La Range Rover Sport si incendia, ma la Casa si appella alla manutenzione

La Range Rover Sport di un lettore si incendia mentre è parcheggiata: la Casa declina ogni responsabilità. Prima erano stati sostituiti anche 2 motori

1 febbraio 2016 - 12:00

Fortunatamente non accade tutti i giorni dover sostituire due motori nell'arco di soli 59 mila km e poi, nel luglio scorso, veder bruciare nel parcheggio la propria auto. Purtroppo questo è successo alla Range Rover Sport 2.7 D acquistata nel 2008 dal Dott. Allegretti, nostro lettore. Dopo l'incendio l'auto è stata ricoverata per circa due mesi presso la concessionaria di zona per le dovute verifiche ma la Casa risponde al cliente che la garanzia è scaduta e non riesce a risalire alla causa dell'incendio. Il preventivo di riparazione è di 21.600 euro. Ma vediamo in dettaglio cosa è accaduto.

DUE MOTORI E UN INCENDIO – La prima rottura di motore si è verificata dopo soli 49 mila km in autostrada a garanzia scaduta da appena 1 anno circa. Forse le circostanze eccezionali dell'evento avrebbero richiesto un contributo straordinario, almeno parziale, per le spese di ripristino, invece la sostituzione del motore è stata a totale carico del cliente con una spesa di ben 12 mila euro. La seconda rottura del motore si è verificata a circa 59 mila km, dopo appena 10 mesi dalla precedente sostituzione e con la stessa dinamica del primo cedimento. Questa volta il motore è stato sostituito in garanzia totale ma il cliente ha dovuto lottare per vedere riconosciuto i suoi legittimi diritti.  Ma i problemi di questa vettura non finiscono qui: a luglio dello scorso anno l'auto subisce un incendio sviluppatosi nel vano motore, provocando un danno di 21 mila euro (vedi le immagini allegate). Il tutto si è verificato a vettura parcheggiata e motore spento. L'auto viene trasportata, per le verifiche del caso, presso la concessionaria di zona dove resta per circa 2 mesi. Nel contempo, il Dott. Allegretti sollecita l'interessamento di Land Rover Italia la quale fornisce al cliente la risposta che segue.

Egregio Signor Allegretti,
facendo seguito alla conversazione telefonica intercorsa in merito alla vettura di Sua proprietà, in via preliminare ci preme manifestarLe il nostro rammarico per quanto occorso.

Con la presente riteniamo opportuno evidenziarLe che la garanzia convenzionale di cui godono le vetture Land Rover è preposta alla risoluzione di eventuali carenze di conformità, in ottemperanza alla normativa vigente. Tale garanzia vige 36 mesi (dalla data di prima immatricolazione o consegna al cliente) o 100.000 Km, a secondo di quale dei due eventi si verifica per primo.

Fermo restando quanto già comunicato nella nostra precedente comunicazione, con la presente non possiamo che ribadire che la vettura è fuori dalla copertura della garanzia. Inoltre teniamo a precisare che la richiesta di ricovero era solo ed unicamente orientata a far si che Riparatore Autorizzato potesse verificare la vettura, senza che questo fosse da intendere come ammissione di colpa o impegno al supporto della eventuale riparazione.

Tutto ciò premesso, evidenziamo che dalle verifiche effettuate, non è stato possibile risalire alla possibile causa dell'evento. Infine rinnoviamo l'invito a denunciare quanto accaduto alla Sua assicurazione, nel caso la vettura fosse coperta da assicurazione incendio/furto.”

Distinti saluti.
Centro Relazioni Clienti
Jaguar Land Rover Italia SpA

Indubbiamente si tratta di una risposta eccessivamente formale e strettamente burocratica che  mal si concilia con la gravità dell'evento e con la tormentata storia pregressa della vettura.  A questo punto il Dott. Allegretti informa SicurAUTO.it della spiacevole vicenda e ci invia la seguente email corredata da varie foto.

Con la presente desidero manifestare il mio disappunto riguardo la mia vettura, una Range Rover Sport 2.7 D  del 2008, da me acquistata.

La vettura a 49.000 km ha subito la rottura del motore a causa (sembra) dell' intasamento del FAP…ovviamente nessun avvertimento, nessuna spia…ad un tratto in autostrada, quindi anche pericoloso per l' incolumità dei passeggeri e di chi viaggia vicino, il motore si blocca, l' auto rallenta, ed ho avuto giusto il tempo di accostare in corsia d' emergenza. Il motore viene sostituito e mi viene presentata una fattura dal concessionario Land Rover di Novara di 12.000 euro.

Dieci mesi dopo e nemmeno 10.000 km percorsi, anche il nuovo motore si rompe, stesse dinamiche, nessun avviso, di notte, in autostrada, con una bambina di pochi mesi a bordo. L'auto viene portata alla concessionaria di Varese Trebicar, e dopo un controllo mi viene detto che anche la turbina va sostituita., I liquidi, la manodopera e altre cose sono a mio carico e mi vengono chiesti ancora 5.000 euro. A questo punto contatto Land Rover Italia e dopo un' accesa discussione con Trebicar il danno viene riparato a titolo gratuito. Arrivando ad oggi altri diversi interventi vengono eseguiti per malfunzionamenti e rotture che non sto qui ad elencarvi.

