Il pneumatico perfetto non esiste, ma Michelin prova a inventarlo

Gli pneumatici si trovano ad affrontare condizioni meteo imprevedibili e molto diverse tra loro

 
Il pneumatico perfetto non esiste, ma Michelin prova a inventarlo Gli pneumatici si trovano ad affrontare condizioni meteo imprevedibili e molto diverse tra loro

Gli pneumatici si trovano ad affrontare condizioni meteo imprevedibili e molto diverse tra loro

24 Febbraio 2015 - 05:02

Le condizioni meteo giocano un ruolo importante sullo stato delle strade e sulle prestazioni degli pneumatici. Le condizioni possono cambiare nello spazio di un'ora o persino di pochi minuti. Il Road Usage Lab di Michelin  consente di ottenere informazioni di prima mano su questi problemi, perché vengono raccolti dati da Meteo France e dal “laboratorio sulla strada”, monitorando i veicoli degli automobilisti in tempo reale. Le esperienze e le impressioni degli automobilisti che si trovano ad affrontare condizioni meteo pericolose sono altrettanto importanti e i risultati sono chiari: serve una soluzione per guidare in sicurezza in condizioni meteo diverse (qui la nostra prova del Pirelli Cinturato All Seasons).

IL METEO E' IMPREVEDIBILE – Il primo obiettivo di Michelin è soddisfare queste necessità, con la politica di “Total Performance” che mira a offrire il massimo livello di prestazioni combinate in un unico pneumatico, senza compromessi. I tecnici francesi stanno infatti lavorando a uno pneumatico che dia il massimo in qualsiasi condizione meteo. Per esempio, nel 2010, a Les Arcs in Francia sono caduti 400 mm di pioggia in 24 ore mentre in Toscana si è arrivati a 343 mm in un solo giorno, nel 2012. In Molise, invece, nel 2013 sono scesi 70 cm di neve in una sola notte e nello stesso anno la Germania nord-orientale si è ritrovata sotto 35 cm di neve in sole sei ore. Questo vuol dire che il freddo si manifesta sotto forme diverse, che possono succedersi una all'altra. Anche se si tratta di pochi minuti, gli pneumatici devono essere in grado di rispondere alla situazione (qui parliamo dei Michelin invernali).

GLI AUTOMOBILISTI SONO PREOCCUPATI – Gli automobilisti conoscono questi pericoli, visto che secondo un sondaggio effettuato nell'ambito del Road Usage Lab, circa il 60% dei 1.784 automobilisti considera i “cambiamenti meteo improvvisi” tra le due preoccupazioni principali alla guida (l'altra è il comportamento degli utenti della strada). Quindi la stagione è meno importante di ciò che si incontra sulla strada quando si è alla guida. Le preoccupazioni si estendono anche agli pneumatici utilizzati. Gli automobilisti temono, infatti, che non siano adatti ad affrontare l'ampia gamma di condizioni che incontrano ogni giorno sulla strada. Si domandano se uno pneumatico adatto all'asciutto sia in grado di affrontare un temporale improvviso. O se uno pneumatico adatto per l'estate possa essere utilizzato in caso di freddo.

MA POCO RESPONSABILI – Quasi nove automobilisti su dieci, l'88%, affermano di adattare il proprio stile di guida a seconda delle condizioni climatiche: rallentano sul bagnato, evitano l'effetto aquaplaning, osservano le reazioni degli altri utenti della strada. Ma se si guardano i reali comportamenti di guida, si scopre che in genere gli automobilisti non riducono la velocità in presenza di strade bagnate. La vera sfida per Michelin, quindi, è produrre pneumatici che offrano i vantaggi degli pneumatici estivi, unendo prestazioni di frenata su asciutto e bagnato a una lunga durata, e i vantaggi degli pneumatici invernali, cioè trazione e frenata in caso di neve (qui parliamo degli autorigeneranti).

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