Ford rievoca la Torino: il mito da passeggio e da pista

I nomi di successo funzionano (quasi) sempre: Ford è pronta a ripresentare la Torino con una coupé da 1.5 a 3.0 secondo le indiscrezioni

17 dicembre 2015 - 13:14

Il “made in Italy” non tramonta mai, anche quando non siamo noi a metterci le mani, ma quando altri, perfino oltreoceano, creano pensando al “Bel Paese”. In molti settori produttivi si trae ispirazione dall'italianità, che affascina, perché riconosciuta come un valore ricercato e rinomato. Così, questa volta la Ford ha lanciato una notizia che suscita emozioni, perché ha fatto sapere che intende puntare nuovamente su un'auto che ha fatto la storia, la Ford Torino. La casa automobilistica statunitense vuole riportare questo modello nei suoi listini mondiali e più precisamente vuole inserire la nuova Torino nella gamma della Mustang. Ecco le prime indiscrezioni sulle caratteristiche.

CHE RITORNO! – Il nome Torino starebbe per rientrare nel mondo produttivo della Casa dell'Ovale Blu; è quanto comunicato dal colosso americano nelle ultime ore, a conferma (dopo il rilancio del brand Vignale, celebre carrozziere piemontese del passato, come livello “premium” per il modello Mondeo) del grande valore che negli Stati Uniti viene attribuito al Made in Italy. Non si hanno ancora notizie ufficiali, probabilmente il suo debutto è previsto per il 2017, quindi bisognerà ancora aspettare un anno, ma ciò che è emerso è che la futura Torino potrebbe essere posizionata al di sotto dell'iconica Mustang, a completare la gamma dei modelli sportivi di Ford. A quarant'anni dalla sua “scomparsa”, una riedizione di questa coupé sportiva porterebbe molta enfasi al Marchio americano, molti appassionati di auto sportive si riavvicinerebbero con entusiasmo alla Casa dell'Ovale Blu, che rafforzerebbe anche la sua immagine sportiva (oltre che quella “eco”, leggi qui gli investimenti che sta facendo sui futuri modelli ibridi).

UN NUOVO FUTURO – Dalle apprezzate doti automobilistiche, questo modello è stato portato al successo anche dal mondo cinematografico, perché è stata l'automobile di Starsky & Hutch e perfino il titolo del film di Clint Eastwood, “Gran Torino”. Certo, probabilmente la nuova Torino sarà molto diversa da quella amata dal celebre attore e regista e guidata in infiniti inseguimenti dai due poliziotti americani; sarà forse progettata su una piattaforma diversa da quella usata per la Mustang, quindi non avrà solo la trazione posteriore, bensì sfrutterà quella utilizzata per la Fusion, cioè la Mondeo “made in Usa” (noi abbiamo provato la Mondeo Hybrid 2.0 da 187 Cv Titanium, leggi qui la prova approfondita), che di serie propone la trazione anteriore, ma che può essere anche dotata delle quattro ruote motrici Intelligent AWD. Si tratta di una “rivoluzione tecnica” che aprirà un nuovo futuro per la Torino, destinata sia a migliaia e migliaia di potenziali clienti appassionati di auto sportive tipicamente Yankee, ma anche attenti a consumi ed emissioni, oltre che agli appassionati del Vecchio Continente (dove Ford va bene, leggi qui i dati del mercato europeo di novembre).

LE MOTORIZZAZIONI – Chiaramente, prima del modello definitivo, la Ford potrebbe pensare di presentare la concept per anticipare qualche novità del suo ritorno. Ad oggi, secondo il sito “FordCarInfo”, sotto al cofano della nuova Torino GT potrebbero essere montati propulsori a benzina di ultima generazione, capaci di garantire prestazioni e consumi adeguati alle esigenze di tutti. Perciò, il listino potrebbe avere come entry level l'EcoBoost di 1,5 litri da 180 Cv, in combinazione con la trazione anteriore e il cambio manuale a 6 rapporti, per poi salire all'EcoBoost da 2,3 litri da 305 Cv, anche con quattro ruote motrici e cambio automatico a 9 rapporti. Al top ci sarà probabilmente un V6 biturbo di 3.0 litri da 400 Cv, per una variante della Torino GT solo AWD e con cambio automatico 9 rapporti. 

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