L'antitrust indaga sulla RC auto: impedito il plurimandato

Dopo la segnalazione dello SNA, l'Antitrust indaga sui rapporti contrattuali tra le principali otto imprese assicurative d'Italia

13 giugno 2013 - 14:10

Ieri 12 giugno 2013, l'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, meglio nota come Antitrust, ha appena rilasciato un comunicato stampa con il quale ha annunciato l'inizio di un'attività istruttoria riguardante i rapporti tra i più grandi gruppi assicurativi operanti nella Rc Auto in Italia e i loro agenti. In particolare, su segnalazione dello SNA (Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione) sono stati messi sotto controllo i contratti tra compagnie e agenti, che contengono clausole che impediscono o limitano l'esercizio dell'attività in plurimandato. In sostanza, le compagnie non vogliono che i propri agenti vendano prodotti di altri gruppi, e ciò potrebbe costituire una limitazione della concorrenza.

CI SONO TUTTI I BIG. La notifica dell'Antitrust riguarda tutti i grandi gruppi, che utilizzano prevalentemente la rete agenziale per vendere i loro prodotti: Unipol, Fondiaria-SAI, Assicurazioni Generali, Allianz, Società Reale Mutua di Assicurazioni, Società Cattolica di Assicurazione, Axa Assicurazioni e Groupama Assicurazioni. L'Authority rileva che i gruppi assicurativi hanno lasciato invariati i propri accordi con gli agenti, mantenendo sostanzialmente obblighi di fedeltà che erano stati proibiti da disposizioni normative contenute in numerose leggi, anche recentissime (L. 248 del 2006, L. 40 del 2007, L. 27 del 2012 e L.221 sempre del 2012). Nel comunicato stampa dell'Antitrust si legge: “Secondo l'Autorità, le disposizioni contenute nei rapporti contrattuali tra le otto imprese e le rispettive reti agenziali potrebbero determinare restrizioni verticali alla concorrenza, ostacolando o addirittura impedendo la diffusione di reti di agenzie in plurimandato: verrebbe così evitato il rischio di un effettivo confronto competitivo tra le compagnie nei mercati assicurativi danni, tra i quali in particolare il mercato RC Auto. Le possibili restrizioni verticali dei contratti di agenzia potrebbero inoltre agevolare comportamenti collusivi tra le imprese di assicurazioni interessate dal procedimento”.

LA MANCANZA DI CONCORRENZA VECCHIO NEMICO DEGLI ASSICURATI – La mancanza di concorrenza è un male antico del nostro sistema assicurativo, contro il quale a dire il vero né l'Antitrust né altre istituzioni sono riusciti a fare granchè. Nel 2000 l'Antitrust aveva sanzionato per miliardi di lire tutti i principali attori del mercato assicurativo Rc Auto. Anni dopo, come documentato da SicurAUTO.it, la Corte di Cassazione ha dato ragione a quei pochi che tempo addietro avevano agito contro le compagnie per gli aumenti dei premi che, secondo l'Autorità Garante, erano dovuti al cartello tra le compagnie. Evidentemente, né questi provvedimenti, né le leggi sono riusciti a scalfire una realtà granitica. Il settore della Rc Auto è in mano a una decina di Gruppi, che hanno in mano quasi il 90% del mercato. Ancora più significativo è il dato della quota di mercato dei primi 5 gruppi, che è pari al 70% del mercato. Senza parlare dell'ultima grande operazione di fusione che porterà il Gruppo Unipol – Fonsai a coprire ben il 37% del mercato, da solo*. Purtroppo a questo problema, radicale, del mercato Rc Auto, viene dato poco rilievo. La stessa Autorità, nel formulare indicazioni per il miglioramento del settore, ha puntato il dito contro i soliti noti, costo dei sinistri e frodi, senza affondi sul problema vero. Ora però il Garante sembra avere un ripensamento. Vedremo che succederà. SicurAUTO.it Vi terrà informati.

* dati indagine conoscitiva sull'Rc Auto – AGCM

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