Furti d'auto: ecco i modelli preferiti dai ladri

Le case produttrici italiane FIAT e Lancia detengono il primato delle auto più rubate dell'anno in Italia. Ma c'è anche chi simula il furto.

28 marzo 2011 - 13:35

Secondo un'indagine condotta da LoJack, azienda americana leader produttrice di sistemi d'antifurto che lavora anche nel campo del recupero dei veicoli rubati, i modelli più gettonati dai ladri sono: Panda, Punto, Uno, la Nuova 500 e la Lancia Y. Cinque automobili che hanno fatto e stanno facendo la storia delle utilitarie nostrane, particolarmente colpite per la loro grande diffusione e per l'ingente mercato dei pezzi di ricambio.

FURTI D'AUTO IN ITALIA – Nel 2010 in Italia è stata registrata una flessione dei furti d'auto, passando dalle 124.197 unità (il 5,5% in meno rispetto al 2009), 38.783 motocicli e 2.908 automezzi pesanti. Lo scorso anno “sparivano” in media 340 vetture al giorno, 14 ogni ora, una ogni 4 minuti. Dati allarmanti nonostante la rilevante diminuzione rispetto al 2000, quando le auto rubate erano circa 222 mila l'anno. Nel 2009 quasi il 60% dei furti rispetto al totale nazionale è avvenuto nelle province di Roma (16,4%), Napoli (12%), Bari (8,1%), Milano (10,8%), Catania (6,8%) e Torino (5,2%). Mentre sono 6 le regioni dove si concentra il 77% dei furti rispetto al totale nazionale: Lazio (18%), Campania (16,6%), Lombardia (15,6), Puglia (14,4%), Sicilia (12,4%).

PER STRADA O IN GARAGE – Nel 2009 Assicurazione.it, agenzia online di comparazione preventivi per RC auto, ha condotto un'indagine a campione, rilevando che il 65% degli automobilisti italiani preferisce custodire la propria auto in garage, contro il 18% di coloro che sono soliti parcheggiarla sotto casa. Ma vediamo nello specifico le percentuali: in testa c'è il Veneto (con il 77% dei proprietari che custodisce la propria auto in garage), seguito dalla Valle D'Aosta (al 73%) e dalla Campania (con il 72%). Al contrario, la Liguria è la regione dove si registra il maggior numero di auto parcheggiate in strada: 35%; segue la Toscana (28%), al terzo posto il Piemonte (23%). Ovviamente non è possibile fare delle comparazioni in termini assoluti; bisogna pur sempre tenere conto del costo del garage e del tenore di vita di ogni regione, nonchè del campione limitato derivato dai soli utenti del sito Assicurazione.it.

FURTI D'AUTO SIMULATI – Nel 2009, un'inchiesta condotta dal del mensile Quattroruote che, grazie alla collaborazione della Divisione di Polizia giudiziaria della Polizia stradale, ha ricostruito le fasi del business dei furti d'auto, individuando la varietà dei soggetti coinvolti e i «flussi» di uscita delle vetture dal nostro Paese. Sembrerebbe che il 30% dei furti d'auto viene simulato per gabbare le assicurazioni. Proprio nel 2009, la iena Luigi Pelazza realizzò un reportage su questa piaga. Vestiti i panni di un italiano che si era recato in Marocco per simulare il furto della propria auto, fu subito avvicinato da alcuni potenziali compratori. Il sistema è facilmente immaginabile: si vende l'auto sottocosto all'estero (meglio se fuori dall'Europa), ci si sposta in un altro stato e se ne denuncia il furto. Il gioco è fatto. L'uomo che aveva avvicinato Pelazza, si era “gentilmente” offerto di spiegare il sistema alla iena, proponendogli inoltre un passaggio verso il commissariato, in quell'occasione meglio in Spagna che in Marocco. Un parte dei soldi entra sottoforma di cash nelle tasche del derubato (o del venditore?) una quota pari a circa il 50% per dell'automobile, il resto lo risarcisce l'assicurazione.

RECUPERO AUTO RUBATE – Se calano i furti (-5,5% rispetto al 2009), si riducono in modo ancora più sensibile i recuperi di auto rubate con la percentuale dei ritrovamenti che scende dal 48,8% del 2009 al 47,3% dello scorso anno, per un totale di ben 65.398 autoveicoli spariti nel nulla. In dettaglio, nel 2009, 67.043 veicoli non sono stati recuperati, mentre nel 2010 il dato è fermo a 65.398. In proporzione il numero dei veicoli di cui si persa traccia è quindi aumentato. Compatibilmente alle proprie disponibilità, sarebbe meglio dotarsi di sistemi antifurto per le proprie automobili. Che si tratti di sistemi di bloccaggio del volante, di antifurto classici, di satellitari più o meno canonici. Benedetto tutto ciò che può rallentare o, ancora meglio, impedire il furto della nostra auto. “Il furto dell'auto – dice Maurizio Iperti, amministratore delegato di LoJack Italia – è un fenomeno che ormai da anni vede il nostro Paese in cima alle classifiche europee e costituisce una delle principali ansie per chi si appresta ad acquistare un veicolo nuovo o usato, in special modo se di segmento medio-alto. Negli ultimi anni, supportando le Forze dell'Ordine con la nostra avanzata tecnologia in radio-frequenza, abbiamo raggiunto importanti risultati nel contrasto della criminalità, garantendo il recupero del 90% dei veicoli rubati equipaggiati con i nostri dispositivi nelle 48 ore successive al crimine”.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

colonnine ricarica ue

Colonnine di ricarica con POS: la proposta del Parlamento UE

Blocco traffico Roma 4 dicembre 2022: orari e deroghe

Ricarica CCS vs NACS: la presa Tesla è “rischiosa” per i Costruttori