Limiti CO2 2030: l'Italia fuori dai Paesi europei privilegiati

I limiti sulla CO2 dipenderanno dalle vendite di auto elettriche ma l'Italia e altri Paesi virtuosi non avranno "sconti?

24 gennaio 2019 - 12:48

Il pugno di ferro dell'Europa sui futuri limiti di CO2 per le auto che scatteranno dal 2025 e dal 2030 in realtà sarà più morbido in alcuni Paesi rispetto che ad altri e l'Italia non è tra i primi. L'accordo tra Commissione, Parlamento e Consiglio UE prevede la valutazione dei singoli mercati in cui le auto elettriche non sono una realtà così stabile da sostenere l'economia legata al mercato. Il meccanismo con cui saranno attuati i provvedimenti restrittivi alla vendita di auto nuove non sono ancora chiari quanto invece il parametro che individua i Paesi che hanno diritto allo sconto sulle emissioni da quelli che invece dovranno allinearsi ai prossimi limiti sulla CO2.

NIENTE SCONTI OLTRE 1000 AUTO ELETTRICHE Ansa riporta un'indiscrezione sul testo approvato dal Consiglio europeo che riguarda la regolamentazione dei limiti di CO2 e quindi delle vendite di auto ZEV, quelle a batterie. La bozza prende spunto dalle recenti perplessità sollevate anche dai Costruttori di auto sui limiti di CO2 “rischiosi” per la sopravvivenza del mercato auto nei Paesi dove le auto ibride ed elettriche non sono diffuse rispetto alla media europea. La Commissione Ambiente del Parlamento ha approvato il testo che prevede un nuovo meccanismo di compensazione delle auto eco. In pratica non si potrà più controbilanciare una media di emissioni della gamma in listino con l'aiuto di modelli elettrici o ibridi. Da questa disposizione fanno eccezione i mercati dove la penetrazione delle auto elettriche è inferiore al 60% rispetto alla media europea dell'1,26% nel 2017, che porta il tetto allo 0,76%. Inoltre sono esclusi tutti i mercati dove sono state immatricolate oltre 1000 auto nel 2017.

I PAESI PIU' PENALIZZATI DAI LIMITI Questo paletto taglia difatti fuori dai meccanismi di compensazione delle emissioni medie di CO2 l'Italia (0,11% con 2.147 immatricolazioni), la Danimarca (0,52% ZLEV con 1.148 immatricolazioni) e Spagna (0,52% con 6695 immatricolazioni) pur avendo una quota inferiore al tetto limite. Per lo stesso motivo sono fuori anche Svezia (5,2%), Olanda (2,24%), Finlandia (1,98%), Austria (1,82%), Regno Unito (1,78%), Lussemburgo (1,72%), Belgio (1,70%), Portogallo (1,68%), Francia (1,51%), Germania (1,41%) e Ungheria (0,94%).

I LIMITI CO2 E CHI POTRA' DEROGARLI Avranno un maggiore peso nella compensazione della CO2 le vendite di auto elettriche in Irlanda, Bulgaria, Slovenia, Slovacchia, Lettonia, Malta, Lituania, Romania, Polonia, Estonia, Repubblica Ceca, Grecia, Cipro e Croazia. Per tutti gli altri invece l'Europa imporrà limiti ridotti del 15% per auto e furgoni nel 2025, che si abbasseranno ulteriormente del 37,5% per le auto e del 31% per i furgoni nel 2030 rispetto al limite di 95g/km di CO2 che scatterà dal 2021 per tutti.

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