La nostra esperienza all'EcoRally 2013

Ecco il nostro racconto dall'ottavo EcoRally, una competizione tutta incentrata sui carburanti alternativi e la riduzione delle emissioni

28 ottobre 2013 - 18:15

Come già vi avevamo anticipato in questo articolo, SicurAUTO.it ha partecipato all'8° EcoRally San Marino – Città del Vaticano con un equipaggio ufficiale e uno misto. Una gara di regolarità riservata a mezzi alimentati con energie alternative, quindi sono stati ammessi alla competizione solo veicoli ecologici (GPL – Metano – Ibridi). Anche i nostri due team disponevano di due auto a combustibili alternativi: un'Alfa Romeo MiTo 1.4 turbo GPL (la stessa della nostra prova su strada) messa a disposizione da Fiat Group e di una particolare Bravo 1.9 Jtd alimentata a metano e diesel messa a disposizione da Landi Renzo. Oltre alla classifica generale abbiamo concorso anche per il 5° trofeo Nello Rosi, riservato ai giornalisti e dedicato al fondatore del consorzio Ecogas.

REGOLARITA' SOPRATTUTTO – Trattandosi di una gara di regolarità su strada aperta al pubblico bisogna dimenticare il significato cui tutti pensano della parola rally (velocità in primis). Ogni team doveva passare attraverso i 23 pressostati disseminati lungo i 520km del percorso nel tempo stabilito dalla direzione gara, con precisione assoluta (questione di centesimi di secondo). Per rendere il tutto ancora più complicato sono state organizzate 4 prove segrete a velocità media. Per seguire il percorso e dimenticare il classico navigatore GPS ogni team ha ricevuto uno speciale road-book con tutte le direzioni da seguire. Fondamentale, come nei più tradizionali rally, il ruolo del navigatore che, oltre a fornire le indicazioni sul percorso da seguire, deve informare costantemente il pilota sul tempo.

IL PERCORSO – Tutto l'itinerario è stato studiato in onore di San Francesco D'Assisi, fondatore del Francescanesimo. E “sulle orme di San Francesco” il primo equipaggio parte dalla città vecchia di San Marino alle 8.01 di sabato 20 ottobre (poi una partenza ogni minuto in ordine di numero di gara), subito dopo 3,5 km il primo pressostato in territorio sammarinese. Si scende poi verso la provincia di Rimini e si trovano due checkpoint, a Villa Verucchio e a San Leo. Si sconfina in Toscana su una strada meravigliosa con paesaggi da lasciare senza parole verso Badia Tedalda. Subito dopo il valico di Viamaggio inizia la prima delle 4 prove segrete (velocità media da tenere con una precisione incredibile per un tratto lungo circa 4 km di cui non si conosce con precisione l'inizio e la fine). Timbro di controllo al santuario della Verna e dopo 30 km altri pressostati a Caprese Michelangelo. Il primo riordino e ristoro avviene ad Arezzo, in Piazza Grande. Si riparte verso Monterchi per un altro pressostato e poi scatta un'altra prova segreta. Passaggio veloce a Gubbio, e tra le strade dell'Umbria arriviamo in piazza San Francesco ad Assisi. Passando da S.Maria degli Angeli, S.Liberato e un'altra prova segreta raggiungiamo l'hotel che ci ha ospitato per la notte a Quartaccio, in provincia di Viterbo. 12 ore di gara e ben 454 km percorsi solo nella prima giornata. La seconda giornata è stata relativamente più tranquilla, partenza alle 9.01 dall'hotel per il primo equipaggio, subito una prova segreta e tre pressostati in zona Nepi. Finiti i controlli dei pressostati la meta finale è piazza San Pietro a Roma. Sfilata lungo via della Conciliazione a Angelus di Papa Francesco a concludere questa affascinante gara.

