La pista ciclabile s'illumina da sola: l'innovazione arriva dalla Polonia

Ciclisti e pedoni più sicuri in Polonia con le piste ciclabili luminose a impatto ambientale zero: accumulano la luce del Sole e brillano di notte

3 ottobre 2016 - 16:05

I pedoni ed i ciclisti sono considerati fra le categorie più a rischio nella circolazione (leggi come le strade italiano sono pericolose per pedoni e ciclisti) ma questa innovazione che viene dalla Polonia ha grandi potenzialità nell'aumentare la sicurezza di questi utenti della strada. Chiudete gli occhi e immaginate piste ciclabili, che spesso possono essere usate anche dai pedoni, con la pavimentazione luminosa. Aprite gli occhi: l'idea è già realtà e uno di questi tracciati “accesi” è già stato completato. Queste innovative piste ciclabili, per onorare al massimo l'idea di sostenibilità insita nel camminare e nell'andare in bicicletta, non hanno bisogno di una fonte energetica per funzionare.

GITA AL LAGO Quale migliore fonte luminosa del Sole? La sua energia vitale viene immagazzinata dalla pavimentazione della pista ciclabile durante il giorno per essere poi restituita durante la notte. L'idea è stata messa in pratica nella bicycle path che porta al lago Wielochowski, nei dintorni della località Lidzbark Warminski in Polonia. Il sentiero luminoso costeggia la strada 511 e il suo color blu, evidente anche di giorno, brilla nella notte in maniera quasi magica ma i vantaggi sono ben reali: ciclisti e pedoni potranno infatti percorrere la pista anche durante la notte vedendo bene dove mettono i piedi (e le ruote) (leggi dei ciclisti che chiedono più sicurezza stradale).

FOSFORI BENEFICI Questa particolare pavimentazione è stata creata nei laboratori di TPA, un centro ricerche con quartier generale in Austria e diverse sedi nei Paesi dell'Est e in Svizzera. TPA, che fa parte della grande società d'ingegneria STRABAG SE, ha competenze specifiche nell'ingegneria geotecnica e nei materiali da costruzione, fra i quali cementi e, per l'appunto, asfalti e pavimentazioni in generale. La creazione di questo “fondo” così particolare ha richiesto qualche conoscenza in settori un po' diversi rispetto a quelli implicati nelle costruzioni classiche. Il compito di immagazzinare l'energia della radiazione solare è stato infatti affidato ai fosfori, esponenti di quella grande famiglia di sostanze che, dopo aver fatto funzionare per decenni televisori e monitor a tubo catodico e al Plasma, vivono ancora oggi nelle applicazioni più svariate. Nei tubi al neon e nelle lampade a risparmio energetico i fosfori sono usati per rivestire l'interno dell'elemento in vetro che emette la luce ma perfino le modernissime lampade a LED li utilizzano, anche in congiunzione con le efficienti e potenti sorgenti Laser (leggi come funzionano i fari Laser Audi). I fosfori sono “specialisti” nel convertire onde elettromagnetiche, ad esempio dall'ultravioletto al visibile) e nell'immagazzinarne l'energia per restituirla in un secondo tempo.

INTEGRARSI NELLA NATURA La pavimentazione della pista ciclabile polacca usa entrambe le proprietà dei fosfori: essi immagazzinano infatti la radiazione del Sole, che noi percepiamo come bianca, e la restituiscono sotto forma di luce blu durante la notte, con un'emissione che può durare fino a 10 ore. Questo colore è stato scelto sia per motivi di visibilità e sicurezza sia per adattarsi al paesaggio che circonda la pista ciclabile. I tecnici di TPA hanno avuto bisogno di lunghe ricerche per mettere a punto questo materiale, che doveva essere stabile e sostenibile sia dal punto di vista dell'ambiente sia da quello dei costi. Le emitting surface erano state create già qualche tempo fa ma la costruzione della pista ciclabile, la prima di questo tipo in Polonia, la si è potuta portare a termine solo dopo l'intervento di finanziatori privati (leggi dell'asfalto luminoso in Olanda).

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