Grossi e pesanti da fare paura: quanto sono sicuri i tir tra le auto?
Le statistiche americane dicono che gli incidenti fatali con i camion diminuiscono ma aumentano i feriti ed i danni
Le statistiche americane dicono che gli incidenti fatali con i camion diminuiscono ma aumentano i feriti ed i danni
Le statistiche americane dicono che gli incidenti fatali con i camion diminuiscono ma aumentano i feriti ed i danni
Large Truck and Bus Crash Facts: il titolo dice già molto ma i dati sono tutti da scoprire. Vediamo quindi qualche informazione tratta dal dettagliato report, è lungo 120 pagine, preparato dal Department of Transportation degli Stati Uniti d'America.
LA VERITÀ DEI NUMERI L'indagine raccoglie una grande massa di dati – ci sono 132 tabelle – riguardo gli incidenti nei quali sono stati coinvolti Large truck e Bus: i primi sono i camion con peso lordo superiore a 10.000 libbre (4,535 tonnellate) mentre i secondi sono veicoli che possono trasportare 9 o più passeggeri. Il rapporto è stato compilato dalla Anaysis Division della Federal Motor Carrier Safety Administration (FMCSA) basandosi sui dati raccolti dal Fatality Analysis Reporting System (FARS), gestito dalla National Highway Traffic Safety Administration. FARS è riconosciuto come il più affidabile database nazionale sugli incidenti ma contiene solo informazioni sugli incidenti mortali; in ogni caso la sua analiticità lo rende uno strumento molto utile. Altre fonti di dati sono il General Estimates System (GES), sempre gestito da NHTSA, che raccoglie i dati forniti dalla polizia, Highway Statistics, creato dai rapporti della Highway Policy, e il Motor Carrier Management Information System, gestito da FMCSA e che raccoglie dati sugli incidenti che includono almeno un decesso e un ferito grave. Le fonti, come si è potuto vedere, sono diverse, qualificate e complementari fra loro: FARS e GES, per esempio, non rilevano le cause degli incidenti come fanno invece altri database. Notiamo come alcuni dati siano disponibili già dal 1973, altri partono dal 1981 e altri ancora dal 1994; l'anno preso in esame, il 2014, ha comunque set di dati completi.
IN CALO MA NON SEMPRE Nel 2014, 3.978 fra Large truck e Bus sono stati coinvolti in incidenti mortali, un dato che corrisponde ad una diminuzione del 5% rispetto al 2013. La tendenza non è però monotona: tra il 2004 e il 2009 il numero degli incidenti fatali è diminuito del 33%, seguito da un aumento del 20% tra il 2009 e il 2013. Gli incidenti con feriti sono diminuiti costantemente, passando da 95.000 nel 2004 a 60.000 nel 2009, ma questo declino è stato però seguito da un aumento del 55% negli anni fra il 2009 e il 2014. Passando agli incidenti nei quali, fortunatamente, ci sono stato soltanto danni alla proprietà, i Large Truck coinvolti sono saliti del 31%, passando dai 265.000 del 2013 ai 346.000 del 2014. Nello stesso periodo il numero dei Bus coinvolti in incidenti mortali è diminuito da 282 a 234, in calo del 17%, e il tasso di coinvolgimento degli autobus in incidenti mortali è diminuito del 21 per cento (leggi come l'Europa vuole aumentare la sicurezza dei camion).
IL CALENDARIO E L'OROLOGIO Nel considerare questi dati occorre comunque ricordare che nello stesso periodo la percorrenza media per veicolo è aumentata del 1,5% per i camion e del 5,5% per i bus. Piuttosto interessante la notizia che circa il 61% di tutti gli incidenti mortali che coinvolgono i camion si è verificato su strade rurali mentre il 26% sule autostrade interstatali (Guarda come una Tesla ha evitato automaticamente un camion). Considerando la fascia oraria notturna (dalle 18 alle 6) in essa accadono il 37% degli incidenti mortali, il 19% degli incidenti con feriti e il 20% di quelli con danni soltanto materiali nei quali sono coinvolti i camion. La grande maggioranza sia degli incidenti fatali (84%) sia non fatali (88%) si è verificata nei giorni feriali. Focalizzando le cifre sui conducenti (non si hanno però dati esatti di tutti) si scopre che sui 3.697 conducenti dei camion coinvolti in incidenti mortali nel 2014, il 5% aveva 25 anni di età o meno e il 6% aveva 66 anni o più. In confronto, il 3% dei 232 conducenti di autobus aveva 25 anni o meno e 15% aveva 66 anni o più. Un dato che dovrebbe far riflettere sull'uso delle cinture di sicurezza: il 9% dei conducenti non la indossava ma, fra questi, il 30% è stato sbalzato fuori dalla cabina nell'urto. Un ultimo dato, che depone a favore della professionalità dei conducenti: almeno un “fattore umano” è stato rilevato come presente nel 34% degli incidenti fatali di camion e bus, contro il 58% rilevato negli incidenti causati dalle automobili (Samsung vuole diminuire i rischi che i corrono superando un Tir).