TEAM UFFICIALE SICURAUTO.IT – Ecco il team a bordo dell'Alfa Romeo MiTo GPL gialla numero 33: Luca Comandini al volante e Pietro Cristino al suo fianco. Entrambi non hanno mai partecipato a gare di regolarità, e nessuno aveva un'idea di come si svolgesse la competizione. Naturalmente nessuno dei due aveva pensato a procurarsi un cronometro professionale, elemento fondamentale in una gara di regolarità, dove è richiesta una precisione al centesimo di secondo nei passaggi sui pressostati. Con queste ottime premesse il nostro obiettivo era quello di non perderci e restare entro il limite massimo delle penalità, obiettivo pienamente raggiunto. Subito alla partenza abbiamo azzerato il parziale chilometrico dell'auto e l'orologio di bordo, sperando (invano) in un minimo di precisione. Superato il panico dovuto all'ansia da prestazione della prima serie di pressostati la gara si è svolta abbastanza regolarmente, con un solo errore di percorso nei due giorni di gara. Solo l'ultimo giorno pochi minuti prima della partenza ci siamo ricordati di avere il cronometro all'interno dei nostri smartphone, giusto in tempo per recuperare secondi preziosi. La piccola MiTo ci ha assistito molto bene, cavandosela egregiamente lungo le strade del centro Italia, con un ottimo handling e un comfort di alto livello, dopo le 12 ore di guida quasi ininterrotta di sabato le uniche parti del corpo veramente affaticate erano le teste di pilota e navigatore. Epico il nostro arrivo in piazza San Pietro, scortando la Renault R4 di Papa Francesco, per non farsi mancare nulla. Il tasto dolente delle classifiche finali: su 37 iscritti ci siamo classificati 26' nella graduatoria generale. Per il trofeo Nello Rosi su 21 prtecipanti abbiamo raggiunto l'11' posizione. Non male considerando il nostro esordio praticamente allo sbaraglio, anche se lontani anni luce dalle due Abarth 500 (una a GPL e l'altra a Metano), ai vertici della classifica generale.

SICURTEAM – Sulla Fiat Bravo 1.9 Jtd a metano troviamo invece Claudio Cangialosi, direttore di SicurAUTO.it, e Maurizio Caprino giornalista de Il Sole 24 Ore da sempre impegnato a favore della sicurezza stradale. Cangialosi è al suo esordio in una gara di regolarità, mentre Caprino ha già partecipato alcune volte all'EcoRally come pilota. Tuttavia quest'anno Maurizio decide di partecipare come navigatore e si affida alla guida dell'amico Claudio per riuscire a strappare una buona posizione. Ovviamente con l'esperienza di Maurizio non potevamo che viaggiare lisci come l'olio… e invece già al primo passaggio nascono i problemi. Il co-pilota fa un po' di confusione con il roadbook e quindi al primo passaggio prendiamo già il massimo delle penalità. Bene, wow! Successivamente ci rediamo conto che Maurizio aveva persino sincronizzato il suo orologio con il fuso orario di Bangkok (si scherza ovviamente) e per tutta una serie di motivi passiamo in ritardo in altri due pressostati. Tuttavia dopo un po' di rodaggio iniziamo a strappare tempi da record nei rimanenti pressostati (due centesimi di secondo, 12 centesimi, etc…) e anche in tre delle prove segrete facciamo tempi degni di tutto rispetto. Così facendo, tra tante risate e un piccolo problema con l'olio motore (nulla di particolare, ci siamo accorti durante la gara che la vettura ci era stata fornita già con poco olio), arriviamo felici a San Pietro. Nella classifica finale giornalisti ci piazziamo 7' e in quella generale 19'. Se consideriamo gli errori grossolani iniziali e la grande esperienza di chi si è piazzato prima di noi, beh non possiamo lamentarci. In tutto questo la Fiat Bravo diesel/metano di Landi Rendo si è comportata bene, facendoci consumare circa 9kg per 600 km e 20 litri di diesel (durante la guida viene iniettata una piccola percentuale di gasolio per migliorare la lubrificazione poichè il metano è un combustibile “secco”). Quindi in totale abbiamo speso circa 42 euro. Se consideriamo che andando a metano l'auto non perde troppa coppia/potenza (si avverte di più ai bassi regimi tra i 1.800 e i 2.500 che in piena accelerazione) e durante la gara abbiamo guidato allegri in alcuni tratti di montagna, beh il risparmio c'è.

CI RIPROVIAMO? – Precisione, location meravigliose e rispetto ambientale, questa è la formula vincente di questa edizione dell'EcoRally San Marino – Città del Vaticano. Noi promettiamo di ripresentarci almeno con un team anche alla prossima edizione, solamente un po' più organizzati e sapendo già come si svolge la competizione. Dopo esserci fatti le ossa quest'anno siamo già pronti e carichi per Maggio 2014 per la prossima edizione dell'Ecorally di San Marino.

Luca Comandini e Claudio Cangialosi

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