Genova: dimezzate le auto dei Vigili

A Genova, il parco macchine della Polizia municipale è stato tagliato, e il 40% è fuori uso per guasti

26 febbraio 2013 - 6:00

I morsi della crisi si fanno sentire anche a livello di Polizia locale: a Genova, il parco macchine della Polizia municipale è stato tagliato, e il 40% è fuori uso per guasti, perché la casse del Comune sono a secco.

AGENTI SUI MEZZI PUBBLICI – Il risultato è che i Vigili di Genova devono sempre più spesso spostarsi coi bus, seppure “armati” di blocchetto delle multe e paletta, perché la spending review non guarda in faccia a nessuno. Il Comune non ha soldi per riparare le auto di servizio e gli agenti devono usare i mezzi pubblici per spostarsi dai distretti a piazza Ortiz, punto di partenza delle pattuglie notturne. Le auto in dotazione alla municipale sono 123 in tre anni, la flotta è stata ridotta all'osso se si tiene conto che nel 2010 le auto erano 154 e nel 2011 sono scese a 138. Le moto sono passate da 120 a 111 (2011) e ora sono 106 (2012).

I SINDACATI PROTESTANO – Immediata c'è stata la reazione del sindacato dei Vigili Sulpm: “Il taglio dei fondi impedisce la riparazione dei veicoli che, essendo anche datati, sono fermi con le 'quattro frecce' dal meccanico – denuncia il segretario Claudio Musicò -. La situazione è tragicomica, è sarà amplificata con i colleghi in straordinario: l'unica soluzione rimasta sono le proprie gambe o i mezzi pubblici. È accaduto che per non lasciare appiedato chi prende servizio la mattina, dopo che si sono cambiati, i colleghi delle sezioni periferiche per andare a Ortiz di notte abbiano preso il bus”. E non è tutto: solo 59 sono allestite con insegne e dispositivi, cioè lampeggianti e sirena. Il problema è che il 40% non è utilizzabile. “Rimangono a disposizione circa 30 veicoli per 9 distretti e 9 per i reparti speciali. Quello che ci stupisce è che più del doppio, vengono utilizzati per spostamenti interni, per andare alle riunioni. Il Nac, il nucleo antiabusivismo che si occupa di sequestrare merce contraffatta, ha solo una Fiat Brava del 1999 e un furgone Ducato. L'amministrazione perché non acquista due adesivi e 'gira' qualche mezzo a questa sezione?”.

IL PARADOSSO DELLE ELETTRICHE – “Circolano una Suzuki Vitara del 1998, una Fiat Marea del 2000, dei furgoni Ducato e delle Fiat Panda che hanno quasi dieci anni. Poi c'è la 'barzelletta' delle nuove Grande Punto acquistate un anno fa: sono Euro 3 e per trasformarle in 4, hanno dovuto sostituire delle parti, mettendo un filtro Fap – dice Musicò -. Ebbene, girando in città si intasa e ogni 10.000 chilometri si fermano se non viene sostituito l'olio. Tra l'altro, l'unica cosa che si può cambiare, perché per le gomme, i freni e la manutenzione generale, i fondi sono ridotti all'osso”. C'è infine il paradosso delle quattro auto elettriche acquistate per 60.000 euro dalla Città Sicura dell'ex assessore Scidone; ma due sono ferme in garage perché non ci sono le colonnine per ricaricare le batterie. Una situazione che ovviamente ha riflessi negativi anche per la sicurezza stradale: senza adeguati mezzi, i Vigili sono impossibilitati a svolgere le loro funzioni nel migliore dei modi.

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