Ford: porteremo le auto robot anche in Europa, via ai test dal 2017
Ford punta a diventare leader dei servizi di mobilità e del driverless, i test in Europa saranno determinanti per lo sviluppo delle auto robot
Ford punta a diventare leader dei servizi di mobilità e del driverless
Ford punta a diventare leader dei servizi di mobilità e del driverless, i test in Europa saranno determinanti per lo sviluppo delle auto robot
Lo sviluppo delle auto a guida autonoma sembra quasi essere una prerogativa degli Stati Uniti; germogliata nella tecnologica Silicon Valley la sperimentazione si è estesa ad altre aree degli States, raggiungendo recentemente l'Ontario in Canada (Leggi qui le prime licenze per i test in Ontario). In Europa si parla poco di auto robot, salvo l'entusiasmo del Regno Unito, le Nazioni della UE sembrano osservare con distacco il fenomeno. A smuovere il torpore del Vecchio Continente sembra voler provvedere Ford, la quale promette di voler potare la sperimentazione sulle strade europee a partire dal prossimo anno.
LE GRANDI AMBIZIONI FORD Il programma di sviluppo driverless dell'Ovale Blu sta procedendo speditamente, dopo avere immatricolato il primo prototipo lo scorso anno (Qui il resoconto della prima immatricolazione driverless Ford) è giunta al punto di mettere in servizio degli shuttle autonomi al campus del MIT. L'ambizione di Ford non è un mistero, il costruttore è fermamente deciso a diventare uno dei marchi di riferimento per i servizi di mobilità, per le auto connesse e ovviamente per la guida autonoma (Scopri gli Shuttle Ford a guida autonoma al MIT). In quest'ottica la Casa americana intende arrivare tra i primi a portare la sperimentazione in Europa, puntando forse in futuro anche alle piazze asiatiche.
LIVELLO 4 ENTRO I PROSSIMI 5 ANNI Tra i propositi di Ford a breve termine rientra la volontà di portare entro cinque anni gli attuali prototipi al livello 4 della scala SAE per la guida autonoma; la Society of Automotive Engineers ha stilato una scala per identificare e classificare i livelli di automazione delle automobili. Alla base, il livello 0, si trova il guidatore in carne ed ossa al quale è deputato il totale controllo della vettura; il livello 1 è quello nel quale i sistemi di bordo possono controllare lo sterzo o la velocità, facendo riferimento ai dati raccolti da sensori riguardo l'ambiente circostante, lasciando il controllo degli altri comandi al conducente; il livello 2 a differenza del precedente prevede la gestione sia dello sterzo che dell'acceleratore. Dal 3 livello in poi si entra nella sfera della guida autonoma vera e propria, è infatti previsto che il sistema di bordo controlli tutti gli aspetti dinamici di guida e il conducente umano deve rimanere vigile e pronto a prendere il controllo se richiesto (Sai quante operazioni al secondo compie il cervello elettronico del driverless? Scoprilo qui); il livello 4 a differenza del precedente prevede che il sistema continui a gestire in toto la vettura anche se il guidatore non dovesse intervenire se richiesto. Infine il livello 5 prevede l'automazione totale dell'automobile in qualunque condizione di guida e su qualsiasi strada.
TEST IN EUROPA TRA CONGESTIONI E CICLISTI Circa i piani di espansione del driverless Ford nel Vecchio Continente la casa ha dichiarato di volere iniziare i primi test stradali già nel 2017 e a tal proposito si è espresso Thomas Lukaszewic, manager designato per la guida autonoma in Europa: “Abbiamo già pianificato di avviare i primi servizi di ride-sharing con veicoli autonomi nel 2021 e la sperimentazione in Europa sarà fondamentale” aggiungendo poi : “In Europa le norme sulla circolazione cambiano da nazione a nazione così come la segnaletica, inoltre gli automobilisti devono districarsi in strade congestionate assieme a centauri e ciclisti”.