La Jaguar ti "capisce? guardandoti negli occhi

Jaguar Land Rover studia da tempo le applicazioni possibili grazie alla tecnica dell'eye-tracking. L'auto farà tutto ciò che gli indica il conducente

8 maggio 2015 - 9:00

Questo potrebbe essere l'articolo nell'articolo! Un misto di novità tecnologiche, con sistemi che urlano alla “diavoleria” e l'utilizzo su modelli che al momento ci sembrano lontani, ma che fra un anno potremo vedere sulle nostre strade e addirittura guidare. Lo sappiamo tutti che le case automobilistiche sperimentano da sempre soluzioni future; a tal proposito ci capita spesso di essere invitati da una casa automobilistica presso i loro “Quartieri Generali” e mettere il naso in soluzioni che oggi sono funzionali, ma che le vedremo realmente applicate negli anni che verranno. Pensate che molti di noi “bazzicano” in questo settore da molto tempo…pertanto molte volte, quando ci troviamo dinanzi ad una novità, ad una “diavoleria” tecnologia pensiamo: “ma non l'avevo già vista? Certo…qualche anno fa!”

UN ESEMPIO: L'EYE-TRACKING – Entriamo nel vivo dell'argomento, anche se, per i meno pratici è conveniente gettare qualche informazione di base. Cos'è l'eye-tracking? Si tratta di una tecnica in grado di registrare la dilatazione e la contrazione delle pupille, realizzando un effettivo tracciamento oculare che definisce l'intero percorso effettuato dall'occhio durante la visione. Nasce per scopi clinici, con l'obiettivo di capire come funzionano i meccanismi della visione umana, individuare che cosa si sta guardando in ogni momento o con quale livello di attenzione, attraverso la registrazione della dilatazione e contrazione delle pupille. Quando si guarda qualcosa, infatti, gli occhi si spostano almeno 3 o 4 volte al secondo, seguendo un ordine apparentemente casuale. Ogni spostamento, detto saccade dura circa un decimo di secondo, mentre le fermate, o fissazioni, durano da 2 a 4 decimi di secondo.

L'EYE-TRACKING SULLE JAGUAR LAND ROVER – La Jaguar Land Rover da un po' di tempo si è cimentata nella scoperta di sistemi che sfruttando questa tecnica possono aiutare l'assistenza alla guida (non è la sola a farlo). Un esempio pratico: uno sguardo allo specchietto retrovisore e il tergicristallo del lunotto posteriore si mette in moto; vi promettiamo che non si tratta di una presa in giro, neanche di una soluzione fin troppo futurista come la guida autonoma, anche perché probabilmente lo ritroverete sulla F-Pace, il SUV che Jaguar lancerà sui mercati internazionali il prossimo anno, come accessorio. La Casa britannica sta studiando altre possibili funzioni consentite dalla tecnologia di eye-tracking e lo sta facendo con l'aiuto della specialista Intel, con la quale si cimenterà nello sviluppo di sistemi di sicurezza in futuro. Un altro esempio è dato dal prototipo 'Driver Monitor System', in grado di prevenire i colpi di sonno e monitorare le distrazioni, agendo di conseguenza e avvertendo il guidatore prima che possa mettersi nei guai. Dopo tutto l'assistenza alla guida di una tecnologia avanzata porta dei benefici al confort dei passeggerei a bordo, ma anche un contributo importante per la sicurezza. Bisogna solo abituarsi…conviene!

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