Freekar: in arrivo il car sharing innovativo premiato dalla Commissione Europea

Il nuovo modello di car sharing punta a trasformare, all'occorrenza, auto di cortesia e sostitutive dei service point italiani in auto condivise

21 novembre 2016 - 13:00

L'auto condivisa di giorno in giorno acquista popolarità e sempre più italiani approcciano a questa nuova forma di mobilità la quale esula dal concetto di auto di proprietà. Con il diffondersi del fenomeno iniziano a proliferare le compagnie di noleggio le quali, partendo dalle grandi città, puntano a una copertura capillare del territorio (Conosci le assicurazioni da sottoscrivere quando si noleggia un'auto?). Con il proposito e l'ambizione di voler diventare il più grande network di Car Sharing, Freekar propone un modello semplice ed economico.

TRASFORMARE LE AUTO SOSTITUTIVE IN AUTO CONDIVISE Il progetto Freekar si fonda sull'utilizzo di auto sostitutive e di cortesia di proprietà dei circa 60.000 service point attivi sul territorio nazionale; le vetture in forze a officine meccaniche, elettrauti e gommisti si trasformano all'occorrenza in auto condivise da mettere a disposizione degli associati al nuovo servizio. I vantaggi di questo modello, secondo i suoi ideatori, sono la scalabilità, l'estendibilità geografica, l'assenza di limiti legislativi e la sostenibilità ambientale. Inoltre i costi del servizio sarebbero sensibilmente ridotti rispetto al Car Sharing tradizionale (Scopri il Car Sharing Premium BMW a Milano) e alle tariffe del noleggio a breve termine. Per avere maggiori chiarimenti sul progetto abbiamo contattato l'ufficio stampa di Freekar, ottenendo lei informazioni necessarie a comprendere le reali potenzialità del servizio.

FREEKAR CHIARISCE AMBITI E NUMERI L'obiettivo di Freecar è quello di portare il car sharing nei piccoli centri urbani e nelle province minori, ambiti nei quali, per i ridotti volumi, difficilmente gli operatori tradizionali impianteranno i propri servizi. Freekar ha chiarito che “il mercato ha una potenzialità di 60.000 service point” inteso come bacino di potenziali operatori che l'azienda conta di coinvolgere. Nei piani a breve termine, fissando una scadenza per il 2019, Freekar conta di affiliarare 1.000 centri noleggio e portare la flotta di auto condivise a circa 1.500 unità. Le prossime apertura sul territorio nazionale interesseranno la Lombardia, l'Emilia Romagna, il Piemonte, la Calabria e la Sicilia.

PROGETTO INSIGNITO DEL SEAL OF EXCELLENCE L'iniziativa, secondo quanto riporta il comunicato stampa di Freekar, ha ottenuto il riconoscimento Seal of Excellence dalla Commissione Europea, assegnato alle imprese più innovative nell'ambito del programma di ricerca e innovazione della UE riservato alle PMI. Il progetto Freekar è stato così commentato da Davide Gibellini, CEO di GR Advisory, società di consulenza specializzata in mobilità aziendale: “Freekar – dichiara Davide Gibellini, CEO di GR ADVISORY – realizza una nuova forma di mobilità condivisa: intelligente, sostenibile ed economica. La piattaforma rende disponibili veicoli già presenti e circolanti sul territorio ma sottoutilizzati. L'idea è stata quella di creare un network con i 60 mila service points presenti in Italia, mettendo a disposizione le auto sostitutive o auto di cortesia, spesso disponibili per l'utilizzo ma non pienamente utilizzate.”

COME FUNZIONA FREEKAR Abbiamo testato la funzionalità online del servizio, il quale è fruibile dal sito www.freekar.it. In maniera molto chiara si sceglie la località nella quale si intende effettuare il noleggio e la durata, date di inizio e fine, dello stesso. Il sistema indicherà le automobili più vicine, specificandone il modello, la motorizzazione e la tariffa giornaliera. Una volta scelta l'auto, effettuata la registrazione, bisogna attendere la conferma della prenotazione. Tramite il portale è possibile affiliarsi e immettere nel circuito le proprie vetture (Sapevi che Mercedes crede nel Car Sharing tra privati?). Dalle condizioni d'uso del servizio si evince che il rapporto di noleggio si instaura tra l'utente e il partner che offre la vettura, quest'ultimo responsabile dell'aggiornamento delle tariffe e della disponibilità dei veicoli. Attualmente il progetto mostra chiaramente di essere alle sue battute iniziali, facendo delle simulazioni di noleggio si comprende come la disponibilità, esigua al momento, di autovetture si trovi lontano dalle grandi città e da luoghi strategici come stazioni e aeroporti. Varrà sicuramente la pena di testare il servizio quando verrà raggiunta una maggiore copertura geografica e il parco auto sarà più consistente, così da poter dare una valutazione oggettiva dell'iniziativa.

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