La sicurezza stradale è un gioco per bambini: l'indagine online

Secondo gli italiani l'educazione stradale va insegnata sin dall'infanzia. Anche giocando e meglio se a farlo sono operatori specializzati

10 settembre 2015 - 15:44

I dati della ricerca che vi proponiamo sono emersi da uno studio condotto dal Centro Studi e Documentazione di Direct Line, la compagnia di assicurazioni auto on line, che segue molti progetti di educazione stradale. Nel rapporto si evince la consapevolezza raggiunta dagli italiani in merito all'importanza di una corretta educazione stradale, sin dall'infanzia, perché utile ai bambini nella percezione dei doveri e delle attenzioni da tenere anche quando passeggiano o vanno in bicicletta.

SICURI, SEMPRE! – I risultati della ricerca sono più che positivi, soprattutto perché mettono in risalto una consapevolezza che da tempo si cercava di raggiungere: comprendere l'importanza dell'educazione stradale sin dall'infanzia è stato da sempre un obiettivo che molti operatori specializzati avevano a cuore (magari finanziando le loro attività con i proventi derivanti dalle sanzioni del Codice della Strada). Lo studio è stato effettuato su un campione di 1.000 individui di età compresa tra i 18 e i 64 anni, presenti su tutto il territorio nazionale. Le interviste sono state fatte nel mese di febbraio passato e hanno trovato nel 73% degli intervistati persone favorevoli all'insegnamento dell'educazione stradale nel periodo dell'infanzia. Il 21% rinforza il concetto vedendone l'utilità anche per consentire ai bambini di andare in bicicletta in sicurezza. Vi è poi un 4% (sempre favorevoli) che si sofferma sull'importanza di svolgere il programma in poche ore, partendo da argomenti semplici adatti ai bambini, mentre un 3% ritiene utile e fondamentale la presenza di personale esperto durante i corsi. Insomma, ciò che si è capito è che i bambini di oggi saranno i motorizzati del futuro, pertanto è corretto dare loro un insegnamento delle “regole della strada” corretto e adeguato alle tappe della loro vita.

GIOCARE, PERCHE' NO? – Un'altra domanda posta agli intervistati era relativa l'importanza del gioco o dei giochi nell'insegnamento all'educazione stradale e anche in questa circostanza, la maggioranza si è scoperta favorevole. Pertanto il 71% ha affermato che, se concepiti bene, i giochi studiati per insegnare l'educazione stradale sono decisamente utili, il 16% ha pensato che l'utilizzo del gioco sia un bel modo di trattare un argomento altrimenti pesante, il 12%, rammaricandosi che ai propri tempi non esistevano, si è dichiarato felice che siano stati inventati e solo l'1% degli intervistati ha ritenuto che il gioco debba essere solo svago e che non debba essere necessariamente educativo. In realtà, non perdendo di vista il target a cui si riferisce la mission, il gioco o i giochi posso risultare molto efficaci per veicolare le conoscenze e favorire un migliore apprendimento da parte dei bambini.

SI' A OPERATORI DEL SETTORE – Una domanda che invece ha diviso i pareri degli intervistati è stata la seguente: “quale figura preferireste per l'insegnamento dell'educazione stradale?” E bene, il 41% degli intervistati vede positiva la figura di un insegnante specializzato, mentre un altro 40% crede che la scelta ideale dovrebbe ricadere su un vigile o un poliziotto della Polizia Stradale. Il 14% preferirebbe in aula un operatore specializzato al posto dell'insegnante, il 3% un ex pilota di auto o moto e il 2% un semplice appassionato. Ad ogni modo è importante considerare la volontà di un popolo di istruire i bambini ad un futuro migliore, fatto di conoscenza e rispetto delle regole; concetto chiaramente valido anche per la sicurezza stradale. Questo il pensiero di Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Line (qui un'inchiesta sulla guida degli italiani all'estero): “sin dall' infanzia è necessario educare i nostri ragazzi alla cultura della sicurezza stradale, perché è proprio da piccolo che il futuro cittadino apprende meglio. Direct Line crede infatti che la valorizzazione dell'educazione stradale nella sua potenzialità educativa e formativa sia fondamentale per favorire la guida responsabile. Promuovere l'educazione stradale giocando renderà questo più semplice e immediato agli automobilisti di domani. Le nuove generazioni in questo modo saranno più attente durante la guida e meno esposte al pericolo di incidenti.”

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