Guida autonoma: Ford accelera i tempi e studia il futuro

A Detroit la chiamano "seconda fase?: vogliono anticipare l'arrivo dell'auto che guida sola e intanto presentano la tecnologia del futuro

25 giugno 2015 - 17:23

Anche l'Ovale Blu accelera la sua corsa verso la conquista della guida autonoma. Da Detroit hanno fatto capire che ormai sono giunti a una fase avanzata della ricerca e dei progetti…la chiamano “seconda fase”. La guida autonoma di Ford entra ufficialmente nello step “avanzato”; segni importanti di questa tappa fondamentale, sono la nomina di un direttore dello sviluppo e la creazione di un team globale per supportare il Ford Research and Innovation Center di Palo Alto.

SI FA SUL SERIO – Normalmente, quando si incrementano i lavori, si incrementa il personale. Quando l'organigramma diventa importante, ci vuole un capo…importante. Da pochi giorni, il programma autonomo Ford ha un direttore ad hoc: è Randy Visintainer, manager dalla lunga esperienza con alle spalle 29 anni di carriera nella stessa Casa. L'auto-robot continuerà a essere sviluppata nel centro di ricerca di Palo Alto e il nuovo boss sarà aiutato anche da ingegneri e tecnici di tutto il mondo: tutto lascia presagire ad una operazione di livello globale. La mission? Entrare nella terza fase: siamo convinti che non mancheranno notizie nei prossimi periodi…forse non troppo lunghi!

I MEZZI FORD – Con quali mezzi la Casa dell'Ovale Blu (impegnata in molteplici progetti) sta sperimentando soluzioni per la “guida autonoma”? Protagonista è stata l'Automated Fusion Hybrid Research Vehicle, basato sull'omonima vettura (Mondeo Hybrid in Europa); lo è anche la collaborazione con il Mit e l'Università di Stanford. Il veicolo monta quattro sensori LiDAR e sfrutta le tecnologie di assistenza alla guida (Adas) già disponibili sui veicoli Ford, tra cui il Lane-keeping Aid, l'Adaptive Cruise Control, il riconoscimento dei segnali stradali (Traffic Sign Recognition) e il Traffic Jam Assist (assistenza alla guida nel traffico). Non mancano gli algoritmi sviluppati per riconoscere e prevedere gli spostamenti di oggetti e pedoni, alla base della tecnologia Pre-Collision Assist with Pedestrian Detection: la funzione, già disponibile sulla Ford Mondeo commercializzata in Europa, verrà presto introdotta anche sui veicoli venduti negli Usa.

FORD GUARDA OLTRE – La curiosità principale viene dall'atteggiamento di Ford, che non si ferma nella ricerca dell'automobile che guiderà sola, ma si è messa in mostra presentando altre “diavolerie” del futuro! Ha annunciato così la nuova Front Split View Camera, una soluzione che permette di avere una visuale a 180° quando si attraversano gli incroci. Una videocamera da 1 megapixel installata sulla griglia anteriore proietta le immagini sullo schermo touchscreen dell'infotainment, permettendo al conducente di ignorare eventuali ostacoli. In Europa sarà sulle nuove S-Max e Galaxy. La Casa dell'Ovale sta continuando a lavorare anche con Carbon3D, una start-up di Redwood City, che ha sviluppato una nuova tecnologia di produzione denominata Clip (Continuous Liquid Interface Production technology). Si tratta di un processo che permette di lavorare resine a velocità dalle 25 alle 100 volte superiori rispetto alla normale stampa 3D e che potrà essere applicato anche alla produzione automotive: la Ford ad esempio ha già prodotto alcune piccole parti della Focus Electric e componenti per i paraurti del Transit Connect. Infine, continua a puntare forte su Sync 3, la nuova generazione di infotainment: il sistema svilupperà ulteriormente le funzioni già presenti sui veicoli Ford e continuerà a integrare AppLink, la piattaforma hands-free che permette di controllare le app dello smartphone attraverso i comandi vocali.

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