Intrattenimento a bordo: così parleremo all'auto

General Motors ha sviluppato un nuovo sistema d'infotainment che connette l'auto ad internet e funziona con il riconoscimento naturale della voce

10 settembre 2013 - 7:00

GM e Bosch hanno realizzato il primo sistema d'intrattenimento per auto basato sulla piattaforma open source Linux Mobile, con tante applicazioni che si aggiornano come su smartphone e tablet. La novità più interessante è che basterà chiedere qualcosa all'auto perché lo faccia senza distrarsi dalla guida.

UN'AUTO SEMPRE NUOVA – Si chiama Cadillac User Experience l'innovativo sistema di intrattenimento e connettività avanzata realizzato per le nuove Cadillac XTS, SRX e ATS 2013. Secondo i tecnici Bosch, la caratteristica di punta che stupirà gli automobilisti è la possibilità di aggiornare l'auto con applicazioni e funzioni sempre nuove, anche dopo diversi anni dall'acquisto o se l'auto è nelle mani del suo secondo proprietario. Ciò che la renderà molto simile a uno smartphone è lo sviluppo della piattaforma basato sul sistema operativo open source Linux Mobile. Ricordate il progetto offerto agli sviluppatori di apps cui si è rivolta GM? Il sistema CUS è il frutto della partnership tra programmatori appassionati di auto e i tecnici Bosch, che hanno messo in campo il know-how specifico all'integrazione delle nuove tecnologie a bordo. Per la prima volta nelle auto del gruppo GM si potrà infatti navigare in internet con la banda larga e controllare funzioni avanzate solo pronunciando dei comandi grazie al riconoscimento naturale della voce.

STUDIATO PER NON DISTRARRE – La Head Unit sviluppata da GM per la plancia accetta fino a 10 device in parallelo collegabili tramite USB o Bluetooth 3.0 e tutti i dispositivi, tra cui sistemi di parcheggio con video e navigatori e il climatizzatore, possono essere controllate tramite i pulsanti al volante, il pannello touchscreen o i comandi vocali. E' rassicurante la promessa dei tecnici GM e Bosch di aver sviluppato la tecnologia di comunicazione CUE privilegiando l'attenzione alla sicurezza di guida. I display a colori programmabili, ad esempio, riducono le informazioni mostrate al guidatore al minimo per non catturare inutilmente  la sua attenzione quando non è attiva alcuna funzione. Se invece il guidatore ha bisogno di aiuto, gli basterà pronunciare una richiesta come se stesse parlando a qualsiasi altro passeggero.

SOLO NEGLI USA – Il riconoscimento naturale della voce consente di comprendere i comandi impartiti senza tenere conto del tono, della lingua e della cadenza (ne abbiamo testato l'efficacia con il vivavoce Parrot Minikit Neo). La versione di punta Premium sarà equipaggiata con un processore a 3 core, una memoria flash da 32 GB e 1 GB di memoria RAM.  Al momento del lancio però la CUE potrebbe equipaggiare le sole auto destinate al mercato nordamericano, un vero peccato considerando l'aiuto che questa tecnologia potrebbe dare alla sicurezza di guida.

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