Guida autonoma FCA investe 30 milioni di dollari in Michigan

Simulare le condizioni di guida reali questo l'obiettivo del nuovo proving ground dedicato alle auto autonome realizzato da FCA in Michigan

7 settembre 2018 - 10:00

Nel dopo Marchionne FCA accellera sulla guida autonoma e lancia un investimento esemplare negli States. Mike Manley CEO di FCA rompe il silenzio e svela i dettagli del piano FCA. Pronta la “città laboratorio” dove testare le vetture, a guida autonoma e non, in tutte le condizioni di guida (anche in Italia i test delle auto autonome). La principale sfida per i veicoli a guida autonoma è rappresentata dalle condizioni che fanno parte della vita quotidiana. I veicoli autonomi dovranno essere in grado di confrontarsi con gli altri automezzi ma anche con le infrastrutture ed i pedoni. Sotto questo punto di vista la prospettiva della guida autonoma di livello 5, condizione che vedrà le auto gestire senza l'intervento umano le condizioni tipiche della guida, appare ancora lontana. Attualmente tutti i sistemi di assistenza alla guida non possono prescindere dall'intervento del conducente. Ecco come FCA si sta preparando a testare in casa i sistemi che troveremo sulle future auto a guida autonoma del Gruppo.

TECNOLOGIA SVILUPPATA IN CASA FCA Questo significa che è possibile allontanare le mani dal volante per periodi di tempo limitati dovendo sempre mantenere gli occhi ben puntati sulla strada. Se da un lato l'auto a guida autonoma inquieta i puristi delle quattro ruote, dall'altro rappresenta una sfida entusiasmante sia per la logistica che per la mobilità sulle lunghe percorrenze. La guida autonoma di livello 5 permetterà di ripensare la mobilità trasformando l'auto in uno spazio per vivere attivamente il proprio lavoro ed i propri interessi. Inviare e-mail, chattare sullo smartphone o vedere un film non saranno più un sogno. Tutti i brand automobilistici sono consapevoli che il futuro della mobilità su gomma sarà rappresentato dalla guida autonoma, ed è per questo che stanno impiegando crescenti risorse nello sviluppo di queste tecnologie. FCA non è da meno tanto da aver deciso di procedere ad un corposo investimento da 30 milioni di dollari.

L'INVESTIMENTO DA 30 MILIONI DI DOLLARI Mentre molte aziende stanno effettuando test su strade aperte al pubblico, con tutte le complicazioni giuridiche del caso, Fiat-Chrysler ha deciso di realizzare un proving ground dedicato a Chelsea in Michigan. Il sito di prova, che dovrebbe diventare operativo da questo mese, vanta un'estensione di ben 141.640 mq. FCA si propone di riprodurre tutte le condizioni più impegnative che si possono incontrare su strada; ostacoli, gallerie, rampe di accesso ma anche guida autostrada ed in condizioni di illuminazione diverse. Il proving ground sarà anche il centro ove mettere alla prova tutti i sistemi di sicurezza che equipaggiano i veicoli del gruppo. Dalla frenata automatica ai dispositivi per l'assistenza al parcheggio. L'obiettivo è conformarsi ai più rigidi standard messi a punto dalla EuroNCAP ed oltre oceano dall'IIHS (Insurance Institute for Highway Safety).

I PIANI DI FCA Come riportato da Automotivenews FCA, direttamente interpellata sulle finalità del nuovo investimento, ha rifiutato di fornire ulteriori elementi riguardo i veicoli che saranno testati ed i livelli di autonomia sottoposti a sperimentazione. Il CEO di FCA Mike Manley ha dichiarato in una nota “La nuovissima struttura di Chelsea Proving Grounds contribuirà a supportare e consentire il successo del piano quinquennale della compagnia presentato all'inizio di quest'anno”, ha inoltre aggiunto “La nostra capacità di testare tecnologie di sicurezza autonome e avanzate consente a FCA di offrire ai nostri clienti le funzionalità che desiderano attraverso il nostro portafoglio marchi”. Insomma dopo l'accordo tra FCA e Waymo società di Google dedicata allo sviluppo dell'auto autonoma (leggi qui i dettagli dell'accordo) che ha portato alla fornitura di 62.000 Chrysler Pacifica per i test su strada, il gruppo accellera ulteriormente i suoi piani di sviluppo nel settore della mobilità 3.0.

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