La filiera dell'auto: «La modifica dell'Ipt è un duro colpo»

La filiera dell'auto: «La modifica dell'Ipt è un duro colpo» Inizia oggi al Senato l'esame della manovra finanziaria che prevede

Inizia oggi al Senato l'esame della manovra finanziaria che prevede, tra l'altro, l'aumento dell'Ipt. Le associazioni di categoria vi si oppongono e lanciano l'ennesimo allarme

1 Settembre 2011 - 06:09

Alla vigilia della discussione sulla cosiddetta “manovra correttiva di ferragosto” (che approderà oggi in Senato per essere esaminata dalla Commissione Bilancio), la filiera dell'auto costituita da Anfia, Aniasa, Assilea, Federauto e Unrae ha emesso un comunicato congiunto per sollecitare il legislatore a eliminare dal testo della manovra stessa la parte che prevede l'aumento dell'Ipt, l'Imposta provinciale di trascrizione che grava sull'immatricolazione delle auto nuove e sul passaggio di proprietà di quelle usate. In base agli intendimenti del governo, l'Ipt dovrebbe aumentare con modalità che, secondo gli operatori, porteranno a un raddoppio delle tariffe.

«NON È UN'UNA TANTUM» – Il comunicato, come già altri rilasciati dalle varie organizzazioni di categoria (vedere, per esempio, qui e anche qui) si esprime senza mezzi termini, sostenendo che quella parte della monovra, se approvata così com'è,  «rischia di deprimere ulteriormente il mercato dell'auto, oltre che comprimere le entrate sul fronte dell'Iva, già diminuite di quasi 2 miliardi rispetto al 2008». I firmatari del documento, peraltro, sostengono che non si tratta di un intervento “una tantum”, in quanto il settore dell'auto è già da alcuni mesi oggetto di altri interventi fiscali . Per esempio, l'aumento delle accise sui carburanti, della tassazione sulla RC auto e l'istituzione di un “superbollo” sulle auto con potenza superiore a 225 kW. «Si tratta quindi – continua il documento – dell'ennesimo duro colpo per il comparto dell'auto, che più di ogni altro contribuisce in termini occupazionali, economici e finanziari al sistema – paese. La misura varata causerà pericolosi effetti negativi sulle vendite di veicoli nuovi e usati e, più in generale, sullo stato di salute dell'intero settore, che negli ultimi mesi sta assistendo ad una forte flessione delle vendite di autovetture, come non si vedeva da oltre vent'anni. Le Associazioni di categoria, nell'esprimere preoccupazione per la situazione che si verrebbe a creare, auspicano che possa essere trovata un'adeguata soluzione, in linea con l'ordine del giorno accolto nel luglio scorso dal Governo, con un impegno ufficiale a non dare seguito alla revisione parziale dell'IPT, in attesa di una riforma complessiva prevista con la Legge di Stabilità».

E LE ALTERNATIVE? – Il comunicato conclude sottolineando che i ristretti tempi di entrata in vigore dell'aumento dell'Ipt costringeranno i contribuenti, gli operatori della filiera auto e gli operatori istituzionali a sopportare le difficoltà operative in sede di esecuzione dei nuovi adempimenti. Ciò costituirebbe un'ulteriore motivazione, secondo la filiera dell'auto, per soprassedere all'aumento e «addivenire a una soluzione equa e condivisa della problematica Ipt, in un'ottica di equilibrio finanziario e stimolo alla ripresa economica». È noto, perché ribadito più volte da vari esponenti politici, che le modifiche alle manovre finanziarie nel loro complesso si possono anche prevedere, purché il saldo complessivo tra entrate e uscite rimanga quello previsto. Il comunicato di filiera, però, pur sollecitando «soluzioni eque e condivise», non si sbilancia fino a proporre un'alternativa all'aumento dell'Ipt che possa controbilanciare i mancati introiti derivanti dall'eventuale cancellazione dell'aumento stesso. Certamente, tocca al legislatore studiare le alternative, ma la filiera, come forza che rappresenta il settore dell'auto, otterrebbe forse ancora maggiore credibilità se, oltre a criticare ciò che indubbiamente accresce le sue difficoltà, nell'ambito delle sue competenze proponesse anche delle soluzioni concrete per salvaguardare sia i suoi interessi, sia i conti dello Stato.

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