Guida e alcol: i ragazzi italiani scelgono sempre più spesso il guidatore designato

Secondo la ricerca Divertiti Responsabilmente 2011, cresce il numero dei giovani consci dell'importanza del guidatore designato quando si beve

22 dicembre 2011 - 8:00

Questo è il genere di notizie che ci piace pubblicare. Per quanto gli incidenti per guida in stato di ebrezza continuino a essere un problema estremamente grave, sembra che i giovani italiani siano sempre più coscienti delle misure di sicurezza da adottare. Questo almeno è quanto è risultato dalla ricerca condotta dall'ACI, in collaborazione con la Diageo, nota azienda che produce bevande alcoliche. Insomma, sembra che il senso di responsabilità dei giovani nei confronti della guida in stato di ebrezza stia aumentando sempre di più.

GUIDATORE DESIGNATO – La ricerca si intitola “Divertiti Responsabilmente 2011” e i suoi dati sono stati verificati dall'Eurisko. Lo studio ha coinvolto 25 mila ragazzi contattati nei principali luoghi del divertimento, come pub e discoteche, nonché 106 sedi provinciali dell'ACI, e ha confrontato i risultati con le interviste condotte negli anni passati su altri 132 mila ragazzi. Gli intervistati, la cui età era compresa tra i 18 e i 34 anni, hanno ammesso nel 64% dei casi di aver adottato regolarmente la buona abitudine del guidatore designato, cioè la scleta concordata di un amico che accetta di mantenersi sobrio per riportare a casa in auto chi invece ha bevuto. Si tratterebbe di un aumento del 27% rispetto allo scorso anno. Questa pratica, tra l'altro, è riconosciuta come la più efficace nella quasi totalità dei casi, anche più dell'informazione nelle scuole, dell'impegno delle istituzioni e dei controlli sulle strade. Questi tre metodi, comunque, sono ugualmente indispensabili per un buon utilizzo delle strade rispettando le regole della sicurezza

SOCIAL – La ricerca si è anche appoggiata a Facebook per veicolare con maggiore efficacia il suo messaggio. Sulla pagina ufficiale della ricerca, infatti, i ragazzi sono stati invitati a postare video che testimoniassero la loro scelta di avere sempre con loro un guidatore designato. Questo sistema pare abbia funzionato, raggiungendo decine di migliaia di persone in giro per l'Italia. «L'attenzione crescente dei giovani per la sicurezza stradale – ha dichiarato il presidente dell'Automobile Club d'Italia, Enrico Gelpi – deve trovare risposte adeguate dalle istituzioni. È necessario introdurre nei corsi per il conseguimento della patente un approfondimento sulla guida in stato di ebrezza, come l'ACI fa nelle autoscuole Ready2Go con simulatori che dimostrano l'alterazione della percezione conseguente all'assunzione di alcol. L'impegno continuo delle Forze dell'Ordine per la sicurezza stradale deve poi avvalersi degli strumenti più idonei: persino nei Comuni con molti pub e discoteche le Polizie Locali dispongono più di autovelox che di etilometri

NATALE – La ricerca è stata resa pubblica in questo periodo proprio perché le festività natalizie sono particolarmente difficili da gestire. A fronte di una generale diminuzione degli incidenti e dei decessi sulla strada nel corso dell'anno, infatti, a Natale questi dati registrano sempre un aumento. I sinistri nel 2010 sono aumentati del 4,7% rispetto al 2009, mentre le vittime addirittura del 22%, con una particolare incidenza sugli over 60 (+260%) rispetto ai guidatori tra i 25 e i 27 anni (comunque aumentati del 100%). Evidentemente anche i guidatori più esperti dovrebbero farsi un esame di coscienza prima di mettersi al volante dopo aver bevuto alcolici.

Foto: Flickr

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Misure antismog Emilia-Romagna

Emilia-Romagna: stop diesel Euro 3 dall’1 ottobre 2022 (ed Euro 4 nel 2023)

Move-in Milano: come chiedere la deroga per gli accessi in Area B

Lo Psicologo del Traffico 15 anni dopo: chimera o realtà?