La guida autonoma farà guadagnare salute, tempo e soldi. Lo studio EU

L'EU è sicura: la guida autonoma, evitando ingorghi e incidenti, darà benefici alla salute, ridurrà i tempi morti e aiuterà... il portafoglio

15 marzo 2017 - 16:40

La guida autonoma è di estrema attualità e un po' tutti – media, automobilisti, reparti della Case – se ne stanno occupando. Gli interessi sono molti e diversi ma le aspettative sono in ogni caso alte. Gli investimenti appaiono ingenti ma, per le Case, dovrebbero costituire una sorta di assicurazione per continuare a vendere anche in Mercati sviluppati probabilmente in contrazione. Ma esistono altri tipi di ritorni e benefici dai veicoli autonomi? La EU ritiene di si e vede vantaggi un po' in tutti i campi (leggi che Bosch crede che la guida autonoma farà risparmiare 4,3 miliardi di euro).

AUTOMOBILI CHE DIALOGANO “Coreografiche ma che potrebbero far risparmiare tempo, denaro e vite umane”: è questo il titolo dell'articolo pubblicato ieri su Horizon, il magazine della EU dedicato alla ricerca e all'innovazione. Il pezzo ha un incipit abbastanza provocatorio: “Se si togliessero gli umani dal posto di guida, gli ingorghi, gli incidenti e le spese eccessive per il carburante potrebbero diventare un ricordo del passato?” Dato che le automobili diventano sempre più automatiche e connesse (leggi che gli USA vogliono le auto connesse di serieeantro il 2020), l'attenzione si sposta alle interazioni fra le centinaia/migliaia di veicoli autonomi che condivideranno un giorno la stesso tratto delle strade europee. L'idea è di garantire che i flussi di traffico scorrano nel modo migliore ed efficiente possibile, evitando potenzialmente gli ingorghi e i ritardi causati dagli errori e dai comportamento umani.

LA STRADA CHE CONSIGLIA Il progetto TRAMAN21, guidato dal Professor Markos Papageorgiou, a capo del Dynamic Systems & Simulation Laboratory dell'Università di Creta, è stato finanziato dall'European Research Council e sta studiando come gestire il comportamento dei singoli veicoli così come i sistemi di controllo autostradale. I ricercatori stanno considerando positivamente l'Adaptive Cruise Control: la sua capacità di accelerare e rallentare un'automobile per tenere il passo con i veicoli che la precedono potrebbe essere sfruttata insieme alle infrastrutture autostradali per regolare le distanze fra le auto e ridurre la congestione. Papageorgiou ha detto che “sarebbe possibile avere un sistema di controllo che tiene contro della situazione del traffico e raccomanda, o anche ordina, agli ACC di adottare distanze più brevi fra i veicoli (leggi del 'platooning' consentito dalla Audi Digital Motorway Test). In questo modo, durante un picco nel traffico o vicino ad un restringimento di corsia, il sistema potrebbe elaborare una distanza fra i veicoli tale da far scorrere meglio il traffico”.

Il TRAMAN21 è attualmente in fase di test nei pressi di Melbourne e utilizza limiti di velocità variabili per intervenire attivamente nei flussi del traffico. Un sistema attivo di questo tipo potrebbe funzionare anche quando i veicoli (comunque dotati di automazione sofisticata, come gli ADAS Bosch che SicurAUTO.it ha incontrato qualche tempo fa) sono relativamente pochi in un certo tratto di autostrada.

IMPARIAMO DAGLI ANIMALI Ma Papageorgiou ritiene che i sistemi dei veicoli autonomi debbano essere sufficientemente “robusti “da riuscire a comunicare tra loro anche in assenza di sistemi di controllo nelle infrastrutture.

Papageorgiou ha infatti notato che “i branchi di pesci e gli stormi di uccelli non hanno controller centrali e gli individui che li compongono regolano i loro movimenti sui propri sensi e sul comportamento dei loro vicini. Questo potrebbe funzionare anche per il traffico, ma c'è molto lavoro da fare: la natura ha avuto millenni di test”. Come gli uccelli volano spesso in formazioni a “V”, con il primo che taglia l'aria per gli altri, così il platooning permesso dai veicoli connessi e autonomi (leggi degli esperimenti di IVECO per i convogli di mezzi pesanti) consentirà di risparmiare carburante: secondo Magnus Adolfson di Scania, che ha coordinato il progetto COMPANION finanziato dall'UE, il platooning di 3 veicoli, già sperimentato sulle strade europee, può ridurre i costi del carburante del 5%, con presumibili risvolti positivi anche sulla sicurezza.

Adolfson ha infatti ricordato che “circa il 90% per cento degli incidenti stradali è causato da un errore del guidatore, e questo sistema, che controlla la velocità molto più accuratamente di un essere umano, può essere apprezzabilmente più sicuro”. Ricordiamo infine il progetto i-GAME, sempre finanziato dall'EU, che ha sviluppato una comunicazione wireless cooperativa fra veicoli: questi sistemi hanno dimostrato, durante il Grand Cooperative Driving Challenge del 2016 a Helmond, in Olanda, che gruppi di veicoli reali (in comunicazione fra loro) hanno “negoziato” in modo sicuro il passaggio di incroci e l'immissione in una strada nella quale era presente traffico ordinario.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Bonus rottamazione auto per TPL: slitta il decreto

4 errori da non fare con bambini fino a 12 anni e cinture di sicurezza

Guida in stato di ebbrezza auto confiscata

Etilometro non revisionato: l’onere della prova spetta all’accusa