Formula SAE: OZ Racing ci racconta la competizione mondiale tra studenti

Dalla teoria alla pratica, è il motto della competizione Formula SAE tra 4 mila studenti dalle Università mondiali. OZ Racing ce ne parla in esclusiva

29 luglio 2016 - 12:32

Da qualche giorno si è conclusa la manifestazione italiana di Formula SAE svoltasi presso l'autodromo Riccardo Paletti a Varano de' Melegari. La competizione a stampo ingegneristico permette a team, formati esclusivamente da studenti universitari, di mettere in pratica le conoscenze acquisite sui libri grazie allo sviluppo completo di una monoposto da competizione con la quale, poi, dover gareggiare. Molte aziende seguono e supportano i team e tra queste anche la OZ Racing che, attraverso il Presidente ing. Claudio Bernoni, ci ha parlato in esclusiva di questa interessantissima competizione.

IL MONDO DELLA FORMULA SAE Avviata ormai da alcuni anni la Formula SAE ha incrementato esponenzialmente il proprio successo ed il panorama al quale si rivolge. Chiama in campo le università di tutto il mondo, che possono mettere in piedi un team formato esclusivamente da studenti – i laureati possono permanere per un tempo limitato, poi devono lasciare il team – e partecipare alla competizione. Lo scopo ultimo di questa categoria è quello di formare i ragazzi: i team partono da un foglio di carta bianco per sviluppare la monoposto con la quale arrivare poi a competere in gara, progettando ogni particolare – dal telaio fino alle sospensioni, dal cockpit fino all'impianto frenante ed ai sistemi di sicurezza – tutto rispettando un regolamento molto restrittivo. Tante aziende internazionali si sono affacciate negli anni a questo mondo, supportando le squadre e fornendo loro non solo il know-how necessario in campo racing ma anche in termini economici e logistici. Così facendo la crescita degli studenti è completa anche sotto il profilo puramente pratico, fattore che li rende futuri professionisti più validi e completi, spesso direttamente assunti dalle aziende partner. In occasione della Formula SAE Italy che come ogni anno si è svolta all'autodromo Riccardo Paletti di Varano de' Melegari, evento vinto dal team CAT-Racing (Università di Coburg) tra le auto a combustione e dal team Elbflorace (Università di Dresda) tra le auto elettriche, il Presidente della OZ Racing, ing. Claudio Bernoni ci ha concesso un'intervista in esclusiva, nella quale spiega il mondo della competizione, la partnership stretta con l'Università di Padova ed il suo team Race-UP e le altre collaborazioni attive con la fornitura di cerchi specifici.

Come è iniziata questa collaborazione di OZ Racing al fianco dei talenti italiani?

Questa sfida è iniziata 11 anni fa quando abbiamo sviluppato una ruota specifica per la Formula Student cui partecipano tutte le Università del mondo, che sono centinaia e oggi forniamo team da Cina, Giappone, Stati Uniti, veramente dappertutto oltre a molte Università italiane ed europee. E' nata per la voglia di supportare gli studenti; anche io ho studiato all'Università di Padova e quella che è sempre stata una lacuna dell'Università è il fatto di prepararti molto bene dal punto teorico, soprattutto ad ingegneria meccanica, ma poi dal punto di vista pratico a parte qualche visita che si faceva alle aziende non è che ci fosse molto. In questi anni è anche vero che l'Università è cambiata molto con gli Stage e quindi c'è stato un avvicinamento alla realtà. La Formula SAE è molto più di questo perché consente agli studenti di mettere in pratica tutto quello che hanno studiato.

Cosa comporta per uno studente partecipare alla Formula SAE?

Beh, gli studenti devono progettare una vettura secondo un regolamento molto rigido che impone anche un limite di costo, quindi mette tutte le Università più o meno allo stesso livello, e poi la devono anche costruire con le loro mani. E' chiaro che per fare questo c'è il supporto di un'azienda che metta a disposizione dei locali ampi – nel nostro caso gli studenti hanno a disposizione circa 250 metri quadrati – delle macchine e dei tecnici esperti che possano istruire gli studenti al loro utilizzo. Quindi è un impegno notevole da parte dell'azienda, e noi l'abbiamo fatto con piacere in modo sempre più intensivo anche con altre aziende che supportano il Team dell'Università di Padova.

Come si riesce a far collimare gli impegni aziendali con quelli universitari degli studenti?

Pensi che questi studenti lavorano nei fine settimana poiché gli altri giorni devono prepararsi per gli esami. Nei weekend abbiamo più di 60 studenti qui in azienda.

Riguardo al gruppo ruota specifico che OZ Racing ha realizzato per la Formula SAE cosa può dirci?

E' una ruota che deriva dalle ruote da competizione che noi già facciamo, perché come sa noi forniamo i principali team di Formula 1, i team ufficiali Rally, Le Mans, GT3, poi abbiamo team di Formula 3 e derivate tipo Formula 4. La ruota deriva proprio da queste ultime nelle misure 7×13 in misura unica ed è fatta sia in alluminio con costi più contenuti, sia in magnesio. Agli studenti diamo tutte le info utili da cui possono progettare adeguatamente il mozzo ruota. Quest'anno in particolare abbiamo sviluppato anche una ruota specifica per l'avvento della categoria elettrica, oltre a quella classica dei motori a benzina. Proprio per abbassare il baricentro della vettura vengono montati questi pneumatici da 10 pollici (7×10) con cerchi in lega di magnesio per il massimo delle prestazioni e della leggerezza. Quindi anche in una Formula semplice come quella Student si possono fare prodotti tecnologicamente avanzati (leggi qui dei primi cerchi omologati che rispettano il Decreto ruote sul tuning).

Quanti studenti dopo l'esperienza in OZ Racing con la Formula SAE decidono di restare?

Questi ragazzi effettivamente sono speciali perché devono studiare e fare gli esami, perché è un prerequisito per poter partecipare alla Formula Student, cioè l'essere uno studente impegnato senza trascurare lo studio. Siccome poi la Formula Student richiede anche notevole impegno in termini di tempo e attività lavorativa, gli studenti spesso sacrificano i fine settimana e le vacanze per poter portare a termine il progetto, questo denota che hanno una marcia in più rispetta alla media. Fare questa esperienza sicuramente li forma molto dal punto di vista umano e gli dà la possibilità di capire come funziona l'azienda. Fino ad oggi abbiamo assunto almeno 5 persone e alcuni hanno poi proseguito la loro carriera andando a svolgere ruoli anche importanti nelle Case automobilistiche. Posso confermare che la Formula Student è un'ottima scuola di vita.

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