Nel mese di luglio, a 79.000 km (il motore nuovo ne aveva circa 20 mila), l'auto  posteggiata di fronte al mio ambulatorio e ovviamente spenta, prende fuoco e, rischiando non poco, spengo il principio d'incendio, riportando alcune ustioni alla mano. L'auto viene portata alla concessionaria di Varese Trebicar e mi viene presentato quasi due mesi dopo un preventivo da 21.600 euro!!!! La casa madre informata dell'accaduto mi chiede di ricoverare l'auto presso un officina autorizzata ( Trebicar) per accertamenti. Dopo 2 mesi Land Rover Italia mi invia una mail con la quale mi comunicano che non è stato possibile risalire alla causa del danno (cosa ancora più grave dal mio punto di vista), e mi viene chiesto, per poter ritirare l' auto, il pagamento di 140 euro per gli accertamenti eseguiti! Intraprenderò una causa legale, non posso credere che un'auto  da 69.000 euro possa avere tutti questi problemi, è un'auto pericolosa (se fosse stata in garage sotto casa, o se avessi  lasciato mia figlia in auto?)

Dott. Allegretti Cristian

IL NOSTRO COMMENTO – SicurAUTO.it ha contattato Jaguar Land Rover Italia (che in un caso precedente si è dimostrata più accomodante, leggi il caso dell'albero motore rotto sulla Range Rover Sport 2.7D) la quale ci conferma la risposta fornita al cliente ipotizzando anche l'anzianità del veicolo e  la “non certezza della corretta manutenzione” dell'auto in questione, come possibili cause tecniche dell'incendio. Tuttavia, tali ipotesi, peraltro non dimostrate nel caso specifico, non vengono menzionate nella risposta fornita al cliente, nella quale si cita – come abbiamo visto – solo la scadenza della garanzia convenzionale  come motivo di rifiuto di qualsiasi intervento a favore del Dott. Allegretti. Ma una vettura di pregio e dal costo elevato come la Range Rover Sport, si può definire “anziana” dopo una percorrenza di soli 79 mila km e con il secondo motore con appena 20 mila km di percorrenza? Giova ricordare che in occasione della sostituzione del 2° motore a 59 mila km era stata certamente verificata la corretta manutenzione del veicolo, altrimenti non sarebbe stato autorizzato l'intervento in garanzia. Quindi, a nostro parere, avrebbe poco senso invocare ora la non corretta manutenzione come possibile causa del sinistro. Ad ogni modo, il nostro lettore ci riferisce di aver inviato alla Casa le ricevute dell'ordinaria manutenzione effettuata sull'auto e che l'ultimo riparatore intervenuto sulla vettura prima dell'incendio sembra essere la concessionaria che ha sostituito il secondo motore. E' dunque evidente che, nel caso specifico, non può sussistere alcun nesso causale tra l'età dell'auto, l'ordinaria manutenzione e l'incendio.

QUANTE AUTO PRENDONO FUOCO IN STRADA? – Più in generale, se vi fosse tale improbabile correlazione dovremmo avere una preoccupante casistica di auto che prendono fuoco mentre sono ferme in parcheggio solo perché hanno 7 anni di vita o fanno i tagliandi fuori rete ufficiale (peraltro consentiti dall'attuale normativa, leggi qui). Siamo consapevoli che talvolta non è semplice risalire alla causa tecnica di un incendio qualora il grado di distruzione sia notevole, ma dalle foto esaminate non ci sembra che il caso in questione sia inestricabile per un tecnico esperto. Pur in assenza di dati statistici precisi ed aggiornati, possiamo affermare che i casi di incendio per autocombustione su veicoli parcheggiati, siano oggi molto più frequenti rispetto al recente passato. Ciò è dovuto soprattutto al potenziale rischio di corto-curcuiti a causa della notevole complessità degli impianti elettrici/elettronici delle vetture moderne, comprendenti un considerevole numero di cablaggi e connettori, nonché di centraline e di servizi ausiliari che restano sotto tensione anche a vettura parcheggiata con motore spento. Non vanno inoltre trascurate le maggiori temperature interne e superficiali raggiunte dai sistemi di scarico, derivanti dalla presenza dei dispositivi di abbattimento delle emissioni (catalizzatori e filtri antiparticolato, leggi come funziona), e le elevate pressioni di esercizio dei sistemi di iniezione carburante. Infine, come già accennato, nella valutazione globale del caso, bisognerebbe anche tener conto delle precedenti, gravi vicissitudini subite dall'auto. Il nostro lettore ci informa che potrà ritirare la sua vettura senza il pagamento dei richiesti 140 euro ed è intenzionato ad intraprendere un'azione legale con richiesta di Consulenza Tecnica d'Ufficio. Noi auspichiamo che vi possa essere ancora spazio per una definizione bonaria del caso con la Casa costruttrice.

1 commento

Bruno
10:40, 2 febbraio 2016

(risponde l'autore dell'articolo)

Egregio Sig. Di Lello,
La ringrazio anzitutto per il suo commento. Ricordo bene il suo caso trattato anche da SicurAUTO.it a suo tempo. Mi colpì negativamente la fantasiosa tesi della Casa che attribuiva la causa dell'incendio al mozzicone di sigaretta infiltratasi nel sistema di aspirazione. Di fronte a queste assurde motivazioni, la causa non poteva che essere a Lei favorevole. Concordo pienamente che è molto difficile nel nostro Paese far valere i diritti del consumatore, soprattutto a causa della giustizia estremamente lenta e inefficiente. E le Case lo sanno perfettamente, quindi è un'arma indiretta a loro favore.
Grazie per l'attenzione.
Bruno Pellegrini

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