L'auto più sicura del mondo è giapponese: la classifica 2016 dell'IIHS

IIHS ha confrontato le auto che hanno ottenuto il punteggio migliore Top Safety Pick +. Tra i 48 veicoli più sicuri c'è anche la Chrysler 200 di FCA

11 dicembre 2015 - 12:40

L'ente americano IIHS (Insurance Institute for Highway Safety) ha diffuso i risultati dei propri test, inserendo le automobili nelle categorie di premio relative, ovvero il Top Safety Pick e il Top Safey Pick+. Come ha spiegato il Presidente Adrian Lund, il premio vuole essere una motivazione a fare di più, perché l'obiettivo principale è quello di avere sulle strade automobili sempre più sicure, ecco perchè l'IIHS alza ogni anno l'asticella che esprime il livello di sicurezza dopo i test, chiedendo anche ai costruttori di investire di più in ricerca e offrire di serie nuovi dispositivi di sicurezza.

GIAPPONE IN ALTO – Le auto giapponesi sono le più sicure al mondo, questo è quanto emerge dai test effettuati dall'Insurance Institute for Highway Safety che nella sua classifica per il 2016 ha messo Toyota, Honda e Subaru ai primi posti con 23 modelli scelti su 48 veicoli premiati con il livello più alto di sicurezza (Top Safety Pick Plus). Seguono Volkswagen e Audi con sette auto premiate e poi Volvo, Hyundai e Mazda, mentre tra le aziende americane c'è solo Fca con la Chrysler 200. Per riuscire ad avere il livello più alto di sicurezza i veicoli devono prendere il massimo dei voti in tutti e cinque i crash test. Da quest'anno inoltre l'istituto ha introdotto un nuovo test frontale molto più rigoroso che richiede standard di sicurezza molto alti. In totale sono stati presi in considerazione 61 modelli: 13 hanno ottenuto il premio Top Safety Pick, mentre gli altri 48 hanno raggiunto il Top Safety Pick+, grazie anche alla presenza di sistemi di frenata automatica collaudati fino a 40 km/h (leggete qui il test approfondito dell'IIHS sull'efficienza dei sistemi di frenatura automatica).

I RISULTATI – Non avendo al momento la possibilità di proporvi la graduatoria ufficiale stilata dall'IIHS, ci limitiamo comunque a fare un'analisi finale dell'insieme dei modelli messi sotto esame dall'ente americano, che ha registrato la presenza di due modelli del Gruppo FCA (Fiat 500X e Chrysler 200), di alcuni del Gruppo Volkswagen (le Audi A3, A6, Q5 e le Volkswagen Golf, Jetta e Passat), di tre Volvo (S80, XC60 e XC90), di una BMW (la Serie 2) e di una Mercedes-Benz (la Classe E), mentre tutte le altre vetture premiate sono di origine asiatica: Subaru (Crosstrek, WRX, Impreza, Forester, Legacy e Outback), Scion (iA), Toyota (Camry, Prius-V, Avalon e Rav4), Lexus (CT 200h, ES, RC ed NX), Honda (Accord, CR-V e Pilot), Acura (ILX, RLX, MDX e RDX), Mazda (3, 6 e CX-5), Nissan (Murano e Maxima), Infiniti (Q70), Mitsubishi (Outlander) e Hyundai (Genesis).

LE PAROLE DELL'IIHS – Queste le parole del Presidente dell'IIHS, Adrian Lund: “abbiamo chiesto ai produttori di automobili di fare di più quest'anno e questa sarà la nostra condotta nel futuro (infatti l'IIHS ha già preteso che i fari auto adattivi siano obbligatori dal 2017 per il Top Safety Pick+). Se vogliono aggiudicarsi i nostri premi che esprimono la certificazione di un'automobile sicura, allora devono garantire standard sempre più alti a ogni sessione di test”. Questo chiaramente va a vantaggio di una produzione sempre più sicura, anche se le case automobilistiche devono avere la consapevolezza che tutto ciò significa investimenti costanti nella ricerca e nella sperimentazione di soluzioni nuove e sicure. Lund ha poi continuato a commentare i test: “sta diventando sempre più importante l'adozione di dispositivi di sicurezza che aiutano a migliorare la sicurezza che un'automobile può garantire ai passeggeri. Non si stratta solo di lavorare su una struttura solida, è bene che questa sia accompagnata da una serie di soluzioni tecnologiche in grado di assistere il comparto sicurezza della vettura. Dopo tutto oggi siamo in grado di seguire questa strada, quindi se si sfrutta la tecnologia in tanti altri ambiti, perché non farlo per garantire la sicurezza dei passeggeri di un'automobile?” L'intento e la mission del Presidente dell'IIHS è evidente: bisogna mettere alla prova tutta questa innovazione; dopo tutto, fa parte di un'automobile sempre più tecnologica e sicura.

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