Ford: piume e laser dietro una verniciatura senza difetti

La Casa dell'Ovale Blu ha "aperto le porte? dello stabilimento di Valencia, svelando i particolari delle tecniche di verniciatura

 
Ford: piume e laser dietro una verniciatura senza difetti La Casa dell'Ovale Blu ha "aperto le porte? dello stabilimento di Valencia

La Casa dell'Ovale Blu ha "aperto le porte? dello stabilimento di Valencia, svelando i particolari delle tecniche di verniciatura

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1 Ottobre 2015 - 11:10

La verniciatura è una delle tante fasi della produzione dell'automobile che nella sua specificità racchiude svariate modalità e accorgimenti diversi per ogni costruttore. Chi più, chi meno ha i suoi segreti, particolari passaggi o macchinari all'avanguardia, o semplicemente accortezze maniacali che alla fine “fanno la differenza”. Tutto ciò è quello che si è scoperto “mettendo il naso” nello stabilimento Ford di Valencia, dove vengono assemblati sei modelli europei: la Mondeo, la Kuga, S-MAX, il Galaxy, il Transit Connect e Tourneo Connect.

UN CENTRO ECCELLENTE – Al di là di ogni scoperta particolare, lo stabilimento di Valencia per la Ford (qui la sua presenza all'ultimo Salone di Francoforte) è sempre stato un fiore all'occhiello, un concentrato di alta tecnologia, che consente passaggi particolari e una flessibilità considerevole capace di garantire l'assemblaggio di modelli diversi tra loro, posizionati in segmenti di mercato differenti l'uno dall'altro. La Casa dell'Ovale Blu ha investito oltre 2,3 miliardi di euro sulla struttura spagnola, di cui stima la realizzazione di 400.000 unità l'anno (già da questo 2015), per renderla efficiente sotto vari aspetti. Uno di questi riguarda proprio la verniciatura, in particolare la fase che la precede, quando cioè bisogna spazzar via tutta la polvere dalla scocca prima di “colorarla” rispettando le richieste. È qui che entrano in gioco le ormai “famose” piume della Ford, protagoniste di una tecnica particolare che secondo la Casa consente un ottimo risultato finale in termini di finiture. La tecnica prevede anche l'uso di laser e scansioni ottiche, in modo che le livree delle vetture uscite dalle linee di produzione risultino impeccabili.

VIA LA POLVERE! – Ogni piuma può avere una lunghezza massima di 76 centimetri e un peso inferiore ai 3 grammi; la sua durata nel ciclo di utilizzo può estendersi fino a cinque anni e la rimozione della polvere avviene come se l'auto fosse portata a un autolavaggio. Qual è la particolarità di queste piume?  La loro carica elettrostatica genera una specie di “effetto ventosa” sulla carrozzeria, così riesce a rimuovere la polvere. Poi, tramite un processo di aspirazione, le piume vengono pulite dai granelli di polvere, immagazzinati all'esterno della struttura in cui avviene il processo. Dirk Hölzer, ingegnere che si occupa della verniciatura per Ford Europa (ecco cosa vogliono i clienti Ford nel Vecchio Continente), spiega che si tratta di un processo che va seguito con attenzione, perché essenziale per un risultato ottimale: “rimuovere anche la più piccola particella prima della verniciatura assicura che le superfici finali siano perfette in ogni punto. Per le loro specifiche caratteristiche e la grande resistenza, le piume sono perfette per questa operazione.”

ORA IL COLORE – Una volta che la carrozzeria viene giudicata “pulita” e pronta per il colore, viene trattata con materiali anti-corrosione e con un sigillante anti-umidità, poi viene verniciata e asciugata ad una temperatura di 180 gradi. Quindi non avviene alcun passaggio da forno a forno, così Ford (sempre alla ricerca di soluzioni per il futuro) riduce le emissioni di CO2 di circa il 15-25%. Durante questa fase la carrozzeria viene costantemente monitorata attraverso una scansione totale della superficie, con lo scatto di 3.150 fotografie digitali che inquadrano anche le più sottili imperfezioni. “Le ispezioni effettuate a occhio nudo possono essere meno agevoli quando si ha a che fare con superfici o angoli complessi da esaminare. Questo sistema evidenzia anche le variazioni microscopiche, segnalandole in tempo reale agli ingegneri”, ha evidenziato ancora Hölzer.

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