La Regione Sicilia non ha soldi, ma compra 2 auto blindate da 220.000 euro
Spending review a 2 velocità in Sicilia: in arrivo le auto blindate da 90.000 euro più accessori alla Regione. Che però blocca i fondi per i precari
Spending review a 2 velocità in Sicilia: in arrivo le auto blindate da 90.000 euro più accessori alla Regione. Che però blocca i fondi per i precari
Spending review a 2 velocità in Sicilia: in arrivo le auto blindate da 90.000 euro più accessori alla Regione. Che però blocca i fondi per i precari
Ogni individuo è libero di spendere i propri soldi come meglio crede: ci sono donne con le mani bucate, che acquistano vestiti, borse, scarpe in quantità industriale; uomini che impazziscono per gli smartphone di ultima generazione; collezionisti di vario genere, viaggiatori, amanti delle belle cose e del bel vivere. È denaro privato speso liberamente. Ma per lo Stato e per gli Enti locali, questo ragionamento non vale. Né in un periodo in cui l'economia è florida e le prospettive sono rosee, né tantomeno in un momento storico delicato come questo, dove la disoccupazione resta uno psicodramma sociale (vedi qui), specie al Sud Italia. E invece, la nostra vecchia politica, quella che vive nel proprio mondo (distaccato da qualsiasi altro pianeta) fatto di privilegi immorali ed eterni, non ne vuole sapere. Basti sentire la triste storia della Regione Sicilia: mentre affoga fra mille difficoltà economiche, con la disoccupazione che morde ogni strato sociale, e con lo Stato che decurta le auto blu (vedi qui), ecco l'acquisto di costosissime auto blindate corredate di ogni dispositivo moderno.
CONTRADDIZIONE Per chiudere il bilancio di quest'anno, la Regione Sicilia ha tagliato 400 milioni di euro di spesa e congelato altri 500 milioni tenendo in standby i fondi per i precari (quelli con problemi di lavoro, appunto) e per i Comuni. Il tutto, in attesa di definire la trattativa con lo Stato sul trasferimento di entrate fiscali. Provvedimenti dolorosi, ma quando mancano i quattrini c'è sempre da soffrire per cercare di riemergere. In un quadro così scialbo e malinconico, cosa fa la Regione? Trova in tutto 224.378,92 euro per comprare 2 auto blindate: Volkswagen Passat Variant 2.0 BiTdi BlueMotion technology 4motion del valore di 112.189,46 euro ciascuna, optional compresi.
IN UN DECRETO I termini dell'acquisto sono contenuti in un decreto, firmato pochi giorni fa. Il documento non indica chi sarà il beneficiario delle 2 blindate, né a quale ufficio saranno assegnate. Il prezzo di ognuna delle vetture è pari a 89.900 euro, ma il costo lievita per via degli optional richiesti dalla Regione: airbag laterali per sedili posteriori per 348,36 euro oltre Iva; e fari anteriori a tecnologia led con luci diurne per 910 euro più Iva; non ultimo, 3.951 euro (oltre Iva) per pneumatici fuori uso. Il prezzo complessivo per ogni vettura è di 111.037,44 euro. Occorre sommare a tale importo l'imposta regionale e/o provinciale di trascrizione che è a carico dell'amministrazione, pari a 1.004 euro per ciascuna macchina. Per l'acquisto, gli uffici della Regione hanno utilizzato il portale in Rete della pubblica amministrazione, tramite convenzione Consip.
LE POSSIBILI OBIEZIONI Sentiamo già le obiezioni dei politici. Della serie: queste auto sono assolutamente indispensabili alla Regione, sulla sicurezza personale non si scherza, si tratta di macchine di rappresentanza; oppure, in fondo le vetture sono solo 2, a differenza di altri Enti locali che ne hanno comprate 20. Non sappiamo come potrebbero difendersi i signori che hanno concepito e firmato quel decreto: qualche giustificazione, espressa nel solito linguaggio politico-burocratico, la troveranno. Resta il fatto che una Regione sotterrata di guai economici, piena di disoccupati e di precari (con la mafia che fa leva proprio su questo per reclutare altri adepti), lancia un brutto messaggio ai cittadini: il politico, come e magari più di prima, vive nel proprio universo dorato, fatto di stipendi elevati e auto gratis da 100.000 euro. In questo modo, con una Regione che annega nelle contraddizioni storiche, non se ne esce. Fin quanto si potrà continuare così? Che peccato: la Sicilia, terra divina, di una bellezza senza eguali sul pianeta, con abitanti altrettanto meravigliosi…