Incidenti in calo nel 2014? Numeri quasi insignificanti

La Polizia stradale conta meno incidenti, ma interviene solo sulle strade principali

8 gennaio 2015 - 11:00

Qualsiasi segno meno, quando si parla di incidenti, è un dato positivo. Ma in questi giorni, sul web, abbiamo letto troppi titoli pieni di enfasi immotivata. Vediamo quanto è vero: nel 2014, con 4.254.070 pattuglie di vigilanza stradale, polizia stradale e arma dei carabinieri hanno accertato 1.849.219 infrazioni al Codice della strada. Sono state ritirate 60.830 patenti e 61.641 carte di circolazione; 2.047.081 i punti complessivamente decurtati. Sempre l'anno scorso, i sinistri sono diminuiti del 6%: quali? Quelli fuori città. Sono 73.688 gli incidenti rilevati da Stradale e carabinieri (4.671 in meno rispetto al 2013). Dello stesso segno anche le conseguenze, con 64 persone “salvate” (-3,6% deceduti) e 3.261 feriti in meno (-6% rispetto al 2013).

DATI DA SOPPESARE – Attenzione però: è ovvio che i sinistri nel 2014 siano scesi, visto che la Stradale interviene solo sulla viabilità principale. E i pochi uomini che ha (coi tagli dello Stato), li concentra in autostrada. Insomma, il campo è parecchio limitato. Senza considerare un fattore decisivo: la crisi. Che obbliga gli italiani a ridurre il numero di viaggi, per risparmiare su carburante e pedaggi autostradali (aumentati pure quest'anno). Alla fine, quelle statistiche, se viste dalla prospettiva corretta e imparziale, non sono poi così incoraggianti. E anzi paiono poco significativi.

UN BRUTTO VIZIO – Purtroppo, in tema di sinistri, su Internet si riscontra troppo spesso il desiderio di fare notizia a ogni costo. Poche settimane fa, è accaduto qualcosa di analogo per i dati sugli incidenti del 2013 forniti dall'Istat. In calo, ovviamente: diminuiscono i sinistri in Italia, con una consistente riduzione del numero delle vittime che ha permesso di risparmiare 368 vite umane (-10% rispetto al 2012). Comunque, si parla solo di sinistri con feriti. Restano fuori quelli che non hanno richiesto l'intervento delle forze dell'ordine, e rilevati dalle Assicurazioni. E se andiamo a vedere il tasso di mortalità per milione di abitanti, in Italia siamo ancora a quota 56,2, quando la media europea e già a 51,4. Il dato si fa imbarazzante se confrontiamo la nostra cifra a quella di Paesi paragonabili al nostro. La Francia è già arrivata a 49,6 morti per milione di abitanti, la Germania a 41,5, la Spagna a 36, per non parlare del Regno Unito con 28 e della Svezia con 27,2. Preoccupa poi la mortalità dei più giovani e dei bambini in particolare, che dimostra una ingiustificata resistenza alla diminuzione. Nel 2013, i bambini fino a 14 anni che hanno perso la vita sulle strade sono stati 55, quando nel 2012 furono 51. Terzo guaio: come ormai da cinque anni, anche nelle tabelle Istat 2013 mancano i dati degli incidenti connessi con l'abuso di alcol o di sostanze stupefacenti. Dal 2009 il dato è stato accantonato perché non è stato ancota attivato un metodo valido per raccogliere dati veritieri sugli incidenti alcol-narco correlati.

L'AZIONE DI TUTOR E VERGILIUS – Comunque, tornando ai sinistri fuori città, l'utilizzo sistematico del Tutor, articolato su 322 siti su un totale di circa 3.000 km di autostrada, ha consentito di accertare, dal 1° gennaio al 30 novembre 2014, 426.960 violazioni dei limiti di velocità, con un aumento di quasi l'1% rispetto all'analogo periodo del 2013. Il sistema ha funzionato per 356.137 ore. Già presente su alcuni tratti delle strade statali SS 1 Aurelia, SS 7 quater Domitiana e SS 309 Romea, dal 16 agosto del 2014 il sistema Vergilius è attivo anche sulla SS 145 var. Sorrentina. Nei primi 11 mesi del 2014 le ore di funzionamento del sistema sulle strade statali sono aumentate, rispetto allo stesso periodo del 2013, del 77% (da 9.823 a 17.381), mentre le violazioni dei limiti di velocità accertate (passate da 30.889 a 39.980) sono aumentate del 29,4%. Dal 18 luglio 2014 il sistema è attivo anche sui primi 50 chilometri dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, in entrambe le direzioni di marcia. A tutto novembre le ore di funzionamento sono state 16.269 e le violazioni accertate 30.430. In fatto di guida in stato alterato, i conducenti controllati con etilometri, alcool test e drug test sono stati 1.569.003, di cui 26.471 sanzionati per guida in stato di ebbrezza alcolica e 1.890 denunciati per guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Per i neopatentati (per i quali vige la tolleranza zero), la sola Stradale ha accertato 892 infrazioni per guida con tasso alcolemico superiore a 0 e fino a 0,5 g/l.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Gli italiani fanno meno km degli altri automobilisti in Europa

Metano auto

Metano auto: aumento del contributo gestione bombole dal 1° ottobre

Come guadagnare un reddito extra dal proprio garage