L'EPA richiede standard troppo elevati, Trump li abbassa

Il Presidente americano Trump modifica i limiti imposti da Obama nel 2012, frenano così i limiti sulle emissioni

4 aprile 2018 - 12:19

Non c'è pace nella lotta alle emissioni. Tanto si sta facendo, con l'impegno di Case e governi per portare in strada veicoli meno inquinanti, più green ed ecosostenibili, per poi vedere un improvviso cambio di rotta. È quanto sta succedendo in America, con l'amministrazione Trump che ha già confermato come, i limiti segnati da Obama per quanto concerne i consumi medi delle Case, verranno modificati. Ammorbiditi, alzati, insomma, la strada segnata da Obama è stata semplicemente cancellata, in favore di una nuova che strizza l'occhio alle Case più che all'ambiente.

LA DECISIONE L'EPA, ovvero l'agenzia governativa americana per la protezione ambientale ha confermato, attraverso le parole del suo portavoce Scott Pruitt ha confermato che gli standard di emissioni segnati dalla precedente amministrazione sono semplicemente fuori dalla realtà – una guerra che era già stata annunciata lo scorso anno. Per questo verranno ammorbiditi e cambiati con limiti più “normali”. Lui, Pruitt, è stato fortemente voluto da Trump alla guida dell'EPA, il posto perfetto per chi reputa il cambiamento climatico una fake news. Obama aveva fissato il limite di consumi medio per flotta delle Casa costruttrici entro i 4,7 l/100 km – 50 miglia a gallone – entro il 2025 con una direttiva pubblicata nel 2012. Questa poteva essere una fortissima arma contro l'inquinamento e contro la “dipendenza” dal petrolio, invece non sarà così.

L'INDUSTRIA AUTO AMERICANA APPLAUDE “Obama aveva fatto supposizioni che non concordavano con la realtà e fissavano gli standard troppo in alto”. È questo il punto centrale della dichiarazione fatta all'interno del comunicato ufficiale dell'EPA. Le nuove regole verranno annunciate tra aprile e maggio, e vanno senza dubbio incontro alle necessità delle Case che così potranno produrre: “veicoli che i clienti vogliono e possono permettersi” – probabilmente Pruitt si riferisce a questa ricerca. Non a caso, l'industria automobilistica americana si è detta favorevole a questa nuova politica, che ha confermato il supporto a Pruitt attraverso un comunicato stampa dell'Auto Alliance, l'associazione dei costruttori.

VIA LA DEROGA ALLA CALIFORNIA Nella nota pubblicata dall'EPA, troviamo anche un chiaro riferimento alla California e alla sua deroga presente nel Clean Air Act, dove, lo Stato americano può imporre limiti più stringenti agli altri membri dell'Unione. Bene, questa deroga probabilmente verrà abolita: “Tale deroga è già stata riesaminata sotto l'amministrazione Pruitt. Il federalismo non significa che uno stato possa dettare standard per il resto del paese”. Immediata la risposta del governatore della California Jerry Brown, da sempre sostenitore e promotore di una mobilità più sostenibile: “Pensavo a un pesce d'aprile invece qui si mette a rischio la salute dei cittadini americani”.

E IN EUROPA? Quale futuro? Inutile sottolineare l'importanza delle politiche USA in merito ad emissioni anche nelle future strategie delle Case, che dallo scoppio del dieselgate hanno cominciato ad investire cifre sempre più ingenti sullo sviluppo di vetture e motori più sostenibili. Fa comunque specie un intervento del genere, in un periodo storico nel quale tantissime città stanno via via limitando la circolazione dei veicoli più inquinanti – come ad esempio a Milano. Non resta che attendere le ripercussioni che, i nuovi limiti ai quali sta lavorando L'EPA, avranno sull'intera industria automotive, non solo americana ma anche europea.

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