Incentivi auto regionali: cosa si può comprare nel 2026? Donna ricarica auto elettrica

Incentivi auto regionali: cosa si può comprare nel 2026?

Nel 2026 sono disponibili alcuni incentivi auto regionali: vediamo cosa si può comprare, dove e quali sono gli sconti tra auto elettriche e altri veicoli green

 

Nel 2026 sono disponibili alcuni incentivi auto regionali: vediamo cosa si può comprare, dove e quali sono gli sconti tra auto elettriche e altri veicoli green

20 Aprile 2026 - 12:10

Mentre per gli incentivi auto statali è tutto fermo, attualmente sono disponibili alcuni incentivi auto locali erogati dalle Regioni, Province o Comuni. Non tanti, per la verità, ma il numero potrebbe crescere nel corso dei prossimi mesi. Sempre per il 2026 si parla pure di possibili contributi elargiti direttamente dall’Unione Europea, ma per adesso siamo fermi alle intenzioni. Detto ciò, scopriamo cosa si può comprare con gli incentivi auto regionali.

  1. Incentivi Piemonte
  2. Incentivi Valle d’Aosta
  3. Incentivi Trento
  4. Incentivi Bolzano
  5. Incentivi Lazio
  6. Altri incentivi locali

INCENTIVI AUTO REGIONALI 2026: PIEMONTE

Gli incentivi auto in Piemonte sono solamente per il rinnovo delle flotte delle imprese situate sul territorio regionale con bando aperto fino al 30 aprile 2026. L’intervento, che mira a velocizzare la sostituzione dei mezzi obsoleti e inquinanti, si sviluppa in tre linee principali:

  • Linea 1 – Acquisto di veicoli a basso impatto ambientale con rottamazione: con un finanziamento complessivo di 5,5 milioni di euro, questa linea supporta l’acquisto di veicoli commerciali nuovi a basso impatto ambientale, con la contestuale rottamazione di veicoli più inquinanti. I contributi variano a seconda del tipo di veicolo: fino al 30% per modelli elettrici o a idrogeno, al 20% per modelli ibridi, benzina/elettrico, o a metano/gpl, e al 15% per veicoli diesel o dual fuel.
  • Linea 2 – Noleggio a lungo termine o leasing di veicoli commerciali con rottamazione: con una dotazione di 8 milioni di euro, questa linea è dedicata a supportare il noleggio o leasing di veicoli commerciali con motorizzazioni elettriche o Euro 6 D, anche in questo caso con rottamazione di veicoli obsoleti. È previsto un contributo per il noleggio, fino al 30% per veicoli elettrici, al 25% per veicoli a benzina/metano/gpl e al 15% per modelli diesel o ibridi.
  • Linea 3 – Conversione dei veicoli commerciali: con una dotazione di 460.000 euro, questa linea sostiene la conversione di veicoli diesel Euro 3/3, 4/4 e 5/5 in veicoli a trazione alternativa (elettrica, ibrida, metano, idrogeno), con l’obiettivo di ridurre ulteriormente le emissioni inquinanti. I contributi possono arrivare fino al 30% delle spese di conversione.

Le richieste di contributo devono essere inviate esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma ReStart dal rappresentante legale del soggetto richiedente o da un intermediario incaricato. Per ulteriori informazioni, è possibile consultare la pagina dedicata sul portale della Regione Piemonte.

INCENTIVI AUTO LOCALI 2026: VALLE D’AOSTA

Per il 2026 la Regione Valle d’Aosta ha stanziato 4 milioni di euro destinati alle famiglie per l’acquisto di veicoli a bassa emissione, di veicoli a pedalata assistita, di veicoli per la micromobilità elettrica e per l’installazione di stazioni di ricarica domestica per veicoli elettrici, mentre per le imprese il contributo è di 600 milioni di euro.

Per quanto riguarda i soggetti privati, sono ammessi al contributo i residenti in Valle d’Aosta con almeno due anni di residenza in regione (anche non consecutivi) e i privati esercenti attività economica che operano in Valle d’Aosta con proprie unità locali

Gli incentivi si possono usare per l’acquisto di veicoli a bassa emissione (elettrici e plug-in) nuovi di fabbrica e immatricolati in Valle d’Aosta, veicoli a bassa emissione usati purché acquistati presso concessionarie, leasing e noleggio a lungo termine di veicoli a bassa emissione immatricolati sul territorio nazionale, veicoli a pedalata assistita nuovi di fabbrica, veicoli per la mobilità elettrica nuovi di fabbrica, installazione di stazioni di ricarica domestiche nuove di fabbrica.

