Il camionista di Palermo prendeva antiepilettici ed era stato operato alla testa

La notizia del camionista finito sulla spiaggia di Mondello ha fatto il giro dei TG nazionali. Anche dalle pagine di questo blog vi avevo raccontato i momenti successivi alla tragedia con foto e...

13 ottobre 2010 - 11:30

La notizia del camionista finito sulla spiaggia di Mondello ha fatto il giro dei TG nazionali. Anche dalle pagine di questo blog vi avevo raccontato i momenti successivi alla tragedia con foto e video.

Nel mio articolo lanciavo una riflessione sulla categoria dei camionisti, troppo spesso costretta ad orari massacranti e non adeguatamente controllata dal punto di vista medico. Personalmente ho la patente “C” e ogni volta mi metto a ridere quando devo rinnovarla. A parte gli snervanti test sui riflessi (utili) per il resto tutto è lasciato al caso, ti vengono fatte domande alla quali basta dire sempre “No” e tutto fila liscio.

Adesso sembra che si stia andando verso una visita più approfondita dove il medico della ASL potrà richiedere al nostro medico curante un certificato in busta chiusa dove sarà riassunta la nostra storia medica (manca ancora un decreto attuativo sulla questione e c'è il rischio che tale certificato possa essere prodotto anche da una medico di fiducia qualsiasi, con le conseguenze del caso…). In questo modo eventuali patologie potranno venire a galla e il medico della ASL sarà messo nella condizioni di capire se una persona è idonea o meno alla guida.

La soluzione arriva, come sempre, tardi ma la questione è seria perchè leggo da La Repubblica: “Di certo c'è che D'Alessandro (il camionista ndr) qualche anno fa è stato operato alla testa e assume farmaci antiepilettici. E proprio la Procura non esclude che la perdita di conoscenza possa essere stata l'anticamera di una crisi epilettica.”

Come già scritto nella nostra guida sui farmaci la legge impedisce agli epilettici di avere la patente di guida tuttavia se le crisi epilettiche non si manifestano da almeno due anni, si può presentare una documentazione firmata dallo specialista curante per richiedere il nullaosta sanitario necessario ad ottenere la patente (approfondisci).

Emilio D'Alessandro aveva questo certificato? Aveva mai dichiarato di assumere antiepilettici?

A queste domande qualcuno dovrà rispondere, altrimenti il rischio è che la gente se ne freghi e dichiari il falso davanti al medico ASL, tanto poi nessuno indaga.

Comprendo che per un camionista è difficile autodichiararsi inidoneo alla guida, perderebbe di colpo il posto e senza un adeguato mercato del lavoro finirebbe in mezzo ad una strada. Quindi a salvaguardare la nostra vita dovrebbero pensarci i medici che, in caso di patologie incompatibili alla guida, dovrebbero segnalare subito alla motorizzazione i nomi dei loro pazienti. Ma questo non avviene.

Forse qualcosa sta cambiando. Nel nuovo codice della strada è stato introdotto quanto segue nell'articolo 128 (Revisione della Patente di Guida), ancora non vengono presi in considerazione tutti i casi ma è già qualcosa…

1-bis. I responsabili delle unità di terapia intensiva o di neurochirurgia sono obbligati a dare comunicazione dei casi di coma di durata superiore a 48 ore agli uffici provinciali del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici. In seguito a tale comunicazione i soggetti di cui al periodo precedente sono tenuti alla revisione della patente di guida. La successiva idoneità alla guida è valutata dalla commissione medica locale di cui al comma 4 dell'articolo 119, sentito lo specialista dell'unità riabilitativa che ha seguito l'evoluzione clinica del paziente.

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