Federmotorizzazione: prima dell’elettrico la priorità è il rinnovo del parco circolante

L’evento sugli Stati Generali della Mobilità, promosso da Federmotorizzazione rinnova il dibattito sulla mobilità di oggi e domani

2 aprile 2019 - 16:38

Il settore dell’automotive sta vivendo un periodo di grande cambiamento con l’avvento della mobilità elettrica ed elettrificata. Proprio questo è stato il principale argomento dell’incontro sugli Stati Generali della Mobilità avvenuto nella sede milanese di Confcommercio. Durante l’evento, diversi esperti del settore automobilistico e alcuni politici sono intervenuti esprimendo idee e confrontandosi allo scopo di fornire soluzioni e risposte concrete sul tema della mobilità come bene primario per la comunità.

L’ELETTRICO DA SOLO NON BASTA

Innovazione e sviluppo sono alla base della tecnologia. L’elettrificazione nel settore automotive sta facendo dei passi significativi ma fino ad adesso il mercato, almeno in Italia, non risulta essere abbastanza maturo. L’offerta tende a superare ampiamente la domanda e il prezzo di queste vetture rimane decisamente alto. L’Ecobonus, è stato pensato per spingere all’acquisto di macchine ibride/elettriche dove spesso si può risparmiare sui costi dell’assicurazione. Questo, prevede incentivi di 6.000 euro con rottamazione e 2.500 euro senza rottamazione in base al valore delle emissioni di CO2 del veicolo. Secondo alcuni relatori però, questo non aiuterà molto il mercato e il parco circolante. Per raggiungere determinati valori di emissioni, infatti, dovrà rinnovarsi attraverso l’aggiornamento degli attuali motori termici.

IL RINNOVAMENTO DEL PARCO CIRCOLANTE

Entro il 2030 gli obiettivi fissati in tema di riduzione delle emissioni di CO2 verranno raggiunti. Questo però solo intervenendo sul rinnovamento del parco circolante italiano. Sostituire i modelli più vecchi a favore di veicoli Euro 6, ma anche Euro 5, aiuterà questo processo. Anche i veicoli diesel potrebbero aiutare a raggiungere questi obiettivi se implementati con le nuove tecnologie. Secondo il professor Sergio Savaresi del Politecnico di Milano circa il 70-80% dei veicoli circolanti nel prossimo decennio resterà legato ai motori termici.

IL FUTURO DOVRÀ CONTARE SUL PASSATO

Secondo Simonpaolo Buongiardino, promotore dell’evento e presidente di Federmotorizzazione e Assomobilità, il futuro vedrà la convivenza di un parco circolante costituito da motori termici ed elettrici. Soluzioni che devono coesistere al fine di migliorare la qualità di circolazione di merci e persone ma anche della vita. La volontà di creare una “cabina di regia” nazionale serve a garantire una giusta valutazione delle visioni strategiche future che possono avere importantissime ripercussioni, non solo sull’economia ma anche sull’ambiente.

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