FCA si lascia sfuggire la Stelvio: un video svela in anticipo il SUV Alfa Romeo a Cassino

Il SUV Alfa Romeo Stelvio viene immortalato nella fabbrica FCA di Cassino ma il frame che vi mostriamo viene poi rimosso dal video ufficiale

14 settembre 2016 - 13:35

Tutti pazzi per i SUV! Non è una frase fatta ma la realtà e non solo in Italia (leggi la Top Ten diesel riportata nel mercato Italia di agosto): il gradimento di questa tipologia di automobili non sembra infatti conoscere flessioni. Un modello ben concepito e costruito, ad esempio la 500X, si vende molto bene ma a questa “festa” manca ancora l'Alfa Romeo. Questa lacuna sarà presto colmata, dato che la presentazione della prima SUV del Biscione, la Stelvio, avverrà a novembre al Salone di Los Angeles e l'imminenza del lancio è testimoniata dai ricorrenti avvistamenti di esemplari camuffati di pre-serie (guarda l'anteprima del SUV nei test su strada). Ma i veli sono già caduti: una fugace inquadratura nel video istituzionale che potrete vedere qui sotto mostra infatti la Stelvio in tutte le sua forme.

BUONA LA PRIMA! Addio camuffamenti e pannelli posticci: la futura SUV a marchio Alfa Romeo appare per un istante nella prima versione di un video ufficiale di FCA, dedicato al moderno stabilimento di Cassino. Guardando con attenzione si nota un'auto, sospesa sulle ruote, che passa “volando” mentre alcuni addetti lavorano da sotto. L'auto è indubbiamente un'Alfa Romeo ma basta poco per capire che non si tratta della Giulia ma della Stelvio, coperta soltanto dai fogli protettivi che si usano nelle linee di montaggio per proteggere le superfici dell'auto da eventuali piccoli urti. Il video è stato poi corretto ma potete vedere qui sotto la sua versione non “censurata” e apprezzare appieno le forme piene della nuova vettura.

PARTICOLARI RIVELATORI L'appartenenza alla categoria dei SUV è evidente: le fiancate sono alte e la distanza da terra abbondante; anche gli pneumatici appaiono meno ribassati rispetto a quelli della Giulia. Sembra poi di vedere – ma l'immagine non è sufficientemente contrastata per poterlo affermare decisamente – un profilo protettivo sotto le portiere e forse anche nei passaruota. Il frontale è molto simile a quello della Giulia, con il Trilobo in evidenza, ma soffermandosi sulle prese d'aria laterali si scorgono quelli che sembrano essere profili di protezione. I fari appaiono caratterizzati da proporzioni diverse rispetto a quelli della Giulia mentre lo spoiler inferiore (sembra di intuirne la presenza sotto il foglio protettivo bianco) appare abbinato ad una piastra paracolpi.

TECNICA EVOLUTA Nulla si vede degli interni ma si sa già che ricalcano quelli, molto sportivi, della Giulia (guarda le foto spia degli interni dell'Alfa Romeo Stelvio). La parte posteriore dell'auto, ovviamente molto diversa da quella della berlina, appare abbastanza slanciata grazie alla linea spiovente del tetto. La parte meccanica ricalca ovviamente quella della Giulia, con il motore longitudinale e la trazione posteriore, anche se è facile pensare a versioni a trazione integrale. Ricordiamo che il pianale “Giorgio” creato per la Giulia adotta sospensioni anteriori derivate da quelle della Maserati Ghibli, a testimonianza di una raffinatezza meccanica fuori discussione. Si tratta di uno schema a quadrilatero alto con il triangolo inferiore costituito da due bracci separati, ognuno dei quali con i suoi snodi: in questo modo si implementa un asse di sterzo semi-virtuale che permette precisione e feeling al volante molto alti. Anche i freni sono all'avanguardia: sparisce il depressore (e la relativa pompa a vuoto) e la necessaria pressione idraulica nasce da una pompa elettrica; un emulatore restituisce al pedale, disaccoppiato dal circuito idraulico, il feeling degli impianti classici. Questo schema si presta molto bene ai veicoli ibridi, dato che riesce a gestire in sinergia il recupero dell'energia in rilascio con la frenata tradizionale: un indizio dell'entrata in gamma di versioni ibride. C'è quindi di che leccarsi i baffi con l'unico rimpianto che non sia stato dato un seguito produttivo al bellissimo prototipo Kamal, visto nel lontano 2003.

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