Inferno Roma: strade nocive per la salute degli utenti

Il Codacons denuncia il rischio per la salute dei conducenti di mezzi pubblici. Ma il comune di Roma non ci sta: "Dati inattendibili"

22 aprile 2015 - 10:00

È guerra fra Codacons e comune di Roma. L'associazione dei consumatori attacca: “Mentre Roma capitale e l'assessorato ai Lavori pubblici sprecano tempo, soldi ed energie a denunciare i cittadini che segnalano le buche stradali, la Asl Roma A ha ricevuto formale incarico dal ministero del Lavoro di effettuare tutti gli accertamenti sul fronte della salute relativi alle condizioni di lavoro degli autisti degli autobus capitolini”. Ma il Campidoglio respinge ogni addebito.

VIBRAZIONI TREMENDE – A seguito dell'esposto presentato dal Codacons e relativo alle vibrazioni a bordo dei bus Atac causate dalle buche presenti sul manto stradale, il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha inviato una nota al dipartimento di prevenzione dell'Asl Rm A nella quale si sollecitano “accertamenti di vostra competenza riguardanti verifica del livello di vibrazioni cui sono sottoposti gli autisti di bus nella città di Roma”. Tuttavia, tutte le perizie del Codacons, replica il comune, sono inattendibili.

CONTROREPLICA – Le perizie eseguite dal Codacons e definite inattendibili dal comune di Roma, hanno infatti registrato a bordo degli autobus di linea preoccupanti vibrazioni a carico della colonna vertebrale, sollecitazioni che, se eccessive, possono rappresentare un serio pericolo per la salute umana. Ora l'Asl dovrà eseguire tutte le verifiche del caso e, qualora i livelli di vibrazioni prodotti dalle buche sull'asfalto dovessero risultare superiori ai livelli di sicurezza, il percorso dei bus della capitale dovrà essere modificato, in modo da deviare i mezzi pubblici su strade in migliori condizioni. “Questo perché – spiega il presidente Carlo Rienzi – la tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori è un interesse predominante su tutti gli altri, ed è preciso compito dell'amministrazione garantire la pubblica incolumità. In vista del Giubileo straordinario, la città dovrà essere priva di strade colabrodo e pronta ad accogliere milioni di pellegrini senza mettere a rischio la loro salute”.

VORAGINI ITALIANE – Comunque, al di là del grave problema causato dalle buche ai guidatori di bus, le voragini di Roma (così come di ogni altra città italiana) sono nocive per la salute di qualunque guidatore di qualsiasi mezzo: la schiena viene sollecitata in modo notevole. Senza contare i rischi per la sicurezza stradale. E tutti i danni che l'asfalto gruviera causa alle auto (sospensioni e cerchioni) e alle moto. Attenzione: una strada non correttamente manutenuta su due è a rischio, come testimonia il record negativo di consumo di asfalto (conglomerato bituminoso) registrato a fine 2014: circa 21 milioni di tonnellate impiegate per costruire e tenere in salute le nostre strade, in costante calo negli ultimi 8 anni dalle 44 milioni di tonnellate utilizzate nel 2006. È il quadro drammatico che emerge dall'analisi periodica condotta dal Siteb, l'Associazione dei costruttori e manutentori delle strade. I dati evidenziano come anche nel 2014 sia proseguita la fase recessiva (ininterrotta da 8 anni): un crollo. Da 44 milioni di tonnellate di asfalto, a 21,8 dello scorso anno (-2% sul 2013). Un nuovo record negativo che riporta indietro le lancette degli investimenti sul patrimonio stradale (850.000 km di strade principali extraurbane, cittadine, secondarie o private) di quasi trent'anni, quando il parco veicoli circolante che le percorreva era decisamente meno consistente. Allo stato attuale, per tenere in salute le nostre strade occorrerebbe impiegare 40 milioni di tonnellate annue, ben 18 in più di quelle registrate lo scorso anno. Utile, in ogni caso, la guida per ottenere il risarcimento dei danni da buca.

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