L’ammontare degli sconti degli incentivi auto in Valle d’Aosta è particolarmente invitante perché il contributo può coprire fino al 50% della spesa sostenuta (IVA esclusa), nella misura massima di 9.000 euro per persone con più di 35 anni e 12.700 per persone con meno di 35 anni. Ulteriore sconto del 10% rottamando un veicolo fino a Euro 2, del 5% se Euro 3 o Euro 4. Maggiori dettagli qui.

Incentivi auto regionali 2026

INCENTIVI AUTO REGIONALI 2026: PROVINCIA DI TRENTO

La Provincia Autonoma di Trento promuove la transizione ecologica delle Piccole e Medie Imprese (PMI) attraverso incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici e sistemi di ricarica. L’agevolazione non consiste in un contributo diretto, ma in una compensazione fiscale sull’IMIS (Imposta Immobiliare Semplice).

Le agevolazioni principali prevedono:

  • Autovetture (M1): 3.000 €, con obbligo di rottamazione di un veicolo inquinante.
  • Veicoli commerciali (N1, N2): da 4.000 € fino a 10.000 €, a seconda della massa del mezzo.
  • Ciclomotori e motocicli (L): da 1.000 € a 2.000 €.
  • Infrastrutture di ricarica: un credito d’imposta pari al 50% della spesa, fino a un massimo di 1.500 €.

Per beneficiare della misura, le PMI devono avere sede legale o operativa in provincia di Trento. Gli incentivi sono cumulabili con eventuali contributi statali (Ecobonus), purché non si superino i limiti del regime de minimis. La domanda deve essere presentata prima di procedere all’acquisto o all’installazione, confermando l’impegno del territorio verso una mobilità aziendale a zero emissioni. Maggiori dettagli qui.

INCENTIVI AUTO REGIONALI 2026: PROVINCIA DI BOLZANO

In provincia di Bolzano (Alto Adige o Sud-Tirol) sono disponibili contributi nel limite massimo di un veicolo elettrico ogni due anni per autoveicoli elettrici e plug-in hybrid, ciclomotori, motoveicoli e bici cargo sempre elettrici. La domanda deve essere presentata online prima della data di emissione della fattura, anche di acconto. Gli autoveicoli non possono avere un costo complessivo superiore a 50.000 euro, esclusa l’Iva. L’incentivo consiste in un contributo di 2.000 euro per l’acquisto di auto elettriche, di 1.000 euro per le ibride plug-in con emissioni di CO2 entro 70 g/km, e di uno sconto del 30% per l’acquisto di motoveicoli o ciclomotori elettrici (fino a 1.000 euro) oppure di bici cargo elettriche con una portata complessiva minima di 150 kg (fino a 1.500 euro). Ulteriori informazioni qui.

INCENTIVI AUTO LOCALI 2026: LAZIO

La Regione Lazio, tramite Lazio Innova, promuove il rinnovo del parco circolante con l’avviso Sostituzione Veicoli Commerciali Inquinanti. A differenza del modello trentino basato sulla compensazione fiscale, il Lazio offre un contributo a fondo perduto diretto per le PMI.

L’agevolazione è rivolta alle imprese con sede operativa in Comuni specifici (Roma, Fiumicino, Guidonia Montecelio, Tivoli, Marino e Monterotondo) e richiede la rottamazione di un veicolo commerciale (N1 o N2) a benzina fino a Euro 2 o diesel fino a Euro 4.

Il contributo è erogato per l’acquisto di un massimo di 5 veicoli nuovi, con i seguenti importi:

Veicoli esclusivamente elettrici (BEV)

  • 7.000 € per la categoria N1 (fino a 3,5 t).
  • 10.000 € per la categoria N2 (da 3,5 t a 12 t).

Veicoli Euro 6 (Plug-in, Ibridi, GPL o Metano)

  • 3.500 € per la categoria N1.
  • 5.000 € per la categoria N2.

Le domande possono essere presentate tramite la piattaforma GeCoWEB Plus fino al 31 dicembre 2026 (salvo esaurimento fondi). La procedura è “a sportello”, premiando l’ordine cronologico di invio. È una misura strategica per le imprese che operano nelle zone soggette a limitazioni del traffico, favorendo la transizione verso una logistica urbana sostenibile. Maggiori informazioni qui.

ALTRI INCENTIVI AUTO LOCALI 2026

Ricordando quanto accaduto negli anni scorsi, è possibile che nel corso del 2026 vengano erogati incentivi auto anche in Veneto, in Emilia Romagna, nella provincia di Trento e anche in alcuni Comuni, come per esempio Firenze. Dipenderà molto dalle risorse economiche disponibili e dalla volontà delle amministrazioni locali di sostenere la transizione energetica supportando l’acquisto di vetture ecologiche.

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