Incidenti stradali: dopo 15 anni aumenta il numero di morti

Distrazione e velocità eccessiva sono tra le cause che hanno portato a +1.4% le vittime da incidenti, per lo più pedoni e ciclisti

 
Incidenti stradali: dopo 15 anni aumenta il numero di morti Distrazione e velocità eccessiva sono tra le cause che hanno portato a +1.4% le vittime da incidenti

Distrazione e velocità eccessiva sono tra le cause che hanno portato a +1.4% le vittime da incidenti, per lo più pedoni e ciclisti

8 Novembre 2016 - 10:11

In un mondo che punta sempre più verso l'idea di zero incidenti stradali, puntando alla quale si sviluppano le auto a guida autonoma e tutti i sistemi elettronici di sicurezza sia attivi che passivi, in Italia il numero di morti sulle strade è cresciuto nel 2015 (leggi il piano Road To Zero). La causa principale è senza dubbio la distrazione causata da vari fattori, come ad esempio l'utilizzo di smartphone durante la marcia.

PIU' VITTIME Se il dato in merito alla mortalità causata da incidenti stradali, in Italia, era in costante declino fin dal lontano 2001, nel corso del 2015 purtroppo ha avuto un'inversione di tendenza ed è cresciuto: ci sono stati più morti sulle strade rispetto al 2014. Le cause principali degli incidenti registrati sono da imputare all'eccessiva velocità, che risulta essere anche la violazione più frequente al Codice della Strada, ma anche la distrazione causata dall'utilizzo di smartphone durante la guida preoccupa sempre di più (leggi come secondo l'ISTAT non ci siano incidenti dovuti ad alcol e droga).

I DATI Secondo quanto dichiarati da ACI ed ISTAT nel 2015 sono morte 3.438 persone sulle strade italiane, circa 9 persone al giorno ed un aumento dell'1.4% rispetto al precedente anno. Un dato estremamente negativo e che vede motociclisti e pedoni ai primi posti in termini di mortalità, rispettivamente con 9.8% ed il 4.1%. Inversione di tendenza per gli automobilisti e ciclisti, che muoiono di meno nelle percentuali dell'1.5% i primi e 8.1% i secondi. Questi ultimi dati segnalerebbero, a nostro parere, due cose: la maggiore sicurezza offerta oggigiorno dalle auto, considerando non solo i sistemi elettronici che cercano di evitare del tutto gli incidenti o limitarne i danni causati ma anche da una migliore progettazione delle stesse, e la sicurezza offerta dalle piste ciclabili che cominciano a diffondersi sempre più (leggi come l'UE punta alle auto connesse per abbassare il numero di incidenti stradali).

LE ZONE PIU' COLPITE Le grandi città sono sicuramente le zone più colpite di tutto lo Stivale, poiché nugolo di incidenti che, statisticamente, possono coinvolgere un numero più alto di persone. Ad ogni modo, sempre secondo l'ISTAT, lo scorso anno sono stati registrati 174.539 incidenti con feriti: il numero puro di incidenti ha subito una contrazione dell'1.4% rispetto al 2014, così come il numero di feriti lievi (-1.7%), perché se consideriamo i feriti gravi l'aumento è stato del 6.4%.

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