Il dramma della RC Auto, difficile pagarla

Pagare la polizza RC Auto in questo periodo sta diventando un dramma per molte famiglie

24 settembre 2012 - 6:00

La crisi morde a tal punto le famiglie italiane che, per molti, sta diventando un dramma anche pagare la polizza RC auto: a dirlo è Giancarlo Giannini, il presidente uscente dell'Isvap, l'Istituto di vigilanza sulle Assicurazioni.

TARIFFE ALLE STELLE – “Questo dramma sociale – ricorda Giannini – è dovuto al fenomeno delle elevate tariffe della RCA. Nel corso dii un'audizione al Senato, il presidente Isvap ha ricordato i dati raccolti tra ottobre 2009 e ottobre 2011: +26,9% per un 40enne in massimo bonus (prima classe di merito, guidatore virtuoso), +20,2% per un 18enne in auto (i più penalizzati perché causano numerosi incidenti), +27,9% e +45,4% per un 18enne alla guida rispettivamente di un ciclomotore e di un motociclo. L'Isvap pensa a una riforma sistematica che può condurre nel tempo a un contenimento del costo della RCA nella misura del 15-18%, grazie alla considerevole diminuzione dell'impatto dei sinistri sui bilanci delle Imprese. Le proposte vanno dalla necessità di completamento della disciplina del danno alla persona, specie la macroinvalidità, alla razionalizzazione della procedura di risarcimento diretto, attraverso la riaffermazione della sua esclusività (per la Corte costituzionale non è obbligatorio). Per quanto riguarda il bonus malus, l'Autorità punta all'elaborazione di una nuova scala di coefficienti di merito, unica per tutto il mercato: obiettivo, consentire agli assicurati di conoscere in anticipo e in assoluta trasparenza, nell'ipotesi di tariffa invariata, i risparmi di costi conseguenti a condotte di guida virtuose o, viceversa, le penalizzazioni in caso di sinistri.

LA STOCCATA – Gianni ha poi chiesto alle Compagnie di migliorare l'efficienza della gestione dei sinistri e investire nell'innovazione con l'obiettivo di ridurre i prezzi delle tariffe RC Auto, evitando di chiedere solo interventi esterni al legislatore per ridurre i costi dei sinistri: “Mi rendo conto che le Imprese operano per fare profitti e che spesso si tratta di aziende quotate, ma bisogna uscire da queste logiche. Altrimenti il rischio è che la situazione si complichi e la reazione del legislatore sia dirigistica”. Una stoccata alle Compagnie, insomma, che arriva forse un po' tardivamente: Giannini è formalmente commissario dell'Istituto di controllo che, però, sta per confluire nella Banca d'Italia con la nascita dell'Ivass.

CONTROLLI ELETTRONICI – Giannini insiste poi sulla dematerializzazione del contrassegno RCA, per combattere le truffe: un dispositivo tecnologico che potrebbe consentire i controlli in automatico da parte delle Forze dell'ordine. Ma, come fa notare Maurizio Caprino sul suo blog Strade sicure, stiamo per “festeggiare” un anno da quando sono stati consentiti i controlli automatici sulla copertura RCA. L'ultima legge di stabilità varata dal Governo Berlusconi delineò un sistema apparentemente infallibile: lettura automatica della targa di tutti i veicoli che passano e riscontro automatico sull'esistenza di una polizza valida abbinata a ciascuna targa. Eppure finora nulla si è visto, nonostante si stimi che siano ormai tre milioni i veicoli circolanti ma non assicurati. Il motivo? L'Ania (l'Associazione delle compagnie assicurative) ha dichiarato che la propria banca dati delle polizze è affidabile al 99%. Sembra tantissimo, ma per partire coi controlli automatici occorre il 100%.

ALTRO FANTASMA – E a proposito di truffe, l'Isvap rende noto che sono stati segnalati casi di commercializzazione di RCA contraffatte intestate a “BUL INS AD” o “BUL INS LTD” o “BUL INS”, società bulgara con sede a Sofia, non rientrante tra le Compagnie autorizzate all'esercizio dell'attività assicurativa sul territorio italiano. È un'Assicurazione fantasma. L'Autorità richiama pertanto l'attenzione dei consumatori e degli intermediari sulla circostanza che l'eventuale stipulazione di RCA recanti le intestazioni di cui sopra comporta per i contraenti l'insussistenza della copertura assicurativa e per gli intermediari lo svolgimento di un'attività non consentita dalle vigenti disposizioni normative. In caso di dubbio, controllate l'esistenza della Compagnia sul sito www.isvap.it. Occhio: anche se in buona fede (ha comprato una polizza fantasma pensando fosse vera), chi circolare senza RCA deve, se causa un sinistro, pagare tutti i danni. Per incidenti gravi, con le lesioni fisiche, il conto lievita in un attimo a centinaia di migliaia di euro.

1 commento

Luca
12:31, 24 settembre 2012

Ditemi voi se è normale avere un' auto acquistata da neopatentato ed essere in classe 7 [auto rimasta in casa ad un Familiare] ed averne un' altra acquistata con LeggeBersani ed essere in classe 1 entrambe con zero incidenti…….. secondo assicurazione ogni auto ha storia assicurativa a sè quindi anche se le auto son assicurate da medesima compagnia ho 2 classi C.U. diverse.
Alla fine trovano sempre il modo di rapinarci soldi……. o sei neopatentato per 3 anni o hai meno di 26 anni o hai una doppia classe C.U.

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