Ford: accusata di violazione brevetti. Rischia stop alle auto ibride
Le importazioni di ibride Ford violerebbero una legge del 1930. Ford nega le accuse e si difenderà in tribunale, che le ha già dato ragione 2 volte
Le importazioni di ibride Ford violerebbero una legge del 1930. Ford nega le accuse e si difenderà in tribunale
Le importazioni di ibride Ford violerebbero una legge del 1930. Ford nega le accuse e si difenderà in tribunale, che le ha già dato ragione 2 volte
L'industria automotive è una delle più importanti al mondo: impiega decine di milioni di persone a 4 angoli del globo e genera un vorticoso volume d'affari. Secondo i dati di ACEA nella sola Europa il settore occupa 12,2 milioni di persone in 296 stabilimenti mentre le sole esportazioni danno un surplus commerciale di 100 miliardi di euro. L'automotive europeo è anche un innovatore, il più grande del settore privato con i suoi 6.000 patents nel 2015. Sicuramente anche l'industria americana è prolifica in questo senso e, come spesso accade quando ci sono in ballo i brevetti (leggi del brevetto di Google per una strada che “parla” alle auto robot) sorge sempre qualche controversia come quella, annosa, che vede contrapposte sulle auto ibride Ford e Paice.
FIDUCIA MAL RIPOSTA? La lite legale non nasce certo oggi ma si trascina dal 2014, da quando Paice, insieme con la Fondazione Abell (è una fondazione benefica co-proprietaria di Paice), ha citato in giudizio Ford Motor Co. per violazione di brevetto. L'AD di Paice, Robert Oswald, ha dichiarato: “Abbiamo dato fiducia a Ford e i nostri ingegneri hanno trascorso anni condividendo in buona fede con Ford i dettagli tecnici della nostra tecnologia ibrida brevettata. Ma forse la fiducia è stata fuori luogo”. Paice riferisce di aver lavorato con Ford fra il 1999 e il 2004 per fornire modellazione e progettazione di componenti dettagliate, ma la casa automobilistica alla fine non ha voluto diventare licenziataria della tecnologia di Paice.

NON IMPORTATE QUELLE AUTO! Quest'annosa disputa tra le due società ha già creato una causa di Paice contro Ford per violazione di brevetto ma essa non è stata ritenuta valida in tribunale. Due distinte corti d'appello hanno confermato la sentenza originale, ragion per cui Paice sta cercando di ottenere una decisione favorevole attraverso l'ITC-International Trade Commission. La tesi sostenuta è che certi veicoli elettrici ibridi e componenti che Ford sta importando violano i suoi brevetti ai sensi del Tariff Act del 1930. Nella fattispecie, Paice chiede di escludere dall'importazione e interrompere gli ordini delle ibride, quali la Ford Fusion e C-Max e la Lincoln MKZ, costruite in Messico e vendute negli Stati Uniti. Il Messico sembra sempre più un territorio taboo per i costruttori americani: i fulmini di Trump hanno dissuaso FCA e Ford dal fare nuovi investimenti nel Paese centroamericano (leggi di come BMW resiste alle minacce di una supertassa USA sulle importazioni) e ora arriva quest'azione legale contro le auto prodotte in quell'area.
LA TECNOLOGIA È NOSTRA! Se Ford, in un comunicato, ha definito le accuse di Paice “prive di fondamento” e ha promesso di continuare a “difendersi vigorosamente”, l'ITC assegnerà il caso a uno dei suoi giudici di diritto amministrativo, che determineranno se Ford abbia violato o meno la sezione 337 del Tariff Act. La Commissione ha comunicato che “US ITC farà una decisione finale nelle indagini nel più breve tempo possibile”. Paice ha intentato cause simili contro molte altre Case automobilistiche, tra le quali Volkswagen, Audi, Porsche (leggi di Volkswagen accusata di plagio da Paice) Toyota, Lexus, Hyundai e Kia. “Tutti i casi sono stati risolti e moltissime case hanno nostre licenze. Quello che stiamo cercando di fare è semplicemente che le case automobilistiche realizzino che questa tecnologia è nostra”, ha dichiarato Nathanael Adamson, Vice presidente esecutivo di Paice, ad Autonews.

L'acronimo Paice si scompone in Power-Assisted Internal Combustion Engines e i suoi brevetti riguardano l'utilizzo combinato di un motore a combustione interna con un motore elettrico per fornire la coppia per il veicolo. Se Toyota è stata condannata, come diversi altri Marchi, a pagare royalties a Paice accettando il verdetto, Ford ha scelto un percorso diverso. Ha presentato 25 istanze prima che l'Ufficio Brevetti degli Stati Uniti potesse contestarli e ha preso tempo portando il caso al tribunale federale. Nonostante gli sforzi di Ford, Paice ha ancora diversi reclami che restano validi, il che significa che la controversia continuerà a “camminare”; l'idea di Paice è che Ford dovrà acquisire una licenza per continuare ad usare le sue tecnologie.