Incidenti stradali: SicurAUTO.it chiede un'informazione più completa sul mancato uso di cinture e casco

Troppo spesso si parla di morti sulle strade senza spiegarne il perché. Serve un'informazione che aiuti ad educare gli italiani.

14 luglio 2010 - 8:52

Troppo spesso si parla di morti sulle strade senza spiegarne il perché. Serve un'informazione che aiuti ad educare gli italiani.

Il tema dell'incidentalità e della sicurezza stradale, benché possa potenzialmente toccare ciascun cittadino, non trova in Italia la giusta copertura ed attenzione da parte dei media. Si ci limita spesso a servizi in occasione dei fatti di cronaca più gravi senza che la notizia venga approfondita come merita.

Il portale SicurAUTO.it, da 10 anni online per la sicurezza stradale, già da diverso tempo ospita, tra le altre iniziative, una raccolta di casi in cui l'utilizzo delle cinture di sicurezza ha consentito di attenuare le conseguenze di incidenti stradali, che per le loro modalità sarebbero stati altrimenti mortali. Vengono anche evidenziati i casi opposti, in cui il mancato utilizzo dei sistemi di ritenuta ha aggravato l'effetto degli urti.

Tuttavia, solo una piccolissima parte delle notizie riporta tale importante dettaglio, mentre quasi sempre si fa riferimento a “morti e feriti” senza comunicare alcun messaggio educativo. Basterebbe un pizzico di buon senso per rendere la notizia utile e al tempo stesso sensibilizzante. La gente deve capire che spesso si muore sulle strade per propria colpa e non per una tragica fatalità.

Riteniamo che questa forma di propaganda sia di grande efficacia, poiché la scarsissima consapevolezza di quanto siano importanti cinture e casco è una delle più gravi cause dell'eccessiva mortalità sulle strade italiane. Il tempo dedicato a queste informazioni sui più seguiti mezzi di informazione deve essere quindi aumentato in misura considerevole.

Per facilitare la copertura mediatica dei sinistri stradali, e delle conseguenze dell'uso o mancato uso dei sistemi di sicurezza passiva, chiediamo agli organi di pubblica sicurezza di impartire le necessarie istruzioni affinché, nel momento in cui vengono diffusi agli organi d'informazione i dettagli dei sinistri, venga sempre comunicato, qualora il dato sia disponibile, se le persone coinvolte a bordo di veicoli avessero utilizzato i sistemi di ritenuta e di protezione prescritti dalla legge, tra cui i seggiolini per bambini, le cinture di sicurezza ed i caschi.

Ai responsabili dei mezzi di informazione chiediamo di evidenziare tali informazioni ed in particolare di mettere all'attenzione del pubblico, mediante opportuni servizi filmati, i casi in cui i veicoli sono andati distrutti ma gli occupanti, grazie all'utilizzo dei mezzi di ritenuta e dei caschi, ne siano usciti vivi.

Sappiamo che è difficile convincere gli italiani su temi come questo, ma è assolutamente doveroso tentare ogni possibile iniziativa allo scopo di diminuire la mortalità sulle nostre strade, come ci viene richiesto dall'Unione Europea.

Qui di seguito un esempio di informazione incompleta:

Schianto sull'autostrada delle vacanze morti due fratellini, famiglia distrutta – Fonte: La Stampa

[…] L'auto si è cappottata. I due fratellini che dormivano sul sedile posteriore, sono stati sbalzati fuori dall'abitacolo insieme al padre. La Fiat Multipla li ha schiacciati. Per i due bambini una fine terribile. I primi soccorritori si sono trovati di fronte i corpi devastati dei due bambini. Sparsi per terra i giochi delle vacanze. Il padre Mario, che ha riportato l'amputazione del braccio destro, è stato portato con l'elisoccorso all'ospedale milanese di Niguarda. La madre Elena, l'unica ad essere rimasta a bordo dell'auto, è ricoverata all'ospedale di Voghera: la donna è in evidente stato di choc dopo quanto è successo, ma le sue condizioni generali non sono preoccupanti. […]

Ecco una news che, se approfondita, avrebbe fatto informazione ed educazione al tempo stesso. Come si vede i due piccoli sono stati sbalzati dall'abitacolo. Secondo voi perchè? Sicuramente per colpa dei loro genitori che non li hanno assicurati ai seggiolini o, ancora peggio, hanno permesso ai loro bambini di viaggiare slacciati pur avendo il seggiolino (cosa che spesso vediamo per le strade).

Il padre è finito fuori dall'auto perchè, probabilmente, con la scusa di riposarsi meglio (visto che si era da poco dato il cambio alla guida con la moglie) non aveva indossato la cintura di sicurezza.

L'unica rimasta illesa da questo incidente è stata la moglie/madre che, con tutta probabilità, aveva indossato correttamente la cintura di sicurezza (cosa che le donne di solito fanno con più frequenza degli uomini…).

Ecco, se il giornalista avesse scritto tutti questi dettagli sicuramente avrebbe fatto riflettere di più i propri lettori. Dopotutto ormai la gente è talmente abituata a sentir parlare di morti sulle strade che, se non gli forniamo elementi utili su cui riflettere, resteremo a parlare di fredda ed inutile cronaca.

A tutti i giornalisti chiediamo di approfondire SEMPRE la notizia e alle forze dell'ordine chiediamo di stare attenti a questi dettagli. Comunicarli ai media servirà, probabilmente, a salvare delle vite.

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2 commenti

ottobre_rosso
11:06, 14 luglio 2010

Purtroppo i mass media hanno la tendenza di raccontare notizie enfatizzando il lato tragico dell'evento col solo scopo di fare audience: com'e' gia' stato scritto nell'articolo basterebbe non limitarsi alla notizia fine a se stessa bensi' fare una minima analisi costruttiva, con un fine rivolto all'educazione stradale.

Complimenti per l'articolo

ottobre_rosso

ottobre_rosso
19:32, 16 luglio 2010

tanto per rimanere in tema ecco un tipico esempio calzante: un articolo dal quale si evince che le due donne viaggiavano, con tutta probabilita', senza cinture, eppure non se ne fa' alcun cenno…

http://www.sassiland.com/notizie_matera/notizia.asp?id=4798

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