Gomme invernali: finita la stagione, è tempo di bilanci

Assogomma e Federpneus hanno spiegato a Milano i motivi della penuria di gomme invernali registrata durante la scorsa stagione e hanno fornito suggerimenti utili a evitare che il problema si ripeta

2 aprile 2011 - 21:30

Assogomma (l'associazione che rappresenta gli operatori che operano nella gomma e nella plastica) e Federpneus (quella dei rivenditori di pneumatici) durante una conferenza stampa tenutasi il 31 marzo a Milano hanno fatto il punto della situazione gomme invernali. La presentazione è avvenuta a opera di Fabio Bertolotti, responsabile di Assogomma, il quale ha innanzitutto ricordato che nell'inverno 2010-2011 in questo settore le cose non sono andate lisce e che sia i produttori, sia gli automobilisti hanno dovuto fronteggiare diversi problemi.

CORSA ALLO PNEUMATICO – Per esempio, le richieste elevatissime di gomme da neve che in qualche caso non hanno potuto essere soddisfatte per mancanza di prodotto (come vi abbiamo documentato in anteprima). I consumatori, poi, si sono trovati alle prese con una miriade (oltre 100) di ordinanze (comunali, provinciali, regionali e anche autostradali) presentate in ordine sparso che, nel rispetto del nuovo Codice della Strada, hanno previsto l'obbligo di circolare con pneumatici invernali o avere a bordo le catene non solo in occasione di nevicate come stabilito dal vecchio Codice, ma sempre e comunque, in determinati periodi dell'anno in cui sono previste precipitazioni nevose. Tutto ciò, secondo il comunicato, ha contribuito a scatenare una specie di “corsa allo pneumatico” che ha messo in crisi la logistica del settore.

MERCATO RADDOPPIATO – Quest'inverno si sono vendute ben 6,5 milioni di gomme invernali contro i 4,5 milioni dell'anno scorso, il mercato è praticamente raddoppiato in due anni e si prevede che la tendenza sia verso ulteriori incrementi, perché ormai si è diffuso il concetto che Bertolotti definisce efficacemente del doppio paio di scarpe: un numero sempre maggiore di automobilisti accetta di munirsi di due treni di gomme, uno estivo e uno invernale. Le difficoltà di approvvigionamento hanno afflitto il mercato di queste ultime, ma si registrano problemi anche in quello degli pneumatici estivi e ricalcano in pieno quelle della materia prima, il caucciù, che ha visto i raccolti asiatici danneggiati dalle inondazioni. Ai capricci meterologici s'è aggiunta l'imponente domanda di questo materiale da parte dei produttori cinesi, che devono fronteggiare una crescita esponenziale del mercato interno dell'auto. L'insieme di questi due fattori ha provocato tensioni nel prezzo del caucciù, praticamente raddoppiato nel giro di un anno e mezzo e, ovviamente, anche di quello degli pneumatici, i cui listini sono stati ritoccati più volte all'insù in pochi mesi.

PRE-ORDINAZIONI – Questo, in sostanza, il quadro dipinto da Bertolotti, che però non si è limitato a fotografare una situazione, ma si è spinto fino a suggerire delle soluzioni che, se adottate per tempo, permetteranno di alleviare i possibili problemi che potrebbero ripresentarsi il prossimo inverno. Innanzitutto, ha chiarito che il settore degli pneumatici è simile per certi versi a quello della moda, dove le collezioni invernali vengono presentate in primavera e proprio in questa stagione grossisti e dettaglianti procedono con le ordinazioni della merce che si venderà solo molti mesi dopo. Lo stesso dovrebbe avvenire per le gomme, auspica Bertolotti, che ha riassunto il concetto con un'eloquente diapositiva (vedere la foto in basso). L'invito è esplicito: ora che è venuto il momento di smontare gli pneumatici invernali e procedere al montaggio di quelli estivi, gli automobilisti dovrebbero provvedere, con l'aiuto del loro gommista, ad accertare se le attuali coperture da neve sono idonee ad affrontare anche la prossima stagione e, in caso contrario, a ordinare quelle nuove senza aspettare le prime nevi. Le pre-ordinazioni permetterebbero oltretutto di scegliere più oculatamente marca e disegno e di ottenere prezzi più convenienti perché non stabiliti dalle “emergenze” dettate dalla mancanza di prodotto.

ORDINANZE CONCERTATE – Quanto alle amministrazioni pubbliche, il suggerimento a loro rivolto è che quelle che governano territori limitrofi provvedano a concertare tra loro tempi e modi di applicazione delle prossime ordinanze in modo da consentire agli automobilisti di programmare per tempo l'acquisto e il montaggio delle gomme invernali (e soprattutto evitare ordinanze strane e ai limiti di legge come quella di Sestola). I fabbricanti di gomme dovrebbero invece migliorare la pianificazione produttiva e la catena distributiva, mentre i rivenditori e i gommisti potrebbero fare la loro parte accettando come un dato di fatto le caratteristiche di un mercato che è sempre più stagionale, cosa che permetterebbe loro di non arrivare impreparati all'appuntamento con i cambi di stagione. Non è mancato un consiglio finale ai conumatori, invitati a fare attenzione alle condizioni delle gomme e a guardarsi dai prezzi d'acquisto troppo bassi, che spesso nascondono pneumatici privi di omologazione o che non presentato i requisiti di sicurezza previsti dalla legge.

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