Guida con il cellulare: la Polizia chiede sospensione immediata della patente

La sospensione immediata della patente per chi guida con il cellulare: la richiesta della Polizia in Parlamento contro le distrazioni al volante

21 febbraio 2019 - 11:34

La stretta sul cellulare alla guida non riesce proprio ad entrare nel nuovo Codice della Strada e le sanzioni attuali con la sospensione della patente non spaventano i recidivi della guida distratta. A sostenerlo è la Polizia in audizione in Parlamento, che spinge il Governo a prendere in seria considerazione l'introduzione della sospensione immediata. Una misura che, come tante altre, sono scomode per l'esecutivo e restano a stagionare finché il politico di turno più sensibile le riporta fuori dagli archivi e scatena anche notizie bufala . Sarà la volta buona con l'asse M5S-Lega?

SOSPENSIONE POCO TEMUTA (E APPLICATA?) Ci ha provato la penultima Manovra 2017 a mettere le cose a posto, ma la linea dura sul cellulare alla guida, alla fine, ha dovuto ammorbidirsi. Lasciando così immutato un fenomeno che è tra le prime cause di incidente stradale. A sostenerlo a gran voce è la Polizia Stradale in audizione in Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati, che spiega come la sospensione della patente con recidiva non migliora la sicurezza stradale. Come'è regolamentata oggi, non spaventa chi continua a guidare con il cellulare in mano, in barba al rischio (grosso) di essere beccato per la seconda volta e vedersi sospendere la patente.

COSA DICE IL CDS Ad oggi infatti il Codice della Strada stabilisce che in caso di contestazione immediata di guida con il cellulare, chi viene sorpreso rischia solo una multa da 161 a 647 euro più il taglio di 5 punti dalla patente. Già prima dell'attuale esecutivo, il sottosegretaria ai Trasporti Nencini aveva remato per un inasprimento sulla sospensione della patente, che attualmente scatta solo se il trasgressore viene sorpreso per la seconda volta con il cellulare alla guida negli ultimi 2 anni. Ma è chiaro, come sostiene la Polizia, che lo stop alla guida da 1 a 3 mesi in caso di recidiva non è sufficiente. Da qui, torna nuovamente un tema caldo la sospensione immediata della patente, eleggendola a sanzione di serie A.

LE ALTRE PROPOSTE IN AUDIZIONE ALLA CAMERA Il Presidente della Commissione Trasporti Alessandro Morelli – lo stesso che ha avanzato la proposta di alzare il limite a 150 km/h sulle autostrade più sicure tra le altre in discussione, – come riporta il Sole 24 Ore spiega “La Polizia stradale ha oggi sottolineato quanto sia preminente l'inasprimento delle punizioni per chi utilizza smartphone e tablet. Siamo d'accordo sul fatto che l'imprudenza e la distrazione rappresentino la prima causa di incidente”. Dagli accordi alle leggi però, spesso le bozze e gli emendamenti devono superare un campo minato, fatto di lobby, contentini bi e trilaterali, e in questo caso, anche i rischi di perdere consensi elettorali. D'altronde, l'Italia è un Paese ad altissimo tasso di motorizzazione e, fatti salvi i pochi automobilisti che il telefono lo lasciano in tasca, basta fermarsi a un incrocio ad osservare le auto che passano per capire quanto la sicurezza stradale abbia bisogno di una stretta sul cellulare alla guida.

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