L'eCall sarà obbligatorio sulle auto nuove dal 2015

È stato compiuto ieri un passo importante per l'introduzione del dispositivo eCall per le chiamate d'emergenza a bordo dei veicoli. Costerà 100 euro

9 settembre 2011 - 6:58

È scattata l'ora zero per l'eCall, il dispositivo automatico per le chiamate d'emergenza a bordo dei veicoli del quale si parla da anni e che infatti, secondo gli intendimenti della Commissione Europea, avrebbe dovuto diventare standard nella produzione automobilistica già nel 2010. Antonio Tajani, responsabile dell'industria presso la Commissione, e Neelie Kroes, che ha le medesime responsabilità nel settore delle attività di digitalizzazione dell'Unione, hanno dato il via ieri ai primi passi necessari all'introduzione obbligatoria del dispositivo sulle vetture di nuova immatricolazione. L'eCall sarà collegato al numero unico europeo per le chiamate d'emergenza, il 112. Il calendario della Commissione prevede che ogni vettura nuova dovrà esserne dotata a partire dal 2015.

GESTORI DI TELEFONIA, ADEGUATEVI – Il passo ufficiale dei commissari consiste in una raccomandazione che chiede agli Stati membri dell'Unione di attivarsi affinché, entro il 31 dicembre 2014, i vari gestori delle reti di telefonia mobile predispongano le loro infrastrutture in modo da consentire alle chiamate d'emergenza di essere inoltrate con la massima efficienza e rapidità ai call center dedicati, che la Commissione definisce “PSAP” (Public Safety Answering Point”). L'eCall a bordo della vettura dovrà essere in grado di inviare automaticamente una chiamata a un PSAP che contenga tutte le informazioni necessarie a far giungere nel più breve tempo possibile i soccorritori, che quindi dovranno disporre della posizione esatta del veicolo, della sua direzione di marcia e dell'orario in cui è avvenuto il sinistro.

AUTOMATICO E MANUALE – Il dispositivo eCall dovrà intervenire automaticamente in caso d'incidente grave. Per ottenere ciò, si è ritenuto che il sistema più efficace sia di collegarlo direttamente alla centralina degli airbag, quindi con attivazione contemporanea al gonfiaggio dei palloni salvavita. Tuttavia, è prevista anche una modalità di attivazione “volontaria”, tramite un pulsante collocato nella plancia dell'auto, che potrà essere utilizzata in caso di malore del conducente o di uno dei passeggeri o qualora si sia verificato un incidente che non abbia richiesto l'intervento degli airbag, ma che abbia comunque comportato ferite. Secondo le stime della Commissione, l'adozione dell'eCall sulle auto nuove dovrebbe rendere più celere del 40% l'arrivo dei soccorsi per gli incidenti avvenuti in aree urbane, e del 50% per quelli in aree rurali.

DOVREBBE COSTARE MENO DI 100 EURO – Ovviamente l'adozione dell'eCall da parte delle case automobilistiche si tradurrà nell'aggiunta di un ulteriore dispositivo alla sempre più complessa elettronica di bordo delle vetture e in un aumento del loro costo di fabbricazione. Trattandosi però di un dispositivo obbligatorio, non si verificherà il fenomeno che invece avviene per le novità “facoltative”, cioé gli accessori a richiesta, il cui prezzo è spesso molto elevato al momento della presentazione sul mercato per poi decrescere man mano che l'accessorio si diffonde. In questo caso, l'obbligatorietà farà si che, dal momento della sua adozione nel 2015, i produttori sapranno perfettamente quanti eCall dovrenno fornire, cioé milioni, uno per ciascun veicolo. La Commissione Europea stima dunque che il prezzo di ogni dispositivo installato non dovrebbe superare i 100 euro. Ovviamente, non si può escludere che tale prezzo risulti alla fine più elevato perché la casa automobilistica ha deciso di fornire, sui suoi modelli, un eCall con prestazioni più spinte rispetto a quelle minime richieste dalla legge. Per i costruttori, dunque, potrebbe aprirsi un'ulteriore possibilità di fare margini nel già promettente mercato dei dispositivi di sicurezza e di ausilio al guidatore utili ad aumentare la sicurezza stradale.

 

2 commenti

Lino
9:10, 9 settembre 2011

Questa commissione europea non ha niente di meglio che pensare a cose più serie, non sanno che fare per sbarcare il lunario.
Ho io una proposta migliore: ridurre gli incidenti dei giovani.
Portare tutte le macchine di grossa cilindrata guidate dai giovani ad una potenza in Kw limitata e ponendo una soglia di età.
Come?
Nell'elettronica che imperversa, mettere a disposizione una chiave elettronica che il genitore consegna la giovane che limitera la potenza della vettura.
Affiancando a leggi che pone l'obbligo ai giovani o titolati di problemi di salute ad utilizzare esclusivamente il dispositvo di limitazione.
Il proprietario che non ottempera alle disposizione di legge limitative è responsabile per tutte le conseguenze.

Alberto
9:03, 12 settembre 2011

Dispositivo completamente inutile!!! Intasera solo i centralini del 118!!! Molto piu utile installare il limitatore di velocita! Come gia presente nei veicoli industriali! La legge dice 130kmh , bene la tua auto a135 spegne il motore finche non rientri nei limiti !!!

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