L'Audi A1 potrebbe nascere in Spagna. Così Volkswagen taglia i costi sulle gemelle

Cambio di direzione per il gruppo VW che potrebbe spostare la produzione della Audi A1 dal Belgio allo stabilimento spagnolo di Seat

18 maggio 2015 - 12:00

Seat, che costruisce già per Audi la Q3 in Spagna, potrebbe aggiungere quattro nuovi anelli al suo potenziale visto che secondo le ultime voci di corridoio parlerebbero di una delocalizzazione della produzione della A1. Dal Belgio alla Spagna. In cambio, lo stabilimento Audi di Forest (Belgio) potrebbe ricevere la produzione di un'altra auto. Stando a quanto recitano gli ultimi rumors in data, questo veicolo in questione dovrebbe essere molto probabilmente elettrico.

INVESTIMENTO COLOSSALE – La scorsa settimana si era parlato di un importante piano di investimento da parte del gruppo Volkswagen che andrà a spendere oltre 4 miliardi di euro nell'arco di quattro anni per il suo stabilimento spagnolo. Tutto questo dovrebbe andare di pari passo con alcuni cambiamenti. I primi ai quali si accenna riguardano una possibile delocalizzazione: quella della produzione della piccola Audi A1 dal Belgio verso la Spagna. Un trasferimento della produzione della A1 che sarebbe previsto per 2018 o 2019.

NIENTE PANICO IN BELGIO – In effetti, secondo alcune voci di corridoio divulgati dai nostri colleghi di Automotive News Europe, Volkswagen Group avrebbe scelto di affidare la produzione della Audi A1 a Seat che assembla già a Martorell (Barcellona, Spagna) un altro veicolo marchiato con i quattro anelli tedeschi: la Q3. Andando invece in Belgio, la situazione non sembra preoccupare gli animi. Una delocalizzazione è sempre motivo di preoccupazioni, soprattutto per quanto riguarda I tanti dipendenti coinvolti nella produzione, ma questa volta non sembra il caso. Perché? Per il semplice fatto che il marchio di Ingolstadt ha previsto un investimento di 500 milioni di euro per lo stabilimento belga di Forest, il che fa pensare che la perennità a medio termine dell'impianto è garantito e che una sostituta nelle linee di produzione è prevista. Si potrebbe trattare tra l'altro di un'auto elettrica, sempre se facciamo affidamento alla fonte.

PERCHE' MARTORELL? – Il gruppo teutonico ha deciso inserire questo stabilimento per sviluppare la più piccola city car di Audi, cugina nelle altre due vetture Seat Ibiza e Volkswagen Polo. Le economie di scala impongono alla multinazionale che ha sede a Wolfsburg (Germania) la creazione di strutture industriali comuni questa tipologia di automobili, una formula già applicato con successo ai modelli Audi A3, Seat Leon e VW Golf. L'azienda catalana deve garantire questa produzione con modelli simili ma di marchi diversi e cesserà la produzione delle Seat Altea a partire dall'estate 2015, in modo da rinforzare la sua produzione della Seat Leon (che abbiamo avuto modo di provare su strada in versione FR, un modello molto apprezzato chi impone attualmente ai dipendenti di lavorare anche di sabato. Ecco perché necessiterà questo investimento di 4.2 miliardi di euro, notizia divulgata l'8 maggio dal vicepresidente mondiale delle vendite Seat, Francisco Javier Garcìa Sanz. Il brand iberico desidera aumentare la produzione e sviluppare la ricerca e lo sviluppo sulla penisola europea attraverso i suoi due stabilimenti di produzione: Martorell e Pamplona. In quest'ultimo, la produzione della nuova Polo debutta proprio in questa stagione. Sin dall'inizio dell'anno, VW Group è leader in Spagna con 76.958 esemplari commercializzati, ovvero il 24% in più rispetto all'inizio 2014.

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