Ford corteggia Google: al CES 2016 la proposta sulla guida autonoma

Secondo le indiscrezioni Google potrebbe trovare in Ford l'alleato ideale per la produzione in serie dell'auto che guida senza conducente

23 dicembre 2015 - 13:22

La joint venture tra Detroit e la Silicon Valley propone scambi reciproci e vantaggi non indifferenti, sia alla Ford che a Google. Siamo alla stretta di mano, ma il Ces 2016 potrebbe rappresentare il tavolino ufficiale per dichiararsi al mondo, anche se le parti in gioco “non vogliono promettersi amore fedele”, perché nella competizione alla guida autonoma e all'innovazione è utile sempre guardarsi intorno e mettersi sotto braccio a chi offre dei “plus” convenienti. Ecco però come Ford e Google intendono cooperare per avvantaggiare la loro corsa sulla concorrenza.

SALTO IN AVANTI – A raccogliere le prime indiscrezioni in merito all'accordo tra le due parti in questione è stato Yahoo! Autos, che ha da subito specificato come questo annuncio rappresenterebbe l'ideale completamento della strategia “Smart Mobility Plan” di Ford, già impegnata nella sperimentazione dei prototipi autonomi a MCity (la città-laboratorio creata dall'Università del Michigan per lo sviluppo della tecnologia) e, a partire dal 2016, nei test su strada in California (guarda qui la prima Ford immatricolata per questi test). I due colossi non confermano le indiscrezioni ma nemmeno le smentiscono: “Lavoriamo con molte società tecnologiche e manteniamo le trattative riservate per motivi di concorrenza. Non commentiamo le speculazioni” afferma Ford. Nessun commento neanche da Google che, però, conferma di aver avviato contatti con alcune case automobilistiche. Gli analisti vedono molto probabile questa allenaza, che porterebbe benefici a tutti e due i protagonisti, infatti la Casa americana potrebbe accedere al software di Google, mentre Mountain View potrebbe sfruttare l'esperienza manifatturiera necessaria per costruire auto senza spendere miliardi di dollari.

NESSUN VINCOLO – Dunque, l'accordo, secondo quanto emerso, non vincolerebbe Google a Ford: l'azienda di Mountain View sembra decisa a lavorare sul progetto con Ford, ma intende conservare la sua libertà per offrire tecnologia e servizi a chiunque voglia collaborare. La Ford dal canto suo non vuole assolutamente vincolare il partner americano, anche perché va dritta verso i suoi obiettivi, che col finire di quest'anno, vedono nel 2016 l'apertura di tanti progetti rivolti a una commercializzazione globale. Altro indizio che spinge a favore del sodalizio tra la Ford e Google, è “lo scambio di menti” avvenuto negli ultimi tempi tra le due aziende: Google ha assunto personaggi chiave della storia recente dell'Ovale Blu, ovvero l'ex Ceo Alan Mulally e l'ex responsabile del progetto della guida autonoma John Krafcik (leggi qui il suo profilo). Intanto questi rumors, come primo effetto, hanno spinto i titoli Ford al 3,2%.

RECORD FORD – Qualche riga sopra abbiamo parlato del 2015 di Ford e dei suoi obiettivi per gli anni che verranno. Un aneddoto ci aiuta a comprendere la frenesia e l'impegno che la Casa americana sta adottando nel lavoro sui progetti futuri: oltre alla presunta joint venture con Google, alla Ford ricorderanno il Natale 2015 per aver raggiunto il record assoluto di brevetti, la maggior parte dei quali collegati alla guida autonoma, alla connettività, all'elettrificazione dei powertrain, al ride sharing e in generale all'alta tecnologia. Durante l'anno in corso le invenzioni sottoposte agli uffici brevetti in svariate parti del mondo sono state ben 6 mila, il 36% in più rispetto all'anno scorso. In questo periodo di grande fermento, in Ford non manca l'attenzione nei confronti dell'auto a batteria, un fronte sui cui il Costruttore sta investendo più di 4 miliardi di euro. Entro quattro anni infatti, la Casa dell'Ovale Blu lancerà 13 modelli elettrici e ibridi plug-in; a tal proposito negli ultimi cinque anni, le soluzioni per i powertrain alternativi sono aumentate del 200%. Nulla però è lasciato al caso dalla Ford, tanto da non trascurare l'ultima generazione dei motori EcoBoost: negli Usa, i brevetti Ford relativi ai propulsori turbo a iniezione diretta sono già 275, ma si sa che altri 200 sono in attesa di approvazione.

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