Global NCAP: com'è cambiata la sicurezza in auto negli ultimi 20 anni?

L'Ente che vigila sulla sicurezza dei veicoli festeggia 20 anni delle norme europee sui CrashTest. Vediamo quali auto hanno avuto il massimo punteggio

 
Global NCAP: com'è cambiata la sicurezza in auto negli ultimi 20 anni? L'Ente che vigila sulla sicurezza dei veicoli festeggia 20 anni delle norme europee sui CrashTest. Vediamo quali auto hanno avuto il massimo punteggio

L'Ente che vigila sulla sicurezza dei veicoli festeggia 20 anni delle norme europee sui CrashTest. Vediamo quali auto hanno avuto il massimo punteggio

15 Luglio 2015 - 03:07

“Alla ricerca delle vite ritrovate”: questo potrebbe essere il titolo, liberamente tratto da un libro famoso, del premio che Global NCAP ha assegnato al Parlamento Europeo.

20 ANNI DI SICUREZZA – Global NCAP ha assegnato al Parlamento Europeo il prestigioso Consumer Champion Award 2015 in considerazione dell'attività legislativa orientata all'aumento dei livelli della sicurezza passiva delle vetture. La cerimonia di consegna si è svolta nella sede dell'Europarlamento a Bruxelles ed è stata presentata dall'europarlamentare Anneliese Dodds. Durante l'evento è stato riconosciuto il ruolo dell'ex europarlamentare Alan Donnelly che, in qualità di relatore, nel 1995 ha proposto gli emendamenti che rendevano le prove d'urto più realistiche e paragonabili a quanto avviene effettivamente in strada. Anche l'ex pilota di formula Gerhard Berger, che era presente alla cerimonia, nel 1995 ha appoggiato gli emendamenti proposti da Donnelly. Nella prova di crash frontale si è infatti introdotta una barriera decentrata in modo da interessare nell'urto a 56 km/h il 40% del frontale mentre nella prova laterale a 50 km/h si è ottenuto che massa urtante avesse un'altezza da terra di 30 cm, in modo da simulare meglio il muso di un'auto che speroni lateralmente il veicolo. Queste metodiche più stringenti sono state applicati nell'Unione Europea dal 1998 e sono state poi adottate come standard globale dall'ONU, cosa che ha consentito loro di essere state riconosciute in 50 Paesi nel mondo. Ma non è finita qui: uno dei goal dell'Action for Road Safety dell'ONU per il decennio corrente è incoraggiare tutti gli Stati appartenenti alle Nazioni Unite applicarle entro il 2020.

NON SONO PERFETTI PERÒ FUNZIONANO – Interessante, in questi tempi di critiche alla UE, il commento di Alan Donnelly, Executive Chairman of Sovereign Strategy Ltd ed ex europarlamentare: “A chi si lamenta dell'invadenza dell'Europa rispondo come legislazione dimostri che, nel campo della sicurezza dei consumatori, noi abbiamo bisogno di ancor più Europa, non di meno!”.I test di Euro NCAP non sono ovviamente i migliori del mondo però, secondo le statistiche, le auto progettate per ottenere alti punteggi si dimostrano effettivamente più sicure. SicurAUTO ha un database molto ampio di crash test e in occasione del comunicato di Global NCAP siamo andati cercare per vedere come sono evolute le cose. Un primo, macroscopico esempio: nei test del periodo 1997 – 2008 mancava del tutto nella valutazione la dotazione dei sistemi di assistenza alla guida (Safety Assist) ed i punteggi erano dati in “stelle” e non in percentuale. Altre evoluzioni sono evidenziate dall'assenza delle valutazioni sulla protezione dei bambini, che compare intorno al 2003. Nel gruppo delle utilitarie fino al 2007 spicca per esempio la Peugeot 207 del 2006 che ha 5 stelle negli protezione dei passeggeri, 4 nella protezione dei bambini e 3 stelle nella protezione dei pedoni.

MORAL SUASION DEGLI ENTI? – Risultati simili per la Seat Ibiza del 2008; è comunque interessante notare come nessuna utilitaria abbia fatto più di tre stelle della protezione dei pedoni. Cambiando metodologia, passando al gruppo 2008 – 2014 (leggi come sono cambiate le prove Euro NCAP dal 2009) le 5 stelle sono state meritate per esempio dell'Audi A1, dalla Citroen DS3 e dalla Hyundai i20. Con questi nuovi criteri si assiste ad un caso emblematico: la Hyundai i10 del 2014, per esempio ha avuto un alto punteggio nelle protezione occupanti (79%), bambini (80%) e pedoni (71%) ma la voce Safety Assist al 56% l'ha probabilmente privata della quinta stella che ha invece avuto la sorella maggiore. Un'altra “vittima” dei Safety Assist è la nuovissima Fiat 500X (leggi il suo crash test), i cui ottimi risultati nelle protezioni (81,7% di media) sono stati affossati da un 64% nel campo degli Assist. Un vero e proprio “caso”, che ha suscitato polemiche per l'inopportuna difesa dell'ACI e che induce a pensare come la valutazione dei Safety Assist (se non si prevede di installarli su almeno la metà degli esemplari il punteggio è 0) sia fatta per spingere i Costruttori a aumentarne la diffusione di serie.

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