Guida in stato di ebbrezza: per tornare a guidare sarà obbligatorio alcolock

Questi dispositivi prendono piede in una normativa europea. Se hai bevuto e hai superato i limiti consentiti, l'auto non si metterà mai in moto

23 luglio 2015 - 15:08

La notizia che vede la Polonia unirsi ad altri Stati per favorire l'adozione permanente e obbligatoria degli Alcolock è recente. Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Paesi Bassi e Svezia sono in una fase avanzata, Austria, Norvegia e Svizzera sono nella fase di preparazione, mentre la Germania ha addirittura annunciato un programma di prova.

 LA DATA STORICA – Il 24 aprile scorso l'Unione Europea ha approvato la direttiva 2015/653 che modifica la 2006/126 e ha introdotto i cosiddetti “alcohol interlock devices”, ovvero gli alcolock, cioè i dispositivi che bloccano la messa in moto della vettura nel caso in cui il conducente sia in stato di ebbrezza alcolica. “Per migliorare la sicurezza stradale”, si legge nella premessa del provvedimento, “diversi Stati membri dispongono o hanno in previsione di adottare programmi che impongono ai conducenti di guidare esclusivamente veicoli dotati di un dispositivo di tipo alcolock. Per agevolare la diffusione e l'accettazione dei dispositivi di tipo alcolock, e tenendo conto delle raccomandazioni dello studio sulla prevenzione della guida in stato di ebbrezza mediante l'uso di dispositivi di tipo alcolock, dovrebbe essere introdotto a tal fine un codice armonizzato”.

LA CORRETTA IDENTIFICAZIONE – Per identificare il codice armonizzato, è stato introdotto il “Codice 69”, che esplica così: “(patente) limitata alla guida di veicoli dotati di un dispositivo di tipo alcolock conformemente alla norma EN 50436”. Accanto al codice potrà anche essere indicata, facoltativamente, una data di scadenza. Per esempio, su una patente potrà essere indicato il solo codice 69 oppure una dicitura del tipo: 69 (24.07.2016), cioè obbligo di guidare veicoli dotati di dispositivo alcolock fino alla data indicata tra parentesi. Nel frattempo gruppi di lavoro composti da esperti  stanno studiando la validità tecnica del dispositivo per renderlo affidabile ed efficace al 100%. Inoltre anche da un punto di vista legislativo bisogna correlare la volontà dei singoli stati con quella della Comunità Europea; in sostanza capire se scegliere una direttiva uniformata oppure trovarsi dinanzi a vari scenari.

L'ITALIA COSA FA? – La direttiva è entrata in vigore il 15 maggio scorso ma gli stati membri dell'Unione hanno tempo per adottarla fino all'1 gennaio 2017. Vi invitiamo però a non leggere drasticamente questa disposizione, non è che entro l'1 gennaio del 2017 tutte le automobili circolanti dovranno avere il dispositivo a bordo. Bensì, entro il 2017 la legislazione italiana sulla patente dovrà prevedere questa possibilità. Dopo tutto è evidente che bisogna lavorare seguendo le linee guida della Comunità Europea, che vuole a tutti i costi “agevolare la diffusione e l'accettazione dei dispositivi di tipo alcolock”. La stessa Violetta Bulc, commissario europeo ai Trasporti, ha detto in una riunione al Parlamento europeo, all'inizio di questo mese, che l'Unione Europea deve continuare ad adottare misure decise per contrastare chi si mette alla guida con valori “pericolosi” di alcool in corpo (è questo che si vuole evitare).

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