ITS: il futuro della sicurezza stradale passa dalle nuove tecnologie

Organizzato a Roma presso l'Auditorium dell'Ara Pacis il convegno "Il ruolo degli Its per la sicurezza stradale", in vista del prossimo accoglimento delle direttive europee sugli ITS

16 giugno 2011 - 11:08

L'Associazione Nazionale per la  Telematica per i Trasporti e la Sicurezza ha organizzato a Roma presso l'Auditorium dell'Ara Pacis il convegno “Il ruolo degli Its per la sicurezza stradale”. L'incontro ha voluto rappresentare un momento di riflessione e verifica dell'impatto delle nuove tecnologie applicate alla sicurezza dei trasporti, dato l'imminente recepimento italiano della Direttiva europea sugli ITS (Intelligent Transport Systems). Le direttive in merito arriveranno entro il 27 febbraio 2012 e rappresentano un passaggio fondamentale nell'evoluzione dei sistemi intelligenti di trasporto nel nostro Paese, nonché un'opportunità unica per definire una strategia coordinata e condivisa per lo sviluppo di questo settore. In risposta alla direttiva, TTS Italia ha avviato, insieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, i lavori per l'elaborazione di un piano d'azione nazionale su tali sistemi. Nel corso del convegno sono state approfondite diverse tematiche: l'introduzione in Italia del servizio eCall, lo sviluppo di un servizio di informazione e prenotazione in aree di parcheggio sicure per automezzi pesanti, nonché le questioni legate allo sviluppo di applicazioni ITS nei sistemi avanzati di assistenza alla guida. Alcune di queste tematiche sono state approfondite nel corso della presentazione di uno studio curato dalla dottoressa Lucia Locuratolo.

LE APPLICAZIONI DI eCall – La piattaforma eCall consiste nella possibilità di avviare una chiamata attraverso un dispositivo presente in auto che invia informazioni e dati al 112, con una numerazione unica a livello europeo che permette di intervenire in maniera tempestiva ed efficace. Tra i  progetti presentati anche quello relativo al servizio prenotazione parcheggi degli autotrasportatori. I furti di veicoli e merci rappresentano un grosso problema per il settore, nasce così l'idea dei 'parcheggi intelligenti'. A livello europeo non esistono attualmente normative, ma è in valutazione l'idea di standardizzare il livello di sicurezza nelle aree di sosta. In Italia esistono già aree di sosta certificate dall'Albo, ma le linee guida relative ai mezzi pesanti ancora non sono state definite. Le altre questioni circa la sicurezza riguardano l'uso sicuro dei dispositivi a bordo, l'uso di strumenti per recepire le informazioni, e il cosiddetto “warning”, un sistema di dispositivi che segnalano all'autotrasportatore la mancata distanza di sicurezza, oppure la necessità di effettuare una frenata di emergenza. Questi dispositivi dovrebbero avere costi inferiori rispetto ai sensori già noti. Tali tecnologie dovrebbero permettere il passaggio ideale da un veicolo tecnologico a un veicolo collaborativo.

MINISTERO DEI TRASPORTI – Nel suo intervento il ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Altero Matteoli ha ribadito che l'obiettivo finale è diminuire il più possibile i morti sulle strade, in un momento storico in cui essi sono un numero non trascurabile. Per raggiungere questo obiettivo un buon mezzo, possono proprio essere tutte le applicazioni ITS. «Il ruolo degli ITS è riconosciuto anche dall'Europa – ha affermato Matteoli – e con questo Piano in via di elaborazione siamo in grado di dare una cornice strutturale e coerente a tutte le modalità di trasporto. Abbiamo in questo momento l'obbligo e il dovere di servirci delle nuove tecnologie per migliorare la sicurezza sulle strade».

APP PER SMARTPHONE – Il  Centro Coordinamento Informazioni Sicurezza Stradale (CCISS), è la struttura di coordinamento ministeriale deputata alla gestione della infomobilità. La struttura lancerà nelle prossime settimane un'applicazione per Smartphone (Iphone ed Android) che consentirà agli utenti non solo di ricevere informazioni sul traffico, ma anche di trasmettere automaticamente informazioni sulle situazioni di crisi che dovessero presentarsi in autostrada, in modo anonimo e solo dopo aver fornito un apposito consenso. Un'informazione, quella degli utenti della strada, che sarà elaborata dal sistema centrale del Cciss insieme a quelle provenienti dalle fonti tradizionali, per poter fornire un servizio ancora più puntuale e tempestivo. In questo modo il centro di coordinamento entra ufficialmente nel social networking. Ad annunciarlo nel corso del convegno di ieri è stato il direttore del Cciss, Pasquale D'Anzi, che ha anche anticipato il progetto di vere e proprie previsioni del traffico, da diffondere attraverso internet e attraverso il canale televisivo, in grado di fornire attraverso modelli matematici e statistici indicazioni a 6, 12 e 18 ore sulle principali arterie di comunicazione.

TUTORAGGIO E REVISIONE – Un'altra novità riguarda il Tutor, il sistema di rilevamento della velocità dei veicoli utilizzato sulla rete autostradale italiana (e presto anche sulla rete Anas) che a breve potrebbe essere interfacciato alle banche dati di assicurazioni e motorizzazione. In questo modo, come ha sottolineato il direttore del servizio di Polizia Stradale Roberto Sgalla, sarà possibile fare una verifica completa del veicolo non solo dal punto di vista assicurativo, ma anche per quanto riguarda la validità della revisione.

MISSIONE “QUASI” COMPIUTA – Con il dato, ancora stimato, del 2010, pari a circa 4.000 vittime in incidenti stradali, l'Italia ha sfiorato l'obiettivo europeo della loro riduzione del 50% nel decennio 2000/2010 fermandosi a quota -45%. Questo dato è stato sottolineato dal direttore generale per la sicurezza stradale del ministero dei Trasporti, Sergio Dondolini, il quale ha anche ricordato che il 44% delle vittime si concentra nelle aree urbane.

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