La gomma senz'aria non è più un prototipo

Hankook ha svelato il suo pneumatico senz'aria ma presto arriverà anche una gomma ibrida che cambia forma e aderenza con la velocità

2 ottobre 2013 - 7:00

Se ne sono viste diverse ma ancora nessuna pronta ad affrontare le strade dissestate nel mondo. Le gomme senz'aria, infatti, hanno visto i riflettori per una manciata di minuti ma non ancora la strada della produzione su larga scala. Hankook stavolta sembra sbilanciarsi di più, mostrando la sua gomma senz'aria i-Flex e anticipando che presto arriverà una gomma in grado di cambiare forma e prestazioni in base alle richieste del guidatore.

RICICLABILE AL 95% – In principio la gomma senz'aria è nata sotto le spoglie di un progetto destinato ai mezzi militari impegnati in missione. Col tempo però diversi Produttori di pneumatici hanno voluto sperimentare cosa succede se alle gomme si toglie l'aria. Il risultato è stato rivoluzionario, anche se non è ancora certo quando questa scoperta rivoluzionerà realmente anche l'auto. L'i-Flex presentato da Hankook al Salone di Francoforte sotto una Volkswagen up! nelle dimensioni 155/50 R14 è una chiara dimostrazione che il lancio non è lontano. Gli pneumatici i-Flex, come tutti gli altri che sfruttano simili tecnologie, integra gomma e cerchio in un unico elemento, riducendo così il peso delle masse non sospese. Sono realizzati in poliuretano ad alta densità per aumentare la capacità di assorbire l'energia in caso di urto grazie alla struttura sviluppata dalla Casa Sudcoreana.

CI STA PENSANDO ANCHE BRIDGESTONE – Con gli i-Flex, Hankook promette una significativa riduzione del consumo di carburante e dei livelli NHV (Noise, Hardness, Vibration – Rumore, Rigidezza, Vibrazioni). Le affinità son abbastanza evidenti nelle prestazioni con gli pneumatici Bridgestone senz'aria ma Hankook sorprende con l'annuncio degli pneumatici eMembrane che cambiano forma in base allo stile di guida. Sviluppati in collaborazione con l'Università di Cincinnati, gli pneumatici eMembrane sono studiati per trovare continuamente l'equilibrio delle prestazioni in tutte le condizioni di guida.

GOMME MUTAFORMA – In base alla velocità di marcia la struttura ibrida della gomma cambia il profilo del battistrada variando l'impronta a contatto con l'asfalto. Quando si guida ad alta velocità il centro del battistrada si estende per generare il migliore attrito attraverso la massima superficie di contatto con il suolo. Al contrario, quando si guida a basse velocità, il battistrada è progettato per ridurre al minimo l'area di contatto e l'attrito a terra, riducendo anche la resistenza al rotolamento. Il vantaggio immediato sarebbe un consumo ridotto di carburante dovuto al minore attrito che producono gli pneumatici nel traffico in città, ma sarà interessante capire in che modo reagiranno a una frenata di emergenza o quando il fondo stradale è bagnato o scivoloso.

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