Incidenti stradali: i lampioni diventano “spie” per rilevarli

Dagli USA arrivano i lampioni con sensori connessi in Rete per "sentire" gli incidenti e chiamare i soccorsi

21 novembre 2016 - 15:55

Ogni secondo è importante quando si tratta di soccorrere i feriti di un incidente stradale: la tempestività di un intervento può significare il salvataggio di una vita che si perderebbe se il soccorso arrivasse anche pochi minuti dopo. La criticità di un aiuto sollecito non è sfuggita ai legislatori che hanno reso obbligatoria, per esempio, la chiamata di soccorso automatica (l'eCall sarà obbligatoria da marzo del 2018). ll soccorso veloce può attuarsi però in altri modi e una nuova strada, è proprio il caso di dirlo, sta per essere aperta a Los Angeles: a dare l'allarme in caso di incidente sarà l'illuminazione pubblica!

LA LUCE CHE ASCOLTA La notizia sembra fantascientifica ma in realtà, approfondendola, si scopre che nasce dall'uso intelligente di tecnologie già consolidate e di uso corrente. L'annuncio, data dal sito Luxreview, focalizzato in illuminotecnica e illuminazione, riguarda Los Angeles e la sua illuminazione pubblica, che contribuisce attivamente a rendere la Città del Cinema una Smart City (leggi dello Smart City Challenge che ha premiato Columbus per i bus-robot). I lampioni di LA saranno infatti dotati di sensori capaci di “ascoltare” i rumori delle strade e capire se c'è stata una collisione fra veicoli: in questa eventualità essi li segnaleranno ai servizi di primo intervento e di gestione delle emergenze. Questa descrizione è apparentemente semplice ma implica che i lampioni siano inseriti non soltanto in un sistema di distribuzione dell'energia elettrica ma in una vera e propria Rete informativa.

ROBA DA SMART CITY Quest'idea è parte di un progetto pilota che punta ad espandere le capacità di Los Angeles di essere una Smart City: le autorità cittadine intendono infatti utilizzare la 'città intelligente' per migliorare i servizi pubblici di sicurezza e di sostegno alla popolazione. Loa Angeles ha un'infrastruttura di illuminazione stradale collegata ad un network informatico e questo asset tecnologico permette l'implementazione di nuove funzioni, come l'allarme in caso di crash che altro non è che un aspetto di quell'Internet delle Cose che, insieme alla telefonia 5G (anche Qualcomm punta con decisione alle auto connesse e al 5G), rivoluzionerà le nostre vite. I pali della luce che entreranno a far parte della sperimentazione saranno equipaggiati con moduli contenenti microfoni e software di elaborazione in grado di monitorare e raccogliere i rumori dell'ambiente per discernere, dai suoni del traffico normale, i “botti” delle collisioni. Essendo i lampioni coinvolti connessi in Rete, essi lanceranno l'allarme, comunicando con precisione il luogo nel quale è avvenuto l'evento.

E-CALL VIA INFRASTRUTTURA Queste capacità saranno molto utili per velocizzare i tempi di risposta dei mezzi di soccorso ma è logico pensare ad un loro utilizzo per monitorare i livelli ed i tipi dei rumori cittadini, in modo da poter intervenire qualora si raggiungessero i limiti massimi da non oltrepassare, pena danni alla salute pubblica. Dietmar Offenhuber, assistant professor alla Northeastern University, riconosce infatti che “in genere abbiamo una comprensione molto rudimentale di come i rumori e i suoni si propagano negli spazi delle città. Collegando sensori acustici alle infrastrutture dell'illuminazione stradale potremo ottenere per la prima volta una lettura molto articolata e diversificata del 'paesaggio sonoro' urbano. Queste informazioni, che si prospettano molto dettagliate, aiuteranno a capire come la città e il paesaggio sonoro si influenzino e impattino l'una con l'altro”. Nel 2015 il Servizio per illuminazione stradale di Los Angeles ha iniziato a installare un sistema connesso di gestione dell'illuminazione pubblica sviluppato da Philips e basato sulle tecnologie cloud e sulle reti mobili già esistenti; esso controlla il singolo lampione, ad esempio monitorandone il consumo di energia. Los Angeles ha attualmente più di 200.000 punti d'illuminazione pubblica, una delle reti più grandi al mondo, e rendere “intelligente” ognuno di questi elementi può fornire ai cittadini servizi di ogni tipo, oltre a fornire un controllo in tempo reale di ogni lampione. L'Europa sta predisponendo il sistema E-Call (gli Stati hanno tempo fino a ottobre 2017 per adeguare le infrastrutture) ma per adeguare il parco occorreranno anni e, d'altro canto, il sistema di Los Angeles funziona con qualsiasi tipo di veicolo coinvolto nell'incidente ma copre soltanto l'area urbana. Con i lampioni o con i pulsanti, l'importante è che la sicurezza faccia passi in avanti!

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Pressione pneumatici invernali: perché le gomme si sgonfiano col freddo

Automobilisti senza cintura multa

Automobilisti senza cintura: una multa ogni cinque minuti

Furti auto: i 10 modelli più rubati al 2019