L'Europa cancella i dazi al Giappone: auto e ricambi costeranno meno

Da luglio funzionari europei e giapponesi stanno lavorando per trovare un accordo per il libero scambio, a tutto vantaggio delle Case giapponesi

11 dicembre 2017 - 17:09

Dopo mesi di trattative, l'Unione europea e il Giappone hanno concluso i negoziati per un accordo di libero scambio. Il tutto era partito a luglio, con i funzionari europei e giapponesi a lavoro per trovare un accordo che, se così fosse, andrebbe a creare la più grande area di libero scambio al mondo. In tutto ciò, l'universo automotive, riceverà notevoli benefici, visto che si parla dell'eliminazione, nel giro di otto anni, dei dazi doganali europei sulle auto e sulla componentistica proveniente dal Giappone. Una manovra che porterà, inevitabilmente, ad un abbassamento dei costi.

TRATTATIVE COMINCAITE A LUGLIO Ci sono voluti ben cinque mesi per poter arrivare a limare le distanze tra Europa e Giappone, in merito all'eliminazione dei dazi doganali nel commercio tra il Vecchio Continente e il Paese del Sol Levante. Da luglio si lavora per allineare le tariffe che riguardano i servizi, per proteggere categorie alimentari e per allineare le due legislazioni sul fronte normativo nel controllo del commercio tra i due continenti. Manovre complesse e lungi dall'essere concluse, visto che ci si attende un tempo tecnico di almeno altri cinque mesi per poter ratificare il tutto e rendere le norme attive.

NOTEVOLI VANTAGGI PER LE AUTO GIAPPONESI In questo quadro, che riguarda non solo competenze legate al mondo delle auto, si andrebbe a creare la più grande area di libero scambio del mondo, con decisi benefici per tutte le parti in gioco. Pensate che il Giappone insieme ai 28 Paesi dell'Unione Europea coprono il 30% del Pil mondiale, con una popolazione complessiva di oltre 600 milioni di persone. Quali benefici per i produttori nipponici di auto? L'intesa prevede l'eliminazione dei dazi doganali europei sulle auto prodotte in Giappone e sui componenti, rispettivamente per il 10% e per il 3% – considerando anche i problemi che ha avuto Nissan in patria ultimamente. In sintesi, auto e componenti di provenienza giapponese, saranno meno cari e, quindi, più convenienti rispetto ad ora.

8 ANNI PRIMA CHE GLI ACCORDI VENGANO “DIGERITI” DAL MERCATO I dazi che si stanno via via eliminando, erano stati introdotti negli anni 80, per limitare l'avanzata delle auto giapponesi in Europa, ponendo dazi salati sulle loro esportazioni. Da quel momento in Europa sorsero numerosi impianti di produzione di auto giapponesi direttamente in territorio europeo e, se vogliamo, ciò portò ad una occidentalizzazione dei prodotti giapponesi, anche per seguire maggiormente quelle che erano, e sono, i bisogni dei clienti europei. Gli 8 anni di attesa sono un tempo tecnico per il mercato delle auto per poter assorbire ed accettare queste modifiche sui dazi che, si prevede, renderanno comunque ancora più appetibili i prodotti giapponesi.

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