Ford- Takata, per gli airbag difettosi pagherà 300 milioni di dollari

Ford sta per mettere una pietra sul richiamo degli airbag difettosi che secondo le accuse avrebbe provocato solo problemi e costi ai clienti

17 luglio 2018 - 12:45

Il richiamo Takata è conosciuto come il più grande diastro del panorama auto motive che non solo ha costretto l'azienda al fallimento, ma a cascata ha generato grossi problemi di immagine e costi  ai Costruttori. E poi c'è il discorso non meno importante delle vittime rimaste uccise o ferite dall'esplosione accidentale degli airbag Takata difettosi. Quelle invece più fortunate, i clienti che sono riusciti in tempo a rivolgersi alle reti di assistenza, però hanno in molti casi dovuto pagare di tasca la riparazione dell'auto in un primo momento. Una serie di condizioni che ha messo Ford nella posizione ora di dover correre ai ripari concordando una compensazione poso inferiore ai 300 milioni di dollari per gli airbag difettosi. Ma Ford è solo l'ultimo caso, il più recente dopo Honda, Toyota Nissan, Mazda, Subaru e Bmw che hanno concordato i pagamento di un'ammenda per compensare le conseguenze legate all'utilizzo delle loro auto equipaggiate con gli airbag Takata.

L'ACCORDO FORD SUL RICHIAMO DEGLI AIRBAG DIFETTOSI L'accordo che Ford ha offerto alle autorità USA come risoluzione dei problemi legati al mega richiamo Takata per gli airbag difettosi include una serie di indennizzi non solo per i clienti, che in diversi casi pare siano stati rassicurati sull'affidabilità delle auto o abbiano dovuto pagare di tasca la sostituzione degli airbag difettosi. Si tratta di un'ammenda di circa 300 milioni di dollari che dovrà coprire, dopo l'approvazione di un Giudice federale delle spese vive di assistenza alle vittime degli incidenti, inclusi gli stipendi e l'assistenza per i figli delle vittime che ufficialmente sarebbero due accertate su veicoli Ford.

LE AUTO COINVOLTE NEL RICHIAMO TAKATA I costruttori Honda, Toyota Nissan, Mazda, Subaru e Bmw che hanno già raggiunto accordi simili negli USA per il richiamo Takata hanno raggiunto complessivamente la cifra di 1,2 miliardi di dollari anche se la questione riguarda ben 19 grandi Case auto e  – secondo le stime dell'NHTSA 100 milioni di airbag dovranno essere richiamati fino alla fine del 2019. Proprio le auto Honda (Acura dal 2001 al 2003) e Ford (Ranger del 2006) sarebbero i veicoli più indiziati dall'NHTS, l'agenzia governativa americana per la sicurezza dei trasporti, in cui hanno perso la vita in totale 23 persone nel mondo, mentre altre 290 sarebbero i feriti dagli airbag difettosi Takata. Per sapere se la tua auto è coinvolta nel richiama degli airbag Takata inserisci qui il numero di telaio qui. Ma cosa succede a un airbag Takata (accusati di scagliare frammenti metallici esplodendo letteralmente sulla faccia dei passeggeri)? Un video qui sotto dell'NHTSA dimostra quanto sia fondamentale aderire al richiamo prima possibile.

CHE FINE HA FATTO TAKATA Dopo diversi fuochi di paglia, voci di corridoio e presunti potenziali acquirenti interessati a rilevare Takata Co, l'azienda lo scorso anno si è dichiarata colpevole di un reato di frode telematica nell'ambito di un'indagine del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e ha accettato un accordo da 1 miliardo di euro. Il richiamo ha spinto Takata al fallimento nel mese di giugno 2017 e doo l'avvicendarsi di voci di possibili acquisizioni solo ad aprile, i produttori di componenti Key Safety Systems hanno concluso un accordo da 1,6 miliardi di dollari per acquisire Takata. L'azienda è ora nota come Joyson Safety Systems ed è una sussidiaria di Ningbo Joyson Electronic Corp. Intanto l'NHTSA esorta le Case a ripristinare quanto prima le auto coinvolte nel richiamo mondiale prima possibile.

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