"International Engine of the Year?: la vittoria al 1.5 ibrido di BMW

"Piccolo è bello?: il messaggio dell'edizione 2015 è chiaro. Il 1.5 BMW ha riportato la vittoria davanti al Ford EcoBoost 1.0 e al 1.2 PureTech di PSA

18 giugno 2015 - 17:16

Il downsizing trionfa: propulsori sempre più piccoli nella cubatura, e per questo sempre più efficienti, tuttavia grazie alla sovralimentazione dotati di favorevolissime potenze in CV/litro, hanno la meglio sulle unità più grandi, peraltro anch'esse turbo. Ecco, in estrema sintesi, la chiave di lettura della diciassettesima edizione degli “International Engine of the Year Awards 2015”, prestigioso riconoscimento internazionale che nelle scorse ore ha premiato le unità powertrain più innovative in termini di tecnologia rivolta all'efficienza termica, a consumi ed emissioni. L'edizione 2015 del contest ha visto la vittoria assoluta del “piccolo” 1.5 turbocompresso a tre cilindri, ad alimentazione ibrida plug-in, che viene montato a bordo di BMW i8: unità che, inoltre, ha ottenuto il punteggio migliore in tre delle categorie del concorso. Va inoltre segnalato un nuovo successo per il Ford EcoBoost 1.0 (leggi qui l'analisi tecnica del motore), l'altro piccolo tre cilindri che ha segnato una pietra miliare nella sperimentazione tecnologica per l'Ovale Blu: dopo il successo assoluto ottenuto nel 2012, 2013 e 2014, è risultato vincitore nella propria categoria.

ENGINE OF THE YEAR AWARDS: “PICCOLO” SCONFIGGE “GRANDE” – I risultati ottenuti nei posti “che contano” della classifica parlano chiaro: “piccolo è bello”. Non riguardo alle vetture che accolgono le innovative soluzioni powertrain (nel caso del vincitore: BMW i8 è una supercoupé da quasi 4,7 m di lunghezza e 2 metri di larghezza), quanto per ciò che si trova sotto il cofano. L'unità BMW che ha vinto l'”Engine of the Year Awards” 2015 è un 1.5, sovralimentato a tecnologia Twin-power Turbo, che sviluppa ben 231 CV (potenza specifica: 154 CV/litro) e 320 Nm di coppia massima e viene abbinato a un'unità elettrica (BMW eDrive) da 131 CV e 250 Nm collegata all'avantreno della vettura. Come si vede, un propulsore di piccole dimensioni, e che grazie al sistema ibrido plug-in dichiara un consumo a ciclo medio di circa 2,1 litri di carburante per 100 km. Lo stesso discorso può essere affrontato per il già noto Ford EcoBoost 1.0 a tre cilindri, così come per il 1.2 Puretech turbo a tre cilindri di PSA: questo è il podio degli “International Engine of the Year Awards 2015”.

MOTORE PER MOTORE, ECCO CHI HA VINTO – Il contest internazionale si articola su diverse categorie, in base alla cilindrata. La sezione “Green Engine” è stata appannaggio del propulsore elettrico di Tesla, davanti allo stesso ibrido plug-in di BMW i8 e all'unità a zero emissioni (motore sincrono da 170 CV e 250 Nm di coppia massima) di BMW i3. Per la categoria “Sub 1-litre”, a vincere è il già pluripremiato Ford EcoBoost 1.0 tre cilindri msovralimentato, davanti all'altro tre cilindri da un litro di Opel e al due cilindri “Range Extender” di BMW, mentre al quinto posto troviamo il TwinAir di FCA. Il nuovo 1.2 Puretech di PSA – Peugeot Citroen è vincitore, davanti alla collaudata unità 1.4 TSI di Volkswagen, nella categoria “1.0 – 1.4”. nuova vittoria per il 1.5 ibrido plug-in di BMW i8 nella categoria “1.8 – 2.0”, in questo caso davanti al 1.8 TSI Volkswagen e al 1.6 THP PSA. Mercedes sugli scudi nella categoria “1.8 – 2.0” grazie al 2.0 turbo 360 CV sviluppato in collaborazione con AMG, che ha battuto il 2.0 Tfsi di Volkswagen e il 2.0 turbodiesel di Bmw. Sesto posto per il 1.750 da 240 CV di Alfa Romeo. La categoria “2.5 – 3.0” ha visto il successo di Audi e del 2.5 TFSI a 5 cilindri da 367 CV di Audi RS3 Sportback; secondo posto per il 2.2 turbodiesel di Mazda, terza posizione per il 2.3 EcoBoost della nuova Ford Mustang 2015. Ancora BMW davanti a tutti nella categoria “2.5 – 3.0” con il 6 cilindri biturbo da 430 CV di BMW M4. Infine, la categoria “3.0 – 4.0” ha visto il successo del V8 3.8 biturbo di McLaren davanti al Mercedes – Amg 4.0 biturbo, al  6 cilindri boxer 3.8 di Porsche, al 3.9 V8 di Ferrari e al 4.0 Tfsi di Volkswagen, e vittoria tutta italiana nella categoria “Performance Engine”, con al primo posto il 4.5 V8 che equipaggia la Ferrari 458 Speciale davanti al V12 di Ferrari F12 Berlinetta.

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