Fiat 500: in America stravolge la sua sicurezza. Ma perchè?

Standard di sicurezza passiva più elevati, airbag maggiorati e dettagli non da poco per la 500 Americana. Ma perchè così tante modifiche?

18 marzo 2011 - 13:00

Gli sforzi di Fiat per commercializzare sul mercato americano la piccola 500 si sono tradotti anche in numerose modifiche di progetto relative alla sicurezza, modifiche che però nessuno ha commentato: perchè sono state introdotte solo per il mercato americano?

UNA DONNA – Il lancio americano della Fiat 500 è stato affidato a Laura Soave responsabile del brand Fiat per il Nord America che nei giorni scorsi ha diffuso le modifiche di progetto che la piccola utilitaria ha dovuto subire per essere omologata in America e cercare di accattivarsi i voleri degli americani. Ecco la lista completa (che non riguarda solo la sicurezza):

  • airbag anteriori rivisti (più grandi ndr) per garantire la protezione dei passeggeri anche con le cinture di sicurezza non allacciate;
  • airbag laterali estesi ai posti posteriori;
  • traversa posteriore irrobustita per superare la prova di crash test a 80 km/h;
  • fiancate irrobustite per superare la prova di crash test che prevede persone adulte sedute ai posti posteriori;
  • longheroni sotto il divano e sotto i bagagliaio irrobustiti per proteggere il serbatoio;
  • brancardi (cioè la parte della scocca dove appoggia il battitacco ndr) irrobustiti per superare il crash test da speronamento;
  • traversa anteriore rinforzata;
  • cambio automatico a 6 rapporti;
  • comandi al volante migliorati;
  • installazione del portabibite;
  • cassetto porta oggetti con sportello ammortizzato invece del solo vano aperto;
  • sedili più grandi e confortevoli, con quelli posteriori rivestiti in tessuto;
  • nessuna parte di plastica a vista nell'abitacolo;
  • adozione delle luci d’ingombro laterali

SICUREZZA RIVISTA – Come si può notare il già eccellente progetto della Fiat 500, vincitore dell'Euro Car Boby 2007 e delle 5 stelle Euro NCAP (vedi la scheda del crash test), per superare le dure prove dei crash test americani e confrontarsi con le mastodontiche auto del mercato USA (in caso d'impatto la piccola 500 è ovviamente svantaggiata) ha dovuto quasi stravolgere alcune parti del proprio progetto. Tutto normale, succede così da sempre, tuttavia alcune modifiche sarebbe corretto implementarle anche sulle “nostre” auto. Specialmente quando questi miglioramenti si traducono in una maggiore sicurezza per gli occupanti. Chissà se Fiat prenderà questa decisione, nel frattempo c'è qualcuno che vorrebbe comunque rovinargli la festa in vista del debutto americano.

IL PROFETA – Qualche giorno fa è arrivata l'”esternazione” del boss di Ford, Alan Mulally, il quale da qualche tempo, soprattutto da quando l'azienda che dirige ha potuto presentare dei buoni bilanci (ma si è disfata del macigno Volvo vendendolo ai cinesi della Geely quasi per un tozzo di pane, dopo che a suo tempo era stata acquistata strapagandola), si diverte a fare il profeta dichiarando, per esempio, che “al mondo non resteranno che sei grandi gruppi automobilistici”. Tra le sue profezie, Mullaly ne ha lanciata anche una che riguarda la nostra “piccolina” e ha dichiarato che, a suo parere, negli Usa la 500 avrà una vita molto dura perché “sul mercato americano non c'è spazio per vetture più piccole della Fiesta. Chi ha provato a venderle ha fallito” (loro per primi).

LA VOCE – Può darsi che Mulally abbia ragione, anche se qualche maligno ipotizza che sia invidioso della 500 che in Europa vende bene mentre la Ford Ka, costruita nel medesimo stabilimento polacco della Fiat e sulla stessa scocca della 500, s'è rivelata un mezzo fiasco. Ma noi di SicurAUTO, che maligni non siamo, diciamo solo che per far sentire la sua voce sul difficile mercato americano Fiat ce la sta mettendo tutta, comprese rilevanti iniziative di marketing. Quindi non resta che esprimere una speranza: che il neo-profeta si sbagli.

3 commenti

Stefano
20:20, 23 marzo 2011

Mi pare che per i seguenti punti:
# airbag laterali estesi ai posti posteriori;
# traversa posteriore irrobustita per superare la prova di crash test a 80 km/h;
# fiancate irrobustite per superare la prova di crash test che prevede persone adulte sedute ai posti posteriori;
# longheroni sotto il divano e sotto i bagagliaio irrobustiti per proteggere il serbatoio;
# brancardi (cioè la parte della scocca dove appoggia il battitacco ndr) irrobustiti per superare il crash test da speronamento;
# traversa anteriore rinforzata
la questione sia chiara: l'importante è fare bella figura negli USA, dove ci sono dei test aggiuntivi. Ma le situazioni simulate in quelle prove sono possibili anche sulle nostre strade. Quindi sarebbe auspicabile che anche qui si migliorasse la 500. Non solo quella: ma sarebbe opportuno che tutte le Case concepissero le loro auto per sopportare tutte le prove possibili, siano esse generalmente svolte in USA, in Europa, in Giappone o dove volete…

Giosué
0:11, 29 marzo 2011

Rendiamoci conto che le case automobilistiche applicano una riduzione costi esagerata.
Dalla vettura appena uscita alle versioni successive c'è una continua ricerca a diminuirne il costo.
Negli USA non ci sono prove di omologazione c'è solo un autocertificazione, ma quello che spaventa di più sono gli avvocati!
In Europa, una volta omologata non vengono fatti più controlli e quindi si può cercare di ridurre la qualità mantenendo uno standard più o meno equivalente, mentre negli Usa i controlli vengono fatti a posteriori sulle vetture in commercio così l'attenzione deve sempre essere alta.
Se nei controlli trovano qualcosa di anomalo sono capaci di bloccarti tutte le vendite, importi il richiamo di tutte le vetture e intentarti cause milionarie. (vd problemi freni ect..)
Capite quindi perché l'attenzione sulla sicurezza per gli Usa è dovuta più ad un maggior rischio piuttosto che a una diversa sensibilità sulla sicurezza del popolo americano.

Per quale ragione quindi Fiat dovrebbe “regalarci” qualcosa se ne l'unione Europe, ne l'EuroNcap lo richiedono?

Per fortuna c'è un processo di armonizzazioni dei regolamenti in corso e quindi fra qualche decennio i regolamenti potranno essere più omogenei.

Max
9:07, 29 marzo 2011

come al solito il caro “Amm.re delegato” mette in secondo piano chi gli ha dato da mangiare fino ad ieri, la sicurezza di noi italiani come sempre risulta essere di poca importanza per costoro così come l'EuroNcap e quant'altri poi si lamentano se le vendite delle auto italiane diminuiscono a differenza dei tedeschi se acquisti una bmw, mercedes o altro in italia o in germania hai lo stesso prodotto anzi forse anche meglio!!!!

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