FCA-Volkswagen: Mueller ritratta e non esclude accordi

Mueller cambia idea rispetto a Ginevra e apre uno spiraglio verso FCA, invitando a modo suo Marchionne a un dialogo diretto e non a mezzo stampa

15 marzo 2017 - 10:00

Un avvicinamento tra FCA e Volkswagen non è da escludere, nonostante le secche dichiarazioni dei tedeschi all'apertura del Salone di Ginevra, che i due colossi dell'industria automobilistica possano in futuro riaprire un dialogo riguardo una ipotetica fusione (Leggi qui tutte le strategie svelate a Ginevra 2017). Il numero uno di Wolfsburg è tornato sui suoi passi lasciando così uno spiraglio aperto a Sergio Marchionne, da sempre fautore delle fusioni per lo sviluppo congiunto e il contenimento dei costi. Cosa avrà spinto il glaciale Matthias Mueller a cambiare idea?

UNO SPIRAGLIO DOPO LA CHIUSURA SECCA DI GINEVRA Durante le conferenze stampa all'apertura del Salone di Ginevra era sembrato più che chiaro che il Gruppo Volkswagen non avesse alcun interesse a condurre trattative con Fiat Chrysler Automobiles. Il numero uno di VW, Matthias Mueller dichiarò di non sentire da mesi Marchionne e di avere già sottomano altre e più fattibili opportunità di partenariato, ad esempio l'importante accordo con l'indiana Tata (Leggi tutto sulla partnership tra VW e TATA). Mueller è però tornato sui suoi passi, dichiarandosi alla conferenza annuale del Gruppo tedesco.

L'INVITO AL DIALOGO SEMBRA PALESE Riportando quanto pubblicato dall'agenzia internazionale Reuters, ai giornalisti intervenuti alla convention Volkswagen Mueller ha dichiarato: “Io non escludo un dialogo” lanciando al tempo stesso al numero uno di FCA “Sarebbe molto utile se Marchionne comunicasse le sue considerazioni direttamente anche a me e non solo alla stampa”. Al momento non si conosce la reazione di Sergio Marchionne a questo cambio di opinione ma ipotizziamo che sarà accolto positivamente. Il manager tedesco ha rifiutato di commentare l'ipotesi di un consolidamento tra le Case europee a seguito della cessione di Opel da parte di GM al gruppo francese PSA.

PER FCA L'UNIONE CON UN PARTNER FORTE E' NECESSARIA Come conferma Reuters il Gruppo FCA rispetto alla concorrenza è palesemente arretrato per quanto riguarda la mobilità elettrica e ancor di più per quanto riguarda la guida autonoma. Inoltre la recente acquisizione di Opel da parte del Gruppo PSA ha cambiato lo scenario del mercato europeo, rendendo ancor più urgente il supporto di un partner dotato dal punto di vista tecnologico. Mueller dal canto suo è ottimista riguardo al percorso ecosostenibile e orientato al driverless intrapreso dal marchio e ha dichiarato: “Sono abbastanza fiducioso per il futuro di Volkswagen, con o senza Marchionne”